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Crociere · Australia

Coral Sea Dreaming, piccola barca a vela per vivere la barriera senza folla

Ciò che rende unica questa barca

  • Parte da Cairns per una notte sulla Grande Barriera Corallina, con ritorno il giorno seguente.
  • Il gruppo resta piccolo: massimo 12 ospiti, due istruttori e uno skipper.
  • Tutte le immersioni sono guidate e la barca può raggiungere oltre 25 punti della barriera, scegliendo in base al meteo.
  • Il ponte di immersione è organizzato a prua, con piattaforma d'ingresso, scaletta di risalita e compressore trifase con tre riserve d'aria.

L’invito

La Coral Sea Dreaming è per chi vuole passare una notte sulla barriera corallina senza finire in una folla di subacquei. Il suo punto forte non è l'ampiezza, ma il modo in cui tiene insieme immersioni guidate, navigazione a vela e un gruppo ristretto. Si parte da Cairns, si raggiungono i reef esterni e si resta sull'acqua abbastanza a lungo da vedere la barriera cambiare tra il giorno e la notte. I subacquei certificati possono fare quattro o cinque immersioni diurne e una notturna; chi non ha ancora il brevetto può provare un'immersione introduttiva sotto supervisione diretta. È una scelta sensata per coppie, famiglie e subacquei che preferiscono avere un istruttore vicino invece di perdersi in un gruppo numeroso.

Salire a bordo

All'arrivo a Marlin Marina si riconosce una barca pensata per stare tra Cairns e il reef, non per sembrare un albergo galleggiante. La Coral Sea Dreaming è una barca a vela con scafo in acciaio e motore diesel: quando il vento lo permette, gli strumenti si fanno più silenziosi e resta il rumore dell'acqua lungo lo scafo. A bordo ci si muove in modo semplice, tra il ponte di immersione a prua, il salone centrale e il ponte prendisole. Il salone serve anche quando il tempo peggiora, mentre all'esterno si trovano il riparo sotto la copertura e lo spazio per stare al sole. La barca ospita gruppi e charter privati, ma il suo carattere nasce soprattutto dal numero contenuto di persone: dopo poche ore si sa già chi sta preparando la prossima immersione e chi preferisce lo snorkeling.

L’atmosfera a bordo

La Coral Sea Dreaming vive di un gruppo ristretto e di un equipaggio che resta vicino agli ospiti per tutta la giornata. Due istruttori seguono le immersioni, lo skipper conduce la barca, e tra un briefing e una risalita il rapporto è più diretto di quello di una grande nave. Chi è alle prime armi può contare su spiegazioni pratiche e supervisione continua; chi ha esperienza riceve una guida che conosce i punti forti del reef invece di essere lasciato a seguire una bandierina. La sera il ponte si svuota lentamente: dopo l'ultima immersione si può bere qualcosa, raccontare ciò che è successo sott'acqua e guardare le stelle. La lingua di lavoro dell'equipaggio è l'inglese.

I siti che si immergono

La partenza è da Cairns e il rientro avviene a Cairns dopo due giorni e una notte. La rotta non è fissa: con vento forte la barca tende a cercare reef più riparati a nord, tra Hastings, Michaelmas e Breaking patches; con vento più leggero può dirigersi verso Milln, Flynn o Thetford. Milln arriva fino a 36 metri e offre pareti, visibilità dichiarata oltre 25 metri e banchi di Rock Cod, Red Bass e barracuda; di notte possono comparire squali di barriera e pesci leone. Flynn scende fino a 28 metri, con pareti, giardini di corallo e bommie nelle lagune sabbiose. Hastings arriva a 20 metri e alterna bassi fondali da snorkeling a pareti fino a 18 metri. Michaelmas, fino a 14 metri, offre immersioni protette e snorkeling basso; la barca può restare qui durante la notte per osservare gli uccelli marini al tramonto e all'alba. A Cod Hole la profondità massima indicata è di 16 metri, con i grandi Potato Cod come attrazione principale.

Cosa si incontra sott’acqua

Sui reef della zona si possono incontrare tartarughe, razze, pesci di barriera, pesci pelagici, squali di barriera e, occasionalmente, mante; durante la navigazione può capitare di vedere delfini o balene. Milln concentra grandi banchi di pesci e, nelle immersioni notturne, una vita diversa fatta di squali di barriera e pesci leone. Michaelmas aggiunge tartarughe verdi, tridacne giganti, pesci rasoio e meduse capovolte in acque protette. Flynn è il posto in cui cercare murene, pesci di barriera, squali, razze e pesci balestra titanio tra pareti e bommie. Cod Hole ha una ragione precisa per essere scelto: qui i grandi Potato Cod sono una presenza caratteristica dell'ambiente. Sempre a Cod Hole sono segnalati i coralli molli e i nudibranchi come incontri specifici del sito, da cercare con calma invece di aspettare il passaggio del pesce grosso.

Chi vi mette in acqua

Le immersioni sono guidate da due istruttori, con un rapporto dichiarato di sei subacquei per guida. Tutti i tuffi vengono accompagnati, compresi quelli dei subacquei certificati, e i gruppi restano abbastanza piccoli da permettere un briefing leggibile e un controllo reale in acqua. Non è richiesto un numero minimo di immersioni per salire a bordo: chi non ha il brevetto può svolgere un'immersione introduttiva, con teoria, spiegazione dell'attrezzatura e supervisione diretta dell'istruttore; i certificati possono partecipare alle immersioni guidate e seguire, se organizzato, un corso Advanced Open Water. Lo snorkeling è seguito dall'equipaggio dal ponte, con il tender pronto in caso di bisogno. Le guide parlano inglese. La dotazione di sicurezza è indicata come completa, ma non sono specificati ossigeno, defibrillatore o sistema di richiamo.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è a prua. Le bombole restano già nell'area di preparazione, si entra in acqua dalla piattaforma e si torna a bordo usando la scaletta calata in mare: è un passaggio semplice, importante soprattutto dopo un'immersione notturna o con mare formato. La barca dispone di un compressore trifase e di tre riserve d'aria, così la ricarica può avvenire durante l'intervallo di superficie. L'attrezzatura subacquea è disponibile a bordo; per le immersioni sono previsti anche computer e torcia per la notturna. Il nitrox non è disponibile e la barca non è attrezzata per la subacquea tecnica. Un gommone d'appoggio completa l'organizzazione, mentre la doccia calda permette di togliere rapidamente sale e acqua fredda al rientro.

Tra due immersioni

Tra un'immersione e l'altra ci si sposta dal ponte di prua al prendisole centrale, cercando il sole oppure l'ombra sotto la copertura. L'amaca è il posto più diretto per smaltire la fatica, mentre il salone offre aria condizionata e riparo quando il mare si alza. Chi non si immerge può fare snorkeling anche in zone basse, spesso a pochi metri dalla barca, con l'attrezzatura disponibile a bordo e il supporto del tender se serve. Durante i trasferimenti la barca prova a navigare a vela: non è solo una pausa dal motore, ma il raro momento in cui si sente davvero il mare invece della sala macchine.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con la partenza da Cairns alle 8, poi il trasferimento verso il reef scelto in base alle condizioni del mare. Sul posto arrivano il briefing, la prima immersione e la pausa per mangiare e ricaricare le bombole; tra un tuffo e l'altro si alternano acqua, ponte prendisole, snorkeling e brevi spostamenti verso un altro punto. Per i subacquei certificati il programma comprende normalmente quattro o cinque immersioni diurne, seguite da una notturna quando condizioni e organizzazione lo permettono. Dopo l'ultimo rientro si cena, si sistema l'attrezzatura e la barca può restare ferma sul reef oppure navigare a vela. La mattina seguente si riparte con nuove immersioni e snorkeling prima del rientro a Cairns, previsto intorno alle 16.

Cosa si mangia a bordo

La cucina propone piatti di tipo occidentale, preparati a bordo e serviti al piatto. Colazione, pranzo e cena seguono le pause naturali della giornata in mare: prima si entra in acqua, poi si mangia e si recuperano energie per il tuffo successivo. Sono disponibili bevande calde e fredde analcoliche, acqua e bevande alcoliche; la birra o il vino hanno senso solo quando le immersioni sono finite. Le restrizioni alimentari vengono considerate, ma vanno comunicate in anticipo. Su una barca con più immersioni nella stessa giornata, la tavola non è un intervallo decorativo: è il momento in cui si rimettono a posto fame, sete e temperatura prima di tornare sul ponte.

Le notti in mare

La notte si passa in cabine raccolte e climatizzate, con letti matrimoniali privati oppure letti a castello in cabina condivisa. Non sono stanze da crociera: lo spazio è quello pratico di una barca piccola, dove il letto serve soprattutto a recuperare tra una giornata di reef e la partenza successiva. Il salone è anch'esso climatizzato e offre un riparo quando il vento o la pioggia rendono scomodo stare fuori. Ci sono due bagni condivisi e una doccia calda. Quando il cielo è limpido, il posto migliore non è sotto coperta: il ponte prendisole, con l'amaca, diventa il punto in cui sdraiarsi dopo l'ultima immersione e guardare le stelle sopra la barriera.

Cabina con letti a castello

Cabina matrimoniale

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Si parte e si rientra a Cairns, al Marlin Marina, Finger A, Berth 3. L'imbarco comincia alle 7:45 e la partenza è prevista alle 8. Per non affrontare il molo dopo un volo o un trasferimento incerto, conviene arrivare a Cairns la sera precedente. I trasferimenti da aeroporto o hotel non fanno parte dell'organizzazione descritta per la crociera.

Lunghezza
15,8 m
Larghezza
0 m
Numero massimo di passeggeri
12
Numero di cabine
4
Motori
140kw diesel
Gommoni d'appoggio
1
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