
Ecole Internationale D'Apnee
★ 5/5 (235 recensioni)
a 9 km in linea d’aria
Francia · Mediterraneo
A Hyères si passa dal Martlet Wildcat a 52 metri alle gorgonie di Port-Cros, tra posidonie, sabbia e incontri con murene e cernie.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
Il carattere di Hyères si legge già nei contrasti del fondale: relitti storici su distese sabbiose, pareti rocciose che scendono verso il largo e praterie di posidonie nelle zone più riparate. Il Wildcat conserva la sagoma di un aereo della Royal Navy; a Port-Cros, invece, le immersioni conducono tra gorgonie, speroni rocciosi e fauna mediterranea. È una destinazione capace di accompagnare la crescita del subacqueo, purché la scelta del sito rispetti profondità e condizioni.
Qui il gesto cambia a seconda dell’immersione. Sul Michel C si segue una prua ancora riconoscibile tra 28 e 40 metri, osservando le strutture frammentate dove trovano rifugio gamberi e gronghi. Il Ferrando, tra 23 e 26 metri, è un campo di vestigia sul fondo sabbioso, con il timone ancora leggibile. A Port-Cros dominano invece gli speroni rocciosi: la Pointe de Montremian arriva a 33 metri, la Pointe de la Croix a 30, mentre la Pointe du Vaisseau scende fino a 40 metri. Le correnti sono deboli in alcuni tratti, ma possono diventare frequenti o imprevedibili: alla Pointe de la Croix si può incontrare una spinta da Est verso Ovest, mentre Montremian può accompagnare la deriva verso Ovest. La visibilità sul Michel C è generalmente buona, ma resta legata a stagione e meteo.
La fauna si incontra soprattutto cercando nei punti giusti, non attraversando rapidamente il paesaggio. Tra le lamiere del Michel C e della Barge aux Congres si possono osservare murene e gronghi; il relitto profondo della chiatta, tra 45 e 49 metri, offre loro riparo. Le rocce e le gorgonie di Port-Cros ospitano cernie, scorfani rossi, corvine, saraghi maggiori e donzelle. Il polpo può comparire tra le cavità, mentre la musdea bianca frequenta gli ambienti più ombrosi. Le immersioni da aprile a ottobre combinano in genere mare più calmo e condizioni più favorevoli per dedicare tempo all’osservazione. Alle Dalles de Bagaud, fino a 20 metri, il fondo alterna placche rocciose e posidonie: è il luogo giusto per rallentare e guardare nei dettagli.
La finestra più favorevole va da aprile a ottobre, quando il mare risulta generalmente più calmo. Da aprile ad agosto si concentrano anche le piogge più deboli, un dettaglio utile per programmare le uscite in barca e le giornate fuori dall’acqua. La stagione non trasforma però tutti i siti in immersioni semplici: il Michel C può risentire del meteo, mentre le punte di Port-Cros mantengono una corrente variabile. Per i relitti profondi conviene quindi conservare flessibilità nel programma, lasciando alle giornate più stabili i siti esposti.
Le Dalles de Bagaud, con il fondo a 20 metri e corrente quasi assente, sono adatte anche al Livello 1 o a un battesimo. La Pointe de la Croix e Montremian richiedono invece attenzione alla corrente, pur restando indicate per subacquei con brevetto di Livello 1 secondo la scheda del sito. Michel C e Ferrando sono più adatti a un N2 esperto o equivalente. Wildcat, Barge aux Congres e Mustang P-51 richiedono esperienza avanzata, gestione del gas e pianificazione profonda; per il Mustang si entra nel terreno delle immersioni tecniche.
Per chi parte da Milano, Roma o Venezia, l’arrivo a Hyères va organizzato senza dare per scontato un collegamento diretto. La logistica dipende poi dal sito scelto. Il Ferrando prevede un’uscita in barca da La Londe-les-Maures; le immersioni di Port-Cros, come la Pointe de Montremian, la Pointe de la Croix e la Pointe du Vaisseau, richiedono anch’esse un trasferimento via mare, mentre i relitti profondi sono al largo di Hyères. È quindi utile fissare prima il punto d’imbarco e lasciare margine tra l’arrivo, il trasferimento terrestre e la partenza della barca. Il dossier non specifica gli spostamenti locali tra alloggio, porto e centri d’immersione.
A Hyères non conviene costruire il programma soltanto in base alla profondità. Le giornate di mare più stabile vanno riservate ai relitti esposti e ai profili profondi: sul Wildcat, a 52 metri, servono una gestione del gas rigorosa e una decompressione pianificata; sul Mustang P-51, tra 54 e 56 metri, il margine per improvvisare è ancora minore. Sul Michel C è prudente considerare la corrente, che può essere significativa e imprevedibile, e verificare il mare prima della partenza per il Ferrando, situato in rada. A Port-Cros, alla Pointe de la Croix, l’immersione si imposta controcorrente verso Est per sfruttare il rientro; a Montremian la rotta iniziale verso Est aiuta a gestire la possibile deriva verso Ovest. Chi cerca una giornata più rilassata può tenere le Dalles de Bagaud come alternativa: l’Occhio di Bagaud e le posidonie meritano un ritmo lento, non una discesa affrettata.
Un soggiorno di più giorni permette di alternare i relitti di Hyères alle pareti di Port-Cros, senza concentrare tutte le immersioni profonde nello stesso programma. Le Dalles de Bagaud funzionano bene come uscita più tranquilla, mentre Wildcat, Mustang P-51 e Barge aux Congres richiedono giornate scelte con attenzione. Per gli accompagnatori, Port-Cros offre un contesto visitabile e giornate di mare in cui l’attività non deve necessariamente coincidere con ogni immersione.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.

★★★★
★ 8,9/10 (1427 recensioni)
a 1,7 km in linea d’aria

★★★
★ 8,8/10 (546 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria

★★★★
★ 8,9/10 (265 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria

★★★
★ 8,6/10 (676 recensioni)
a 4,2 km in linea d’aria