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Crociere · Maldive

Princess Rani, una giunca maldiviana fatta per immergersi

Ciò che rende unica questa barca

  • La Princess Rani è una motoryacht in legno di costruzione maldiviana, varata nel 2008.
  • La crociera classica dura 8 giorni e 7 notti, con partenza e rientro a Male.
  • A bordo ci sono 11 cabine con bagno privato, aria condizionata e oblò.
  • Il dhoni e il tender da immersione portano i subacquei sui siti della rotta.
  • La cucina è di ispirazione italiana e sono disponibili opzioni vegetariane e vegane.

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L’invito

La Princess Rani sceglie una rotta classica delle Maldive, da Male a Male, tra pass oceaniche, reef esterni, secche interne, isole deserte e banchi di sabbia. È una barca per chi vuole passare la settimana vicino all’acqua, con il dhoni pronto per le attività e una cucina italiana a bordo. La rotta cerca il grande repertorio maldiviano: squali grigi e pinna bianca, mante, squali balena, aquile di mare, tartarughe, tonni e grandi banchi di pesce di barriera. Non è la scelta per chi cerca una nave nuova o un ambiente da resort. È più adatta a chi mette al primo posto l’organizzazione delle immersioni, la conoscenza degli atolli e la presenza dell’equipaggio. Gli itinerari dedicati agli squali tigre appartengono invece a crociere specifiche della flotta, non alla classica Male–Male.

Salire a bordo

Si sale su una motoryacht in legno costruita alle Maldive, con il carattere pratico delle barche nate per vivere sull’oceano. Il legno non promette l’effetto nave nuova: racconta una barca entrata in servizio nel 2008 e usata per viaggiare tra gli atolli. A bordo ci sono un salone interno, zone pranzo interne ed esterne e tre ponti prendisole; la veranda verso il mare offre un posto semplice dove guardare il dhoni rientrare. Gli spazi sono pensati per una crociera subacquea, non per isolarsi dagli altri ospiti. Il rapporto tra equipaggio e passeggeri è vicino a uno a uno, e questo si sente soprattutto nei passaggi ripetuti della giornata: preparare l’attrezzatura, salire sul mezzo d’appoggio, rientrare, mangiare e ripartire. La barca naviga a 11 nodi di crociera.

L’atmosfera a bordo

La Princess Rani funziona meglio per chi apprezza una barca dove l’equipaggio resta vicino per tutta la settimana. Si parlano inglese, francese, spagnolo e italiano; la presenza di guide naturaliste aggiunge qualcosa alle soste fuori dall’acqua e alla lettura degli animali. I passeggeri rientrati raccontano soprattutto disponibilità, competenza nelle immersioni e attenzione nei momenti complicati, non soltanto cordialità da servizio alberghiero. È una differenza concreta: su una crociera in cui si ripete più volte la stessa sequenza, un equipaggio presente può evitare piccoli problemi di attrezzatura, trasferimenti e organizzazione. La sera il gruppo si ritrova tra cena, bar e racconti dell’ultima immersione. La valutazione dell’equipaggio è 9,1, superiore a quella della barca: le persone sono il punto forte più evidente della Princess Rani.

I siti che si immergono

La crociera classica dura 8 giorni e 7 notti, parte dall’aeroporto Velana di Male e vi ritorna. Barracuda Giri gira attorno a tre pinnacoli sommersi, dove barracuda, tonni, carangidi e banchi di fusilieri si concentrano fino a -30 m. Banana Reef è un reef famoso dell’atollo di Male Nord, più rilassato, tra formazioni coralline, squali di barriera e aquile di mare. Fish Head, nella Mushimasmigili Marine Reserve, è un thila con squali grigi lungo pareti ricche di coralli, fino a -30 m. Maamigili e Maamigili Beiyru cercano squali balena e mante nelle acque ricche di plancton, entrambe fino a -30 m. Kudarah Thila, Guraidhoo, Fushi Kandu e Dhigu Thila lavorano su pinnacoli e canali dove la corrente porta grandi banchi di pesce, squali, tonni e aquile di mare; Kudarah, Guraidhoo, Fushi Kandu e Dhigu arrivano a -30 m. Myaru Kandu è il “canale degli squali”, fino a -30 m, mentre Foththeyo Kandu scende fino a -40 m tra grotte coralline gialle, tonni e squali. Fushifaru Thila arriva a -35 m e offre stazioni di pulizia frequentate dalle mante. Shipyard aggiunge due relitti, uno completamente sommerso e uno con la prua fuori dall’acqua, fino a -30 m. Dhonfanu, nel Baa Atoll, e la sua vita pelagica e di barriera completano la rotta, con il sito indicato fino a -30 m.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il pesce Napoleone, gli squali grigi di barriera, le tartarughe e le aquile di mare sono gli incontri più ricorrenti nelle schede dei siti. Barracuda e fusilieri animano i reef, mentre mante e tonni compaiono in più punti quando corrente e plancton concentrano la vita. Gli squali balena sono legati soprattutto a Maamigili, Maamigili Beiyru e Dhonfanu: lì il motivo dell’immersione è cercare la grande fauna nelle acque dove si alimenta. A Mushimasmigili Marine Reserve gli squali grigi pattugliano le pareti del thila; a Fushifaru Thila le mante frequentano stazioni di pulizia. Alcuni animali danno invece un motivo preciso per fermarsi: i gruppi di cernie, anthias e pesci cocheri sono segnalati a Barracuda Giri; le anemoni a Banana Reef; il pesce rana, i pesci scatola, i pesci di vetro, labridi e castagnole a Shipyard; la rascassa volante a Maamigili Beiyru; il pesce porcospino e i gaterini a Maamigili. Sono possibilità di incontro, non una promessa a ogni discesa.

Chi vi mette in acqua

A mettere i subacquei in acqua sono le guide e l’equipaggio del dhoni e del tender, con il supporto di guide naturaliste. Le lingue parlate a bordo sono inglese, francese, spagnolo e italiano. Le immersioni vengono organizzate dal mezzo d’appoggio sui reef, sulle secche e nelle pass della rotta; il rapporto vicino a uno tra equipaggio e passeggeri consente un’assistenza ravvicinata, senza trasformare il ponte in una catena di montaggio. A bordo ci sono ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, GPS, radar, telefoni mobili e satellitari, razzi di segnalazione e sistemi antincendio. L’equipaggio è formato al primo soccorso. Non sono indicati corsi, qualifiche individuali delle guide, numero minimo di immersioni registrate o un defibrillatore.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il reparto immersioni dispone di bombole in acciaio da 10, 12, 15 e 18 litri, con attacco combinato INT/DIN. Il nitrox è disponibile. La ricarica è affidata a tre compressori Coltri da 16 metri cubi all’ora. Per arrivare ai siti si usano un dhoni e un tender da immersione: sono due mezzi distinti, utili per lasciare la barca e rientrare dopo l’immersione senza dover manovrare la Princess Rani sul reef. Il ponte di immersione è ombreggiato e comprende vasche di risciacquo; le fotocamere hanno una vasca separata. Sono presenti adattatori DIN e docce esterne. L’attrezzatura subacquea può essere noleggiata, ma va richiesta al momento della prenotazione. Non sono indicati tavolo fotografico, palloni di segnalazione o marche dell’attrezzatura a noleggio.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra ci si sposta dal ponte di immersione alle zone esterne, cercando l’ombra oppure il sole sui ponti prendisole. Il salone climatizzato offre una pausa più fresca, con biblioteca, musica e video. Durante la navigazione si guardano gli atolli scorrere e si può alternare il mare a escursioni sulle isole dei pescatori, a visite naturalistiche, snorkeling o pesca. La rotta classica inserisce anche isole deserte e lingue di sabbia: sono soste in cui il ritmo cambia davvero, perché si scende dalla barca senza dover preparare subito un’altra bombola. Per chi non si immerge, la Princess Rani accoglie anche snorkelisti e non-subacquei. Internet è disponibile a pagamento.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con il briefing e la preparazione dell’attrezzatura prima della prima immersione. Il dhoni porta il gruppo sul sito mentre la Princess Rani resta il punto di riferimento; al rientro arrivano il pasto, una pausa e il tempo per risciacquare l’attrezzatura o riposare all’ombra. Poi si riparte per la discesa successiva, alternando reef, secche e pass in base alla navigazione e alle condizioni del mare. Tra un’immersione e l’altra la barca può spostarsi verso un altro atollo, una lingua di sabbia o un’isola dei pescatori. La rotta classica comprende anche snorkeling, escursioni a terra e soste sulle isole deserte. Quando il programma prevede un’immersione notturna, il buio cambia completamente il reef: le torce sostituiscono la luce del giorno e il rientro sul dhoni chiude la parte più intensa della giornata. Non viene pubblicato un orario fisso per sveglia o immersioni.

Cosa si mangia a bordo

La cucina di bordo segue un’impostazione italiana e accompagna una crociera in cui il corpo lavora molto sott’acqua. I pasti rientrano nella formula di pensione completa; durante la giornata arrivano anche spuntini. La tavola può essere organizzata all’aperto, e in programma ci sono anche barbecue sulla spiaggia. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, mentre al bar si trovano birra e vino. La selezione comprende cucina occidentale, piatti à la carte e vini di fascia alta. Il punto non è la varietà da buffet di un hotel: dopo un’immersione serve trovare qualcosa senza dover aspettare una lunga navigazione o lasciare la barca. La cucina è infatti uno dei punti più convincenti della Princess Rani, con una valutazione dei viaggiatori pari a 9,7.

Le notti in mare

Le cabine si trovano sul ponte inferiore e ricevono luce da un oblò. Sono disponibili in configurazione matrimoniale, doppia o tripla; tutte hanno bagno privato, aria condizionata e acqua calda e fredda. Non sono stanze da vivere per ore: dopo un’immersione servono soprattutto per una doccia, il sonno e il recupero tra una giornata e l’altra. Il salone interno resta l’alternativa quando il vento o il caldo rendono meno comodo stare fuori. Per scegliere bene conviene considerare la sistemazione come una cabina da crociera subacquea: il valore sta nell’avere il proprio bagno e un posto dove asciugare e riporre le cose, non in grandi superfici. Le notti si passano in mare, con la barca che diventa il punto fermo dopo una giornata trascorsa tra dhoni, reef e pass.

Cabine triple

Cabine matrimoniali

Cabine twin

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La crociera parte dall’aeroporto Velana di Male e termina a Male, nello stesso aeroporto. Il trasferimento aeroportuale è previsto e la barca utilizza Male come porto di partenza e di ritorno. Per un viaggio con coincidenze internazionali strette, arrivare la sera prima rende l’imbarco meno esposto a ritardi del volo.

Piantina della barca

Anno di costruzione
2008
Lunghezza
35 m
Larghezza
11 m
Numero massimo di passeggeri
22
Numero di cabine
11
Numero di bagni
10
Motori
1000 CV Daewoo
Velocità di crociera
11 nodi
Gommoni d'appoggio
1 Dhoni e 1 tender per immersioni
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