
Adriatic Diving Center
★ 4,8/5 (160 recensioni)
a 1,4 km in linea d’aria
Istria · Croazia · Mediterraneo
Prof. max. · 37 mEsplora il relitto del dragamine italiano Giuseppe Dezza, diviso in due sezioni distinte, con cannoni e attrezzature militari ancora visibili al largo della costa istriana.
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Il relitto del Giuseppe Dezza, un tempo dragamine italiano, giace su un fondale sabbioso al largo dell'Istria. Quest'imbarcazione, costruita nel 1913, ha avuto una storia complessa, servendo come Pilade Bronzetti prima di essere ribattezzata Giuseppe Dezza e infine requisita dalla marina tedesca con il codice TA-35. Fu affondato nel 1944 o 1945 da una mina o un siluro, spezzandosi in due parti principali, la prua e la poppa, che rendono l'immersione particolarmente varia. Le due sezioni distano tra loro dai 50 ai 100 metri, offrendo prospettive differenti e richiedendo una buona gestione del tempo di fondo.
L'immersione sul Giuseppe Dezza ti porta a profondità che vanno da un minimo di 22 metri per il ponte superiore della prua, fino ai 35-37 metri del fondale. Entrambe le sezioni dell'ex dragamine riposano in posizione eretta, conservando un'integrità strutturale sorprendente. Puoi osservare i resti dei ponti, le sovrastrutture e diverse attrezzature che raccontano la sua storia navale, fornendo un'esperienza immersiva concreta nella dimensione storica di questo sito. La forma compatta e ben definita di entrambe le parti facilita l'orientamento, rendendo l'esplorazione fruibile anche per chi ha meno esperienza sui relitti.
La prua del Dezza, considerata da molti la parte più affascinante, ospita un imponente cannone antiaereo sul ponte superiore. Intorno a questa struttura e in altre aree del ponte, sono ancora visibili basamenti, munizioni e varie corde, quasi solidifícate dal tempo. Questi dettagli, ancorché rovinati, offrono una chiara testimonianza delle sue funzioni originarie e invitano a un'attenta osservazione. L'intera struttura è un laboratorio a cielo aperto per l'ecologia marina locale, con concrezioni e organismi bentonici che hanno colonizzato ogni superficie.
Anche la poppa, seppur a circa 50-100 metri dalla prua, è un punto di forte interesse, soprattutto per il cannone principale ben conservato. Le sue dimensioni e la posizione verticale sul fondale fanno della poppa un soggetto quasi fotografico, come se il tempo si fosse fermato al momento dell'affondamento. L'immersione spesso si concentra su una delle due sezioni, ma un subacqueo con un profilo esteso o con l'ausilio di uno scooter subacqueo può tentare di coprire entrambe le parti in un'unica immersione, gestendo attentamente i tempi di fondo e la decompressione. È un sito che premia la pianificazione accurata.
Il relitto ha offerto una nuova casa a un'abbondante vita marina. Le sue superfici sono ricoperte da una varietà di spugne marine e alghe, creando un ecosistema vibrante. Tra gli anfratti e le strutture metalliche puoi incontrare rascaglie (Scorpaenidae) e aragoste (Palinuridae), animali che trovano rifugio nelle cavità e nelle fenditure del metallo. È comune osservare banchi di pesci che nuotano intorno alle strutture del relitto, fornendo un dinamismo costante alla scena sottomarina. Questi incontri si manifestano spesso in prossimità delle parti più danneggiate del relitto, dove si creano rifugi naturali.
Nonostante il relitto non permetta penetrazioni significative o sicure al suo interno, le strutture esterne offrono già ampie possibilità di esplorazione. Il cannone antiaereo e il cannone principale sono particolarmente suggestivi e rappresentano punti focali per le fotografie subacquee. L'assenza di forti correnti rende l'esplorazione relativamente agevole, permettendoti di soffermarti sui dettagli. La visibilità è generalmente buona, anche se può variare, permettendo di apprezzare la silhouette del relitto anche da distanza e di identificare le sue parti principali senza difficoltà.
L'immersione sul Giuseppe Dezza ti offre un viaggio attraverso la storia navale e la natura, in un contesto subacqueo unico. La netta separazione delle due sezioni del relitto ti porta a modificare la pianificazione dell'immersione, scegliendo se concentrarti sulla prua più complessa o sulla poppa, con i suoi cannoni intatti. La storia del Giuseppe Dezza, la sua evoluzione da unità militare a rifugio per la vita marina, rende ogni immersione un'esperienza ricca di scoperte, una vera e propria finestra su un'epoca passata, immobile sul fondo del mare istriano.
Per esplorare il Giuseppe Dezza, ti confronterai con profondità tra i 32 e i 37 metri per la maggior parte del relitto, raggiungendo i 22 metri sul ponte superiore della prua. È un'immersione classificata come avanzata, ed è consigliato avere esperienza in immersioni profonde. Non sono segnalate correnti significative, permettendo un'esplorazione tranquilla. La migliore stagione per visitare il relitto va da aprile a settembre, quando le condizioni marine sono più favorevoli.

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