Chi sono?

© Didier Brandelet
1994
Brevetto di Stato francese di istruttore subacqueo a Papeete. Poi due anni al Raie Manta Club, a Rangiroa. Promessa mantenuta.
1996
Torno a Parigi e apro, all'Aquaboulevard, con Plongespace, la prima scuola sub francese aperta sette giorni su sette, 365 giorni all'anno.
1997
Istruttore nitrox, brevetto n. 0006. All'epoca il nitrox era ancora una soluzione di nicchia per la subacquea ricreativa in Francia.
1998
Fondo Eco Dive, azienda di distribuzione di attrezzatura subacquea, al 100% online. Il numero uno mondiale della produzione, all'epoca francese, mi riceve e conclude il colloquio così: «Sa, signore, detto fra noi, questa storia di internet, tra sei mesi non se ne parlerà più.»
1999
Fondo PlongExpo, il primo salone europeo e mediterraneo dell'immersione subacquea, al Palais du Pharo di Marsiglia, con la FFESSM.
2009
Ho fondato scuba-people.com: 95 numeri di una rivista web, un social network per subacquei francofoni e 20.000 iscritti attivi.
Dieci giorni al mese in reportage: Cocos, l'Antartide, le Filippine, la Polinesia francese, Ustica, le Maldive, Capo Verde... Scrivevo e filmavo i migliori spot di immersione del mondo.
2012 e 2013
Il Festival Mondiale dell'Immagine Subacquea di Marsiglia premia questo lavoro per due anni consecutivi: Palme d'Or - Premio per il Sito Web nel 2012, poi Subacqueo d'Oro del reportage subacqueo nel 2013 per «Balene megattere del Regno di Tonga».
Una vita da sogno, ma estenuante. Avevo la sensazione di vivere sugli aerei. Ho deciso di smettere.
Poi il Messico
Playa del Carmen, Phocea Mexico, e Didier che mi propone di restare per aiutarlo con la comunicazione. Ci sono rimasto dieci anni. Insieme abbiamo aperto il centro del Club Med di Cancún e la base di La Paz, in Baja California. È lì che sono anche passato dall'altra parte: corso sidemount, poi full cave nei cenote della Riviera Maya.

Polinesia francese, 1991. Servizio militare, poche settimane prima del primo battesimo. (In piedi a sinistra.)
1994
Brevetto di Stato francese di istruttore subacqueo a Papeete. Poi due anni al Raie Manta Club, a Rangiroa. Promessa mantenuta.
1996
Torno a Parigi e apro, all'Aquaboulevard, con Plongespace, la prima scuola sub francese aperta sette giorni su sette, 365 giorni all'anno.

1997
Istruttore nitrox, brevetto n. 0006. All'epoca il nitrox era ancora una soluzione di nicchia per la subacquea ricreativa in Francia.
1998
Fondo Eco Dive, azienda di distribuzione di attrezzatura subacquea, al 100% online. Il numero uno mondiale della produzione, all'epoca francese, mi riceve e conclude il colloquio così: «Sa, signore, detto fra noi, questa storia di internet, tra sei mesi non se ne parlerà più.»

PlongExpo, Palais du Pharo, Marsiglia, 1999. Il manifesto della prima edizione.
1999
Fondo PlongExpo, il primo salone europeo e mediterraneo dell'immersione subacquea, al Palais du Pharo di Marsiglia, con la FFESSM.

Scuba-People, n. 92.
2009
Ho fondato scuba-people.com: 95 numeri di una rivista web, un social network per subacquei francofoni e 20.000 iscritti attivi.

Mar Rosso. © Francis Leguen
Dieci giorni al mese in reportage: Cocos, l'Antartide, le Filippine, la Polinesia francese, Ustica, le Maldive, Capo Verde... Scrivevo e filmavo i migliori spot di immersione del mondo.

© Alexis Rosenfeld
2012 e 2013
Il Festival Mondiale dell'Immagine Subacquea di Marsiglia premia questo lavoro per due anni consecutivi: Palme d'Or - Premio per il Sito Web nel 2012, poi Subacqueo d'Oro del reportage subacqueo nel 2013 per «Balene megattere del Regno di Tonga».
Una vita da sogno, ma estenuante. Avevo la sensazione di vivere sugli aerei. Ho deciso di smettere.

Bahamas e Banco Chinchorro. © Greg Lecoeur
Poi il Messico
Playa del Carmen, Phocea Mexico, e Didier che mi propone di restare per aiutarlo con la comunicazione. Ci sono rimasto dieci anni. Insieme abbiamo aperto il centro del Club Med di Cancún e la base di La Paz, in Baja California. È lì che sono anche passato dall'altra parte: corso sidemount, poi full cave nei cenote della Riviera Maya.










Scuba-People, 2009-2019. Novantacinque numeri.
Perché questo sito è fatto così?
Perché ho gestito un diving center, so cosa significa davvero una valutazione Google, e cosa non dice.
Perché ho organizzato un salone, ho visto passare questo mestiere dall'interno: chi parla, e chi mantiene la parola.
Perché ho fatto vivere una comunità di ventimila subacquei, so quali domande ci si pone prima di partire, e quali restano senza risposta.
Perché mi sono immerso e ho filmato sul posto, so che «corrente moderata» non significa la stessa cosa a Rangiroa e a Bonaire, e che un principiante a cui non lo si dice non vive la settimana che si era immaginato.
Non conosco i 3783 centri di questo catalogo. Nessuno può conoscerli tutti, e diffido di chi lo afferma. È proprio per questo che il sito si basa su criteri pubblici e verificabili, e non sul mio parere personale. La mia esperienza è servita a decidere quali filtri applicare, non a distribuire stelline.


Calanques di Marsiglia, 2002. Il «battesimo» di mia figlia.
Gestisci un diving center?
Ne ho gestito uno. So che, a parte una pagina di pubblicità carissima su una rivista cartacea, un diving center non ha quasi nessun modo di farsi conoscere dai subacquei che stanno organizzando il loro viaggio. DivingDeal serve proprio a questo, ed essere presenti è gratuito.