
Bormes Plongee
★ 4,8/5 (243 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria
Francia · Mediterraneo
Il Rubis a quaranta metri, la punta rocciosa di Port-Cros, gorgonie, cernie e banchi di pesci compongono l’esperienza subacquea del settore.
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Il Rubis riposa su un fondale sabbioso al largo di Bormes-les-Mimosas, mentre a Port-Cros la Pointe de la Galère alterna due ambienti sui versanti della sua punta rocciosa. È una base a terra per immersioni in barca, con partenze dal porto del Lavandou verso isole, secche e relitti. Il valore del soggiorno sta nel passare dalla vita marina dei fondali alla costa del Var, senza trasformare la vacanza in una crociera subacquea.
Qui la giornata si costruisce in barca. Il paesaggio sommerso alterna fondali rocciosi, punte, secche e relitti: il Rubis porta fino a quaranta metri, con lo scafo lungo sessantasei metri adagiato sulla sabbia; la Pointe de la Galère scende fino a trentacinque metri e cambia carattere tra un versante e l’altro. La corrente è variabile e può diventare sostenuta, soprattutto sui siti più esposti: alla Pointe de la Galère la direzione prevalente indicata è da est verso ovest. Serve quindi una gestione precisa dell’assetto e della deriva, oltre a un profilo concordato con il gruppo. La visibilità segue le condizioni locali e non va considerata uniforme. Le uscite sono organizzate soprattutto in giornata dal Lavandou, con il parco di Port-Cros a determinare regole di navigazione, ormeggio e visita.
Sui rilievi e intorno alle pareti si incontrano gorgonie, anthias e altra vita sessile; nelle zone rocciose possono comparire cernie, murene e scorfani rossi. I banchi di pesci danno movimento ai passaggi più aperti, mentre il sarago maggiore frequenta il paesaggio mediterraneo del settore. Il dossier dei siti segnala anche gronghi e, alla Pointe de la Galère, aquila di mare e barracuda. Non è una destinazione da scegliere inseguendo una sola presenza stagionale: il suo interesse sta nel cambiare ritmo tra la struttura del relitto, il fondale sabbioso e le punte rocciose. Da aprile a settembre, con il mare più calmo, la lettura del sito dalla barca diventa generalmente più semplice.
La finestra più favorevole va da aprile a settembre, quando il mare risulta generalmente più calmo e le uscite in barca verso Port-Cros e le isole d’Hyères sono più agevoli. Le precipitazioni sono indicate come più contenute da aprile ad agosto. È il periodo che permette di alternare immersioni e giornate sul litorale senza concentrare tutto il programma su condizioni marine incerte. La visibilità, però, resta legata alle condizioni locali: il mese da solo non basta a prevedere l’aspetto del fondale. Per questo conviene lasciare al centro margine nella scelta del sito e dell’ordine delle immersioni.
Il settore accoglie subacquei di tutti i livelli, ma non tutti i siti hanno lo stesso impegno. Il Rubis richiede almeno un livello Advanced Open Water Diver o equivalente, FIPSAS/CMAS N2 o PE40, esperienza nelle immersioni profonde e almeno cinquanta immersioni registrate. Anche la Pointe de la Galère, con i suoi trentacinque metri e le correnti possibili, presuppone una buona esperienza. I brevetti avanzati sono utili soprattutto per affrontare profondità, deriva e gestione del profilo senza improvvisare.
Per raggiungere la zona si arriva su strada a Bormes-les-Mimosas e ci si organizza poi per l’imbarco dal porto del Lavandou, punto di partenza abituale per Port-Cros e le isole d’Hyères. Per chi parte da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia, la parte decisiva non è una coincidenza aerea da inseguire, ma il trasferimento finale sul litorale varois: va coordinato con l’orario mattutino della barca. Una volta scelto l’alloggio, il porto e il diving si raggiungono a piedi, in taxi o in auto, secondo la posizione. Dormire vicino al Lavandou riduce gli spostamenti prima dell’imbarco; da Bormes può essere utile prevedere un’auto o un taxi, soprattutto con attrezzatura e partenza presto.
La prima cosa da chiarire è l’itinerario: una immersione nel perimetro del Parc national de Port-Cros non si gestisce come una uscita qualunque. Prima di confermare la giornata, è bene chiedere quali regole valgano per il sito previsto e dove sia autorizzato l’ormeggio; nel parco non si getta l’ancora fuori dalle zone consentite, non si preleva nulla e non si toccano fondali o animali. Per i siti più richiesti, una partenza presto aiuta a trovare meno traffico nautico e rende più ordinata la preparazione in barca. Non conviene arrivare pensando a immersioni da riva: la logistica è quella delle uscite in barca, con tempi e condizioni da rispettare. Chi programma il Rubis dovrebbe presentarsi con esperienza reale di profondità e corrente, non soltanto con il brevetto. Sistemare l’alloggio vicino al porto evita trasferimenti inutili, mentre una giornata libera sul litorale di Bormes o del Lavandou protegge il soggiorno dalla corsa tra un’imbarcazione e l’altra.
Tre-cinque giorni permettono di alternare più uscite in barca e tempo per Port-Cros e le località vicine. La base naturale è Bormes-les-Mimosas o il Lavandou, con il porto come punto di riferimento quotidiano. Il soggiorno funziona bene anche per chi non si immerge: una giornata può essere dedicata alle spiagge, ai sentieri costieri, al paese e alle vedute sul massiccio dei Maures, mentre il sub è in mare.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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