Crociere · Micronesia
Pacific Master, una barca costruita intorno alle immersioni
Ciò che rende unica questa barca
- Scafo in acciaio, nato per le immersioni e già conosciuto come M/V Taka nelle Isole Salomone.
- Il ponte di immersione offre stazioni individuali, spazio per l'attrezzatura, area fotografica, vasche di risciacquo e accesso diretto alla piattaforma.
- Nitrox, immersioni tecniche e rebreather sono disponibili come opzioni; a bordo ci sono adattatori DIN e due gommoni d'appoggio.
- Le crociere raggiungono Bikini Atoll e Truk Lagoon, con durate da 8 a 12 giorni tra quelle registrate.
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L’invito
La Pacific Master ha un carattere preciso: è una barca da lavoro per subacquei, non un resort galleggiante con un centro immersioni aggiunto in seguito. Il progetto mette al centro il momento che conta davvero: preparare il gruppo, entrare in acqua, tornare a bordo e ricominciare senza perdere tempo tra un'immersione e l'altra. Il ponte è ampio, le stazioni sono individuali e l'area fotografica evita di trasformare il salone in un banco da lavoro. È una scelta adatta a chi parte per esplorare relitti e pareti di Micronesia, a chi porta una macchina fotografica e a chi vuole valutare immersioni tecniche o con rebreather. Le rotte per Bikini Atoll e Truk Lagoon non sono una semplice vacanza tropicale: qui la barca serve a raggiungere siti per cui vale la pena vivere diversi giorni in mare.
Salire a bordo
Salendo a bordo si capisce subito che la Pacific Master è stata pensata per far funzionare una crociera subacquea. Lo scafo in acciaio e la storia precedente nelle Isole Salomone le danno l'aspetto di una barca con una vita di mare già alle spalle, più pratica che decorativa. Il ponte di immersione conduce direttamente alla piattaforma, mentre il salone interno e la zona pranzo sul ponte principale offrono un posto riparato quando si rientra dall'acqua. Gli spazi sono distribuiti senza cercare effetti da nave di lusso: l'attrezzatura resta vicino al subacqueo, le cabine si dividono tra soluzioni con bagno privato e sistemazioni standard con servizi condivisi, e il ponte superiore diventa il punto dove guardare il mare tra una partenza e l'altra. È una barca per chi preferisce una logistica ben risolta a una cabina vistosa.
L’atmosfera a bordo
La Pacific Master accoglie un gruppo abbastanza contenuto da rendere il bordo leggibile in poco tempo: si riconoscono presto i compagni di cabina, il proprio posto sull'area immersioni e le persone dell'equipaggio che intervengono prima ancora che venga chiesto. La barca dispone di un team di bordo e di immersione dedicato, oltre a cuochi, e l'equipaggio parla inglese. Il suo lavoro si vede soprattutto nei passaggi ripetuti: lasciare libera una stazione, mantenere ordine tra accessori e bombole, accompagnare il rientro dai gommoni e tenere la giornata in movimento. La sera il salone interno diventa il punto per mangiare, parlare o guardare immagini e video. Le valutazioni aiutano a leggere il carattere reale della barca: equipaggio 9,0, immersioni 9,3 e cibo 9,7. Non è una nave scelta per isolarsi; è una barca dove la parte migliore nasce dalla routine condivisa.
Chi vi mette in acqua
La Pacific Master dispone di un equipaggio di bordo e di immersione formato al primo soccorso; la lingua indicata per il servizio è l'inglese. Non sono pubblicati il numero delle guide, il rapporto esatto per gruppo, le loro qualifiche individuali o un calendario di corsi. La barca è però attrezzata per immersioni ricreative, tecniche e con rebreather, e può gestire nitrox e richieste specifiche di gas e attrezzatura. Sul fronte della sicurezza sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, giubbotti salvagente, zattere di salvataggio, radio VHF/DSC/SSB e radioboa di localizzazione. Per un subacqueo tecnico o con rebreather, il punto pratico è preparare in anticipo la richiesta di configurazione: la barca può supportare questo tipo di immersione, ma il supporto deve essere organizzato prima della partenza. Non è indicato un livello minimo di esperienza o un numero obbligatorio di immersioni registrate.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è il punto forte della Pacific Master. Ogni subacqueo ha una stazione individuale con spazio per riporre il kit e gli accessori; l'area conduce direttamente alla piattaforma e comprende servizi igienici individuali, docce d'acqua dolce e vasche di risciacquo per l'attrezzatura. I fotografi hanno una zona dedicata, mentre a bordo sono presenti stazioni di ricarica. La barca dispone di tre compressori e di due gommoni d'appoggio per raggiungere i siti e recuperare i subacquei dopo l'immersione. Il nitrox è disponibile, così come gli adattatori DIN; il noleggio dell'attrezzatura e del nitrox è opzionale. Le immersioni tecniche e con rebreather sono previste, con richieste di gas e attrezzatura da organizzare in anticipo. Non sono indicati il volume o il materiale delle bombole, né se gli attacchi standard siano DIN o a staffa: l'unico dato preciso sugli attacchi è la presenza degli adattatori DIN.
Tra due immersioni
Tra due immersioni la Pacific Master offre tre spazi con funzioni diverse. Il ponte di immersione serve a sistemare l'attrezzatura, sciacquare macchina fotografica e componenti subacquei e prepararsi per il tuffo successivo. Il salone interno climatizzato è il posto per sedersi, guardare un film o rivedere le immagini; la biblioteca aggiunge un'attività tranquilla quando gli occhi hanno bisogno di staccare dallo schermo. Sul ponte solarium ci sono lettini e aria aperta, utili durante la navigazione o in un pomeriggio senza immersioni. A bordo sono presenti anche kayak, per chi vuole alternare il tempo in acqua salata a un'uscita senza bombole. La disposizione funziona perché separa bene il riposo dalla zona operativa: chi deve lavorare su un rebreather o su una fotocamera non occupa il posto di chi vuole soltanto asciugarsi e guardare il mare.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo di una barca da immersione: prima si prepara l'attrezzatura sul proprio posto, poi arriva il briefing e il gruppo si sposta verso la piattaforma o verso uno dei gommoni. Dopo il rientro ci sono docce d'acqua dolce, risciacquo del kit, cibo e una pausa abbastanza lunga da permettere di sistemare ciò che serve per la discesa successiva. Il salone climatizzato protegge dal caldo quando si devono rivedere foto o recuperare energie; il solarium offre invece spazio all'aperto durante la navigazione. La sequenza riparte per la successiva immersione prevista dall'itinerario. Gli orari precisi, il numero giornaliero di immersioni e l'eventuale immersione notturna non sono indicati, quindi non vengono riempiti con un programma inventato. Sulle rotte più lunghe il vantaggio è proprio questo: la barca porta il gruppo verso Bikini Atoll o Truk Lagoon e lascia che il tempo di bordo sia organizzato attorno ai siti, non agli spostamenti da terra.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna buffet, piatti occidentali e cucina locale, con opzioni vegetariane. La formula di pensione completa accompagna le giornate di immersione con pasti regolari e snack tra un momento in acqua e il successivo. A tavola si trovano anche birra e vino, mentre le selezioni di vini più importanti restano tra le opzioni disponibili a bordo. Il valore di una cucina così organizzata non sta nel cerimoniale: dopo un'immersione serve un piatto pronto, sostanzioso e semplice da mangiare senza allungare troppo la pausa. La valutazione dei viaggiatori per il cibo è 9,7, il dato più alto tra i criteri pubblicati per questa barca. In una crociera dedicata a relitti e immersioni ripetute, una tavola affidabile pesa più di un menu pieno di promesse.
Le notti in mare
Le notti sulla Pacific Master si dividono tra cabine climatizzate e servizi pratici. Le cabine premium e classic sul ponte superiore hanno bagno privato; le standard sul ponte inferiore usano servizi condivisi collocati sul ponte di immersione. Le categorie includono singole, twin e cabine convertibili twin/double, quindi la scelta riguarda soprattutto il modo in cui si vuole dormire dopo una giornata intensa sott'acqua. Il salone interno climatizzato e la biblioteca offrono un riparo per scaricare le foto o leggere, mentre il ponte solarium lascia spazio a chi preferisce aria aperta e lettini. Non è una barca costruita per stare in cabina: la vita vera si svolge tra il ponte di immersione, la sala comune e il solarium. La cabina serve a dormire. Ed è esattamente ciò che deve fare durante una crociera con molte immersioni.
Cabina singola standard
Cabina twin standard
Cabine twin classiche
Cabine twin/matrimoniali classiche
Cabine matrimoniali premium
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le crociere per Bikini Atoll partono e rientrano a Kwajalein; quelle per Truk Lagoon partono e rientrano a Weno. Sono previsti trasferimenti da e per l'aeroporto e l'hotel. Per una logistica più tranquilla conviene arrivare la sera prima, soprattutto quando il viaggio richiede coincidenze o un volo internazionale. Le rotte registrate durano da 8 a 12 giorni, a seconda dell'itinerario.
- Anno di costruzione
- 2004
- Lunghezza
- 30 m
- Numero massimo di passeggeri
- 20
- Numero di cabine
- 12
- Numero di bagni
- 11
- Motori
- 1800 CV MTU 2000 vl2
- Velocità di crociera
- 11 nodi
- Sito web
- masterliveaboards.com ↗
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