
Paihia Dive
★ 5/5 (384 recensioni)
Whangarei · Nuova Zelanda · Pacifico
Prof. max. · 36 mIl Mikhail Lermontov giace coricato sul fianco di dritta, offrendo esplorazioni che vanno dai 12 ai 36 metri di profondità.
Il Mikhail Lermontov, un transatlantico di 176 metri, è il relitto più grande della Nuova Zelanda e uno dei più accessibili al mondo per i subacquei ricreativi. La nave affondò nel febbraio 1986 a seguito di una collisione con le rocce e ora riposa coricata sul fianco di dritta, con la parte meno profonda dell'epava che si trova a 12 metri dalla superficie e il punto più profondo che raggiunge i 36 metri. Questa topografia rende il sito esplorabile su un ampio range di profondità, accogliendo varie certificazioni.
L'immersione sul Mikhail Lermontov è accessibile a partire da 12 metri, e la parte superiore del relitto offre un'esplorazione relativamente facile, con una corrente generalmente debole. Tuttavia, la natura stessa del relitto, in particolare gli interni, è soggetta a un'alta sedimentazione. Questo richiede ai subacquei di applicare tecniche di pinneggiamento precise per evitare di ridurre drasticamente la visibilità e di sollevare il sedimento, compromettendo l'esplorazione e la sicurezza.
Data la profondità e l'estensione del relitto, le immersioni sono spesso guidate e coreografate per ottimizzare l'esperienza e garantire la sicurezza, evitando la sovrapposizione di team. I subacquei Open Circuit con certificazione Advanced Open Water possono generalmente aspettarsi immersioni di circa 35 minuti, utilizzando Nitrox 32%. I subacquei tecnici e coloro che utilizzano rebreather (CCR) hanno la possibilità di estendere i tempi di fondo e raggiungere profondità maggiori, sfruttando al massimo le dimensioni del sito.
Nonostante l'ambiente artificiale creato dal relitto, il Mikhail Lermontov si è trasformato in un sorprendente reef sottomarino nell'area dei Marlborough Sounds. La struttura della nave ospita una notevole biodiversità, compresi pesci d'acqua temperata. La complessità del relitto offre rifugio e aree di foraggiamento per molte specie, con una rappresentazione ricca di vita che si muove tra gli anfratti e le strutture della nave affondata.
Per i subacquei che intendono immergersi sul relitto Mikhail Lermontov, è prassi comune l'uso di mute stagne, specialmente durante i mesi di ottobre e dicembre, quando le temperature dell'acqua possono variare tra i 14 e i 16 °C. Viene anche fornita una stazione di decompressione in superficie a 6 metri per le immersioni più impegnative, enfatizzando la natura tecnica che può assumere l'esplorazione di questo gigante affondato. Si raccomanda di portare la propria attrezzatura subacquea completa, poiché non è sempre disponibile a bordo.
Il relitto del Mikhail Lermontov si estende da una profondità minima di 12 metri fino a un massimo di 36 metri. L'accesso è consentito ai subacquei qualificati per relitti; la parte superiore a circa 14 metri è gestibile per gli Open Water Diver, mentre le penetrazioni richiedono certificazioni avanzate. La corrente è generalmente debole sulla parte superiore del relitto, tuttavia la profondità e la variabilità della condizione richiedono un'ottima tecnica di pinneggiamento, soprattutto a causa del sedimento all'interno. La temperatura dell'acqua in ottobre e dicembre si aggira intorno ai 14-16°C, rendendo la muta stagna la scelta più comune per le immersioni in questo periodo. Le immersioni prevedono soste di decompressione, supportate da una stazione in superficie a 6 metri.