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Citta Delle Cernie, Lavezzi: il regno dei branchi di cernie protette

Esplora un anfiteatro naturale sottomarino dove cernie protette, insolitamente confidenti, si radunano in numeri impressionanti, rendendo ogni immersione un incontro ravvicinato.

Cosa rende unico questo sito

  • Ampia concentrazione di cernie brune (Epinephelus marginatus) confidenti.
  • Sito protetto nel Parco Marino delle Bocche di Bonifacio.
  • Presenza di corvine nere (Sciaena umbra) e banchi di dentici (Dentex dentex).
  • Topografia di reef roccioso con crepacci e anfratti.
  • Accessibile a subacquei Open Water Diver.

Citta Delle Cernie presentazione del sito

La Citta Delle Cernie si sviluppa attorno a un seamount roccioso situato nelle acque protette delle Isole Lavezzi, nelle Bocche di Bonifacio. Questo sito è un reef naturale, non una parete verticale, ma piuttosto una formazione estesa con crepacci e anfratti che creano un ambiente ideale per la vita marina. Il profilo dell'immersione si articola attorno a una vasta area di fondale roccioso che culmina a profondità accessibili, dove la topografia è più assimilabile a un anfiteatro sottomarino che a una punta isolata.

Il nome stesso, Citta Delle Cernie, non è un'esagerazione: l'attrazione principale di questo sito è la densità eccezionale di cernie brune (Epinephelus marginatus). Queste creature, protette all'interno dell'area marina, mostrano una confidenza inusuale con i subacquei, spesso avvicinandosi per curiosità. Non si tratta di incontri isolati; si assiste a veri e propri raggruppamenti di questi pesci, in un comportamento raro in altre aree del Mediterraneo, frutto della protezione rigorosa del loro habitat.

Oltre alle cernie, il seamount è un rifugio per altre specie. Si possono incontrare corvine nere (Sciaena umbra), le cui forme scure si stagliano contro le rocce, e banchi di dentici (Dentex dentex) che pattugliano le acque più aperte. Ogni fessura e sporgenza rocciosa può nascondere un grongo mediterraneo (Conger conger) o una murena mediterranea (Muraena helena), che spesso si possono osservare dalle loro tane con la testa in fuori.

La corrente può essere variabile, una caratteristica comune nelle Bocche di Bonifacio, un corridoio naturale tra Corsica e Sardegna. Anche se non sempre prevedibile, le condizioni locali possono influenzare l'intensità della corrente, richiedendo ai subacquei di prestare attenzione e di adattare il proprio piano d'immersione. Questa variabilità, però, contribuisce anche alla ricchezza nutritiva dell'acqua, sostenendo la prosperità dell'ecosistema locale.

La configurazione del sito, con le sue ampie formazioni rocciose, permette diverse traiettorie di esplorazione, dalla sommità meno profonda alle zone più estese del fondale. Ogni immersione alla Citta Delle Cernie offre nuove prospettive e dettagli da scoprire, con l'opportunità di osservare il comportamento naturale di specie che in altri contesti sono più schive. L'ambiente protetto gioca un ruolo cruciale nel mantenere la salute e la vitalità di questo straordinario punto di immersione.

Immersioni a Citta Delle Cernie: la fauna da incontrare

Condizioni di immersione

Il sito è accessibile a subacquei con certificazione Open Water Diver. La profondità massima registrata lo rende adatto anche a chi ha una limitata esperienza. La corrente nelle Bocche di Bonifacio è variabile; è essenziale monitorare le condizioni locali prima e durante l'immersione per adattare il profilo di conseguenza.

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