I siti di immersione d’Okinawa
1–40 m · 43 specie simbolo
12 siti di immersione a Okinawa, dai più citati ai più riservati.↓ Mappa dei siti di immersione a Okinawa

Cross Line →
Un sito caratterizzato da resti di attrezzature da pesca che creano un reticolo naturale per la microfauna su un pendio dolce.
Prof. max. · 21 m

Diamond Beach →
Un accesso diretto dalla spiaggia su pendii di sabbia bianca e formazioni coralline che degradano verso il margine della barriera.
Prof. max. · 20 m

Bolo Point →
Una parete verticale che scende nel blu, interrotta da una rete di oltre venti grotte e tunnel tra le correnti del mare aperto.
Prof. max. · 40 m

Yamada →
Un ecosistema misto che unisce giardini di corallo naturale a zone di trapianto artificiale su un fondale che scende gradualmente fino a 27 metri.
Prof. max. · 27 m

Sesoko Island →
Un sistema di scogliere frastagliate e tunnel naturali che si estende tra i 5 e i 25 metri di profondità.
Prof. max. · 25 m

USS Emmons →
A 43 metri di profondità, l'USS Emmons riposa come una capsula del tempo sottomarina, testimone silenzioso di una pagina di storia.
Prof. max. · 40 m

Kin Red →
Un sito di entrata dalla spiaggia ideale per la ricerca di nudibranchi e creature macro tra strutture artificiali e fondali sabbiosi.
Prof. max. · 20 m

Apogama →
Un complesso sistema di tunnel e archi naturali che si affaccia su una parete ripida.
Prof. max. · 40 m

Three Rocks →
Tre rilievi verticali si ergono dal fondale sabbioso creando un habitat ideale per la fauna di barriera e i grandi pelagici.
Prof. max. · 35 m

Light House →
Un rilievo sottomarino caratterizzato da blocchi di roccia sovrapposti che creano caverne e un pendio che scende fino a 35 metri.
Prof. max. · 35 m

Yonehara →
A Yonehara, la barriera corallina si estende dalla riva, offrendo un'immersione accessibile tra coralli sani e una ricca vita di barriera, con incontri frequenti con le tartarughe marine.

Kerama Islands →
Le isole Kerama offrono una varietà di immersioni che spaziano da avvincenti drift dive a incontri ravvicinati con la macrofauna, promettendo nuove scoperte a ogni ritorno.


