
Adriatic Diving Center
★ 4,8/5 (160 recensioni)
Istria · Croazia · Mediterraneo
Prof. max. · 42 mEsplora i resti del cargo a vapore Varese, un’imponente nave mercantile adagiata verticalmente tra i 32 e i 42 metri, testimone silenzioso di una tempesta e di un campo minato del 1915.
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Il Varese offre un'immersione su un relitto storico, un cargo a vapore italiano affondato nel 1915. L'imbarcazione, lunga circa 60 metri e larga 9 metri, si presenta integra nella sua struttura principale e giace in posizione verticale sul fondale fangoso. La discesa ti porterà direttamente sulla sovrastruttura, dove la chiglia poggia a circa 42 metri di profondità, mentre i punti meno profondi della coperta si trovano intorno ai 32 metri.
Questo mercantile navigava da Sfax in Tunisia, o da Venezia, verso Trieste, carico di merci. Durante una forte tempesta nell'Adriatico settentrionale, il capitano Carlo Mortola cercò rifugio nel porto di Pola. Purtroppo, durante l'avvicinamento, il Varese urtò un campo minato, un evento che all'epoca non fu considerato un atto di guerra, dato che l'Italia non era ancora in conflitto con l'Austria. Questa dinamica rende l'immersione anche una lezione di storia marittima.
L'esplosione, avvenuta nel 1915, distrusse la prua del cargo, provocando un rapido affondamento. Oggi, i resti della sezione prodiera sono visibili, con la sagoma ingarbugliata da vecchie reti da pesca che aggiungono un tocco di malinconia all'ambiente sottomarino. All'interno del relitto, l'accesso è possibile tramite un'ampia apertura nella sezione prodiera, sotto il ponte, e da una simile apertura nella poppa, sotto la plancia di comando.
Il relitto è noto per le sue ampie e sicure cavità interne, che permettono una penetrazione relativamente semplice per i subacquei con adeguata preparazione. Puoi nuotare attraverso gli spazi un tempo occupati dalle merci, esplorando l'interno in relativa agilità. La struttura verticale e l'integrità generale del Varese offrono un'esperienza di penetrazione accessibile e visivamente gratificante, purché si mantenga sempre una corretta configurazione e illuminazione.
L'ambiente sommerso intorno al Varese è popolato da diverse specie marine che hanno trovato rifugio nella sua struttura. Potrai incontrare congri (Conger conger) che si nascondono nelle fenditure più buie, rascassi che pattugliano le sovrastrutture e talvolta homard (Homarus gammarus) che si muovono lentamente sul fondo. Non è raro vedere anche banchi di pesci che nuotano attorno allo scafo, utilizzando il relitto come punto di riferimento e protezione.
La posizione sul fondale fangoso ha permesso al relitto di conservarsi relativamente bene, nonostante siano evidenti i segni del tempo e della vita marina. La struttura del ponte di comando, sebbene danneggiata, è ancora riconoscibile, così come altre sezioni significative della nave. Il fango circostante può influire sulla visibilità se sollevato, quindi è fondamentale mantenere un assetto e una pinneggiata precisi per non compromettere la chiarezza dell'acqua.
L'immersione sul Varese è un viaggio nel passato, un'opportunità per esplorare un pezzo di storia marittima e osservare la vita che prospera su di esso. Ogni angolo del relitto, dalle eliche ai resti delle stive, racconta una storia e offre scorci unici. Prepara la tua attrezzatura in modo adeguato e pianifica attentamente l'immersione, in particolare le soste di decompressione data la profondità, per goderti appieno questa esperienza.
Il relitto del Varese si trova a una profondità che oscilla tra i 32 e i 42 metri. L'immersione è considerata di livello avanzato a causa della profondità e delle potenziali condizioni ambientali. Nonostante non ci siano segnalazioni specifiche di correnti forti e la visibilità sia generalmente buona, data la profondità è essenziale una pianificazione accurata dell'immersione, inclusa la gestione dell'aria e le soste di decompressione. Il periodo migliore per immergersi va da aprile a settembre, quando le condizioni meteorologiche e del mare sono più stabili.