Crociere · Papua Nuova Guinea
Febrina, la tradizionale che porta ai reef del Mare di Bismarck
Ciò che rende unica questa barca
- Una liveaboard tradizionale, stabile e pensata per chi mette le immersioni davanti al lusso.
- Il ponte di immersione posteriore lavora a livello dell’acqua e dispone di spazio ombreggiato, adattatori DIN e area fotografica.
- Le cabine sono sotto coperta, tutte con bagno privato e aria condizionata regolabile individualmente.
- Le crociere attraversano Kimbe Bay, Witu Islands, Fathers Reefs, Rabaul, New Hanover e Kavieng, secondo rotta e stagione.
- Nitrox, attrezzatura a noleggio e brevetto Nitrox sono disponibili come extra opzionali.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
L’invito
Febrina si sceglie quando il viaggio deve ruotare attorno alle immersioni, non alla vita da resort. È una barca tradizionale, senza ambizioni di lusso, ma con una disposizione fatta per passare molti giorni in mare e immergersi spesso: normalmente quattro immersioni diurne e una notturna. La sua forza è l’accesso a itinerari diversi nel Mare di Bismarck, da Kimbe Bay ai reef vulcanici di Fathers, dalle baie di sabbia nera delle Witu Islands ai canali di Kavieng. Qui si cercano pareti e seamount pieni di pesce, coralli in salute, pelagici sui reef al largo e animali piccoli nei fondali di sabbia nera. I fotografi trovano un tavolo dedicato, prese di ricarica e un risciacquo separato per le fotocamere. I single trovano cabine pensate anche per chi viaggia da solo. Non è la scelta per chi vuole una nave nuova e rifinita; è quella per chi preferisce una piattaforma di immersione collaudata, itinerari ampi e un equipaggio che conosce queste acque da anni.
Salire a bordo
Febrina ha il carattere delle imbarcazioni che hanno lavorato a lungo sul mare. Costruita nel 1972 e ristrutturata nel 2010, conserva uno stile tradizionale e una disposizione concreta: si sale per immergersi, si torna a bordo, si mangia e si riparte. Lo scafo è descritto come molto stabile e adatto alla navigazione; l’impressione non è quella di un hotel galleggiante, ma di una barca costruita per raggiungere reef lontani. Gli spazi comuni comprendono un salone climatizzato e una terrazza, mentre l’area inferiore si raggiunge tramite scale strette tipo scala a pioli. È un dettaglio da considerare con bagagli pesanti o mobilità ridotta. L’equipaggio parla inglese e la presenza di persone locali e internazionali aiuta a collegare la vita di bordo alla conoscenza delle acque di Papua Nuova Guinea. La barca funziona meglio per chi accetta una struttura semplice in cambio di un’impostazione realmente subacquea.
L’atmosfera a bordo
A bordo si forma rapidamente un gruppo piccolo, perché la barca non offre spazi né numeri da grande nave. Il centro della giornata resta il ponte di immersione: l’equipaggio prepara, mette in acqua e recupera i subacquei, lasciando agli ospiti il tempo di mangiare e riposare tra un’uscita e l’altra. La sera il salone e la terrazza diventano il punto d’incontro per parlare delle immersioni, delle correnti e degli animali visti. Le valutazioni mostrano bene il carattere di Febrina: la barca riceve 8,5, mentre equipaggio, cibo e immersioni arrivano rispettivamente a 9,6, 10,0 e 9,1. È il contrappunto da tenere presente: lo scafo è invecchiato, ma le persone a bordo sono ciò che mantiene alto il livello dell’esperienza.
I siti che si immergono
Kimbe Bay offre reef ricchi di coralli, pareti e seamount: a Inglis Shoal il pinnacolo sale da acque profonde fino a 11 metri, con tonni, barracuda e carangidi, mentre Restorf Island va dalla superficie fino a 32 metri e combina reef e snorkeling. Anne Sophies parte da circa 5 metri e scende fino a circa 23 metri tra coralli molli, gorgonie e spugne. Le Witu Islands aggiungono baie di sabbia nera e siti per la macro; Wire Bay è indicata per nudibranchi, pesci foglia e piccoli crostacei, anche in notturna. Fathers Reefs cambia scala: ad Alice’s Mound il reef sommitale è a circa 12 metri e un aggetto arriva a 40 metri; i seamount attirano squali, razze e grandi banchi. Kavieng porta nei canali e sulle pareti, con immersioni alla deriva e relitti, tra cui il peschereccio Der Yang a circa 31 metri. Rabaul è il territorio dei jetty dive e della macro. Le rotte registrate durano da 9 giorni e 8 notti a 12 giorni e 11 notti, tra Rabaul, Kimbe Bay e Kavieng.
Cosa si incontra sott’acqua
Sui reef di Kimbe Bay la scena è dominata da coralli duri e molli, gorgonie e banchi di barracuda, tonni, carangidi e fucilieri. Sui seamount più esposti possono comparire squali, mentre a Fathers Reefs l’origine vulcanica crea archi, passaggi e pareti frequentati da squali, razze, tartarughe e pesce pelagico. A Inglis Shoal sono segnalati anche squali martello e squali grigi di barriera; a Otto’s Reef la corrente può concentrare barracuda, carangidi, tonni e altri pesci in movimento. La macro cambia il ritmo: Wire Bay, nelle Witu Islands, può offrire pesci foglia, nudibranchi e gamberetti, soprattutto quando il fondo di sabbia nera viene esplorato di notte; al Crater si cercano murene a nastro blu, gamberetti mantide e ghiozzi. Rabaul è noto per pesci rana, ghost pipefish, gamberetti arlecchino, pesci mandarino, polpi del cocco e nudibranchi. A Kavieng, i canali portano banchi e squali, mentre tra i coralli si possono trovare cavallucci marini, pesci ago, pesci rana e polpi mimetici.
Chi vi mette in acqua
L’equipaggio parla inglese ed è composto da persone locali e internazionali. La barca dispone di ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, radioboa di localizzazione e personale formato al primo soccorso. Nei siti dove si prevede corrente forte viene stesa una cima di sicurezza dalla barca al punto d’ormeggio, alla quale i subacquei possono tenersi per osservare il passaggio della fauna. Non sono indicati il numero delle guide, il rapporto nei gruppi, le qualifiche individuali, i corsi svolti a bordo o un numero minimo di immersioni registrate. La conduzione è quindi adatta a subacquei che sanno gestire la propria immersione e seguire briefing e procedure di sicurezza senza aspettarsi un corso completo durante la crociera.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione si trova a poppa e dispone di una piattaforma a livello dell’acqua, così il passaggio dalla bombola al mare è diretto. Un gommone d’appoggio in vetroresina accompagna le uscite e recupera i subacquei quando il sito lo richiede. L’area di lavoro è ampia e ombreggiata, con tavolo per le fotocamere, prese di ricarica e vasca di risciacquo separata per gli apparecchi fotografici. Al ritorno sono disponibili docce calde, comprese quelle esterne. La barca fornisce adattatori DIN e rende disponibile il nitrox; il nitrox, il relativo brevetto e l’attrezzatura a noleggio sono extra opzionali. Sono presenti palloni di segnalazione a bordo, mentre non vengono indicati volume o materiale delle bombole, tipo di compressore o marche dell’attrezzatura a noleggio: chi ha esigenze precise deve quindi verificarle prima di scegliere.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra si può scegliere tra il salone climatizzato, la terrazza e lo spazio esterno ombreggiato. La terrazza serve per stare all’aria aperta quando la barca naviga; il salone diventa il rifugio naturale nelle ore più calde o dopo una notturna. I fotografi hanno un’area dedicata per lavorare sulle immagini e prese di ricarica, mentre le fotocamere dispongono di un risciacquo separato dal resto dell’attrezzatura. Nei trasferimenti più lunghi il paesaggio cambia tra baie, reef e isole vulcaniche; alle Witu Islands può capitare di vedere canoe locali che si avvicinano per scambiare frutta e verdura. Non ci sono grandi spazi da attraversare né molte distrazioni: il tempo libero resta vicino al mare, alla propria attrezzatura e al prossimo briefing.
Una giornata a bordo
La giornata comincia presto: la prima immersione è prevista alle 6:30. Dopo il briefing si entra in acqua, si risale per il recupero con il gommone o dalla piattaforma e si torna a bordo per mangiare e preparare l’uscita successiva. Nei giorni più pieni si fanno quattro immersioni diurne, con tre al mattino prima del pranzo e una nel pomeriggio; quando le condizioni e l’itinerario lo permettono, segue un’immersione notturna. Tra le immersioni il tempo serve a risciacquare l’attrezzatura, scaricare le foto, asciugarsi all’ombra o restare sul salone mentre Febrina naviga verso il reef successivo. La notturna chiude il lavoro in acqua, non aggiunge una giornata separata: il mattino dopo il ciclo ricomincia con il primo briefing. La barca non offre immersioni diurne o notturne aggiuntive oltre al programma previsto.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti locali e occidentali, con formula di pensione completa, buffet, cene à la carte e opzioni vegetariane e vegane. Ci sono spuntini durante la giornata, utili quando l’intervallo tra un’immersione e l’altra non lascia spazio a un pasto lento. La tavola segue il lavoro del ponte: le immersioni del mattino vengono prima del pranzo, poi si torna a mangiare tra un’uscita e l’altra. A cena il vino è previsto, mentre birra, vino e altre bevande alcoliche sono disponibili separatamente. Il punto non è la varietà da ristorante, ma la continuità: su una crociera con molte immersioni il cibo deve arrivare senza complicare la giornata, con abbastanza scelta per non costringere tutti allo stesso piatto. Le valutazioni dei viaggiatori danno alla cucina il punteggio più alto tra i criteri considerati.
Le notti in mare
Le notti si passano sotto coperta, nelle cabine con bagno privato, oblò e aria condizionata regolabile individualmente. Le categorie comprendono cabine doppie, twin/double, singole grandi e singole più raccolte; alcune si trovano a poppa e la cabina doppia è nella parte prodiera. L’accesso avviene tramite scale strette tipo scala a pioli, quindi la cabina non è separata dalla vita di bordo da lunghi corridoi comodi: si scende, ci si sistema e si torna rapidamente al salone o al ponte. La semplicità è evidente. Febrina non viene presentata come una barca di lusso, e le cabine sotto coperta fanno sentire più il carattere della nave che quello di un albergo. In compenso, il bagno privato e il controllo individuale dell’aria condizionata evitano due problemi concreti dopo quattro immersioni: dover condividere tutto e non riuscire a riposare.
Cabina matrimoniale 7
Cabina singola grande 5
Cabina singola grande 6
Cabina singola piccola 1
Cabina singola piccola 2
Cabina twin/matrimoniale 3
Cabina twin/matrimoniale 4
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Il porto cambia secondo l’itinerario: le rotte registrate partono o terminano a Kimbe Bay, con collegamenti da Rabaul o verso Kavieng. Sono previsti trasferimenti da e per l’aeroporto e l’hotel. Per una partenza più tranquilla conviene arrivare la sera prima e usare l’alloggio vicino al porto di imbarco; lo stesso vale per la notte dopo lo sbarco, soprattutto sulle rotte che terminano a Kavieng o Rabaul.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 1972
- Anno di ristrutturazione
- 2010
- Lunghezza
- 22,3 m
- Larghezza
- 6,1 m
- Numero massimo di passeggeri
- 12
- Numero di cabine
- 7
- Numero di bagni
- 7
- Motori
- 2 × Cummins da 250 CV a 1800rpm ciascuno
- Velocità di crociera
- 8,5 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 1 × 5,5 m (vetroresina)
- Sito web
- mvfebrina.com ↗
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.


