Cina
Consiglio chiave
Dichiarate la vostra attrezzatura fotografica all'ingresso e conservate la ricevuta doganale per garantirne l'uscita senza dazi. Il Carnet ATA è accettato per i professionisti. Qualsiasi materiale lasciato in Cina verrebbe tassato retroattivamente al 10% + 13% di IVA.
- Autorità doganale
- General Administration of Customs of the People's Republic of China (GACC)
- Franchigia personale
- 280 USD (~CNY 2 000)
- Carnet ATA
- Accettato
- Sito ufficiale
- english.customs.gov.cn ↗
Scenari pratici
Viaggiate in Cina con una GoPro Hero 11 e la sua custodia originale, del valore di circa 600 €. All'arrivo, dichiarate spontaneamente la vostra attrezzatura alla dogana cinese. Indicate che si tratta di effetti personali destinati alla riesportazione. Conservate con cura la ricevuta di dichiarazione. Questo garantirà un'uscita senza problemi e senza dazi doganali, poiché il valore è ben superiore alla franchigia di 2.000 CNY (~280 USD) se decideste di lasciarla.
La vostra attrezzatura comprende una mirrorless Sony A6700, una custodia Ikelite e un obiettivo macro, per un valore totale di circa 3.500 €. In Cina, è imperativo dichiarare questo set all'ingresso come materiale professionale o personale destinato alla riesportazione. Il Carnet ATA è un'opzione se ne avete uno. Senza Carnet ATA, una dichiarazione dettagliata e la conservazione della ricevuta doganale sono cruciali per evitare dazi del 10% + 13% di IVA all'uscita se non potete provare la sua importazione temporanea.
Arrivate in Cina con un sistema completo: una mirrorless full-frame Canon R5, una custodia Nauticam, due obiettivi (macro e fisheye), per un valore di 12.000 €. Data l'elevata valore e la natura professionale dell'attrezzatura, l'uso di un Carnet ATA è fortemente raccomandato. Se non ne avete uno, una dichiarazione esaustiva all'ingresso è obbligatoria, con potenzialmente una cauzione. Conservate tutti i documenti per provare la riesportazione ed evitare tasse significative (10% di dazi + 13% di IVA) sul valore totale se l'attrezzatura non viene riesportata entro 6 mesi.
Domande frequenti
Devo dichiarare la mia attrezzatura fotografica subacquea in Cina anche se è per uso personale e la riporto indietro?
Sì, è fortemente consigliabile dichiarare qualsiasi attrezzatura fotografica subacquea di valore all'ingresso in Cina, anche se è destinata alla riesportazione. Ciò consente di evitare incomprensioni e possibili dazi doganali all'uscita, poiché il valore di queste attrezzature supera spesso la franchigia per i beni lasciati definitivamente nel paese.
Qual è il rischio se non dichiaro la mia attrezzatura fotografica subacquea di valore all'ingresso in Cina?
Se non dichiarate la vostra attrezzatura e il suo valore supera la franchigia di 2.000 CNY, rischiate di essere soggetti a dazi doganali (10% per le fotocamere, 15% per le videocamere) e all'IVA (13%) all'uscita, poiché le autorità potrebbero considerare che state tentando di importare l'attrezzatura in modo permanente senza pagare le tasse dovute.
Dove posso trovare le informazioni ufficiali sulle normative doganali cinesi relative all'attrezzatura fotografica?
Per maggiori informazioni, consultate direttamente il sito ufficiale della General Administration of Customs of the People's Republic of China (GACC): http://english.customs.gov.cn/. Questo sito fornisce dettagli sulle procedure di importazione temporanea e le franchigie applicabili.