
Dive St Helena
★ 5/5 (4 recensioni)
Sainte-Hélène · Sant’Elena · Atlantico
Prof. max. · 35 mImmergiti nei resti sparsi del White Lion, un mercantile olandese affondato nel 1613, e ripercorri la storia marittima di Sant'Elena a 35 metri di profondità.
L'immersione sul White Lion ti porta a esplorare un pezzo di storia sommersa a Sant'Elena. Non aspettarti un relitto intatto, ma piuttosto un sito archeologico dove i resti di un mercantile olandese, il Witte Leeuw, affondato nel 1613, sono sparsi sul fondo sabbioso. Ti muoverai tra frammenti di legno, pietre di zavorra e cannoni di ferro, ognuno un indizio di una battaglia navale tra olandesi e portoghesi che ha segnato il destino di questa nave.
Il sito si trova tra i 30 e i 35 metri di profondità, in James Bay, al largo di Jamestown. La topografia è quella di un relitto in gran parte disgregato, con elementi strutturali sparsi. Mentre scendi, la visibilità, che può variare tra i 15 e i 25 metri, ti permette di apprezzare l'estensione dell'area e di individuare i vari reperti che emergono dal fondale. È un'immersione che richiede attenzione ai dettagli e un approccio lento per cogliere ogni particolare.
Tra i reperti più significativi che incontrerai ci sono i cannoni, pesanti e incrostati, che giacciono sul fondo come sentinelle silenziose. Accanto a essi, le pietre di zavorra, essenziali per la stabilità della nave, sono ancora ben distinguibili. Questi elementi, insieme a frammenti di legno dello scafo o del ponte, sono ora parte integrante dell'ecosistema sottomarino, offrendo rifugio a diverse forme di vita marina.
Il White Lion non è solo un ammasso di ferro e legno; è una capsula del tempo. Questa nave, un East Indiaman olandese, trasportava spezie, porcellane Ming e diamanti quando fu affondata. La sua riscoperta negli anni '70 da parte del subacqueo Robert Sténuit e le successive esplorazioni, inclusa quella di Jacques Cousteau, hanno riportato alla luce parte del suo carico, sebbene i diamanti non siano mai stati trovati.
L'ambiente intorno al relitto, tipico di Sant'Elena, offre una buona visibilità che facilita l'esplorazione. Anche se la vita marina non è l'attrazione principale come su una barriera corallina, potrai osservare farfalle di mare (Chaetodon) e tartarughe verdi (Chelonia mydas) che si muovono tra i resti, aggiungendo un tocco di colore e movimento a questo sito storico.
La corrente sul sito è variabile; generalmente è da scarsa a moderata, ma può intensificarsi occasionalmente a seconda delle maree e del moto ondoso. Questo richiede una buona gestione dell'assetto e una pianificazione attenta dell'immersione, soprattutto considerando la profondità. È fondamentale immergersi con una guida locale che conosca le condizioni specifiche del momento.
Ogni immersione sul White Lion è un'opportunità per connettersi con la storia marittima e l'archeologia subacquea. Non è un'immersione per chi cerca un relitto intatto da penetrare, ma per chi apprezza la ricerca e l'interpretazione dei resti sparsi, immaginando la vita e gli eventi che hanno portato questa nave al suo riposo finale. È un'esperienza che unisce l'esplorazione subacquea alla scoperta storica.
L'immersione sul White Lion si svolge tra i 30 e i 35 metri di profondità. È richiesta una certificazione Advanced Open Water o equivalente, con esperienza nelle immersioni su relitti guidate e familiarità con profondità tra i 30 e i 35 metri. La visibilità varia tra i 15 e i 25 metri. La corrente è variabile, generalmente da scarsa a moderata, ma può aumentare con le maree e il moto ondoso. La temperatura dell'acqua oscilla tra i 18°C e i 26°C. Tutte le immersioni sui relitti di Sant'Elena devono essere effettuate con una guida locale.