
Cyprus Diving Centre
★ 5/5 (442 recensioni)
a 1,7 km in linea d’aria
Protaras · Cipro · Mediterraneo
Prof. max. · 24 mIl Nemesis III, ex peschereccio intatto, offre un'entusiasmante immersione fino a 24 metri nel cuore di un ecosistema sottomarino in piena effervescenza.
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Il Nemesis III, un ex peschereccio francese originariamente di nome Thalia, si trova a 600 metri dalla costa di Paralimni, tra Protaras e Ayia Napa. Costruito nel 1956 e dismesso dopo anni come peschereccio da traino, fu affondato nel dicembre 2013 come parte di un progetto di barriera artificiale. Le sue dimensioni, 24,50 metri di lunghezza e 6,30 metri di larghezza, ne fanno un relitto significativo e accessibile, posizionato dritto sul fondale sabbioso.
La preparazione del relitto per l'immersione ricreativa include ampi fori di accesso, che facilitano le entrate e le uscite, rendendo il Nemesis III un sito ideale per l'introduzione alla penetrazione sui relitti. Al suo interno, in particolare nella sala macchine, si possono esplorare aree relativamente intatte con attrezzature originali, come uno dei motori in posizione. Questa configurazione offre un'esperienza realistica e sicura di esplorazione subacquea.
Il Nemesis III è un prospero ecosistema sottomarino. Poco dopo il suo affondamento, i calamari sono stati tra i primi a colonizzare il relitto, utilizzando il ponte e le sovrastrutture per deporre le uova. Le murene hanno trovato rifugio sicuro nelle fessure della struttura, offrendo opportunità di osservazione mentre cacciano o riposano nelle ombre protette.
La vita marina è abbondante e comprende banchi di pesce pelagico, con tonni e seriola che circolano attorno al relitto, sfruttando il riparo e la ricchezza di plancton. Sar, donzelle e girelle arcobaleno si muovono tra le parti dello scafo, mentre le cernie e i labri abitano gli anfratti più grandi. I nudibranchi adornano le superfici del relitto con i loro colori vibranti, aggiungendo un tocco di bellezza microscopica.
Ahimè, come in molti relitti del Mediterraneo, anche il pesce leone (Pterois miles), una specie invasiva, è ora una presenza costante, trovando spesso rifugio in anfratti e sotto le sporgenze del relitto. La presenza di caranghi e orate arricchisce ulteriormente il quadro della biodiversità. Questo ecosistema artificiale dimostra come la natura colonizzi rapidamente nuove strutture sottomarine, creando un habitat dinamico e in continua evoluzione per i subacquei da esplorare.
Il Nemesis III è un sito accessibile a subacquei con certificazione avanzata o intermedia, raggiungendo una profondità massima di 24 metri. Le penetrazioni all'interno del relitto, sebbene facilitate e rese sicure, richiedono una buona gestione dell'assetto e delle procedure standard per gli ambienti chiusi. La corrente è solitamente calma, ma in alcuni giorni o in funzione del moto ondoso residuo, può diventare moderata. Si raccomanda cautela e una buona gestione del consumo d'aria.