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Crociere · Indonesia

Pelagian, immersioni lontane con comfort da yacht

Ciò che rende unica questa barca

  • Pelagian è una yacht da crociera subacquea in acciaio, costruita nel 1965 e ristrutturata nel 1998.
  • La rotta parte e rientra a Wakatobi e dura 8 giorni e 7 notti.
  • L’itinerario cerca reef, pareti, pinnacoli e siti di muck diving nell’arcipelago di Wakatobi e verso la costa meridionale di Buton.
  • A bordo ci sono due gommoni RIB per le immersioni, un rapporto guide-subacquei di 1:3-4 e supporto per fotografia subacquea e immersioni tecniche.

L’invito

Pelagian si sceglie quando il resort non basta e si vogliono raggiungere reef più lontani senza rinunciare a una barca curata. La crociera parte da Wakatobi, si spinge nell’arcipelago e verso la costa meridionale di Buton, poi rientra allo stesso punto dopo 8 giorni e 7 notti. Sott’acqua cambia anche il tipo di ricerca: oltre ai reef e alle pareti, entrano in gioco i fondali fangosi dove una guida paziente può trovare soggetti piccoli e insoliti. Il numero limitato di ospiti lascia spazio per lavorare con calma, soprattutto a chi fotografa. Non è una barca scelta per dormire in cabina e fare qualche tuffo quando capita: qui la cabina, la cucina e il servizio servono a sostenere una settimana costruita intorno alle immersioni.

Salire a bordo

Pelagian porta addosso una storia lunga, ma non ha l’aspetto di un vecchio cabotiero lasciato al tempo. Lo scafo in acciaio è stato ristrutturato nel 1998 e l’impostazione attuale punta più alla cura che alla nostalgia. Una volta a bordo, il contrasto è netto: la barca lavora come una piattaforma per subacquei, ma gli spazi comuni hanno il tono di uno yacht privato. Il salone climatizzato offre un riparo pratico dopo l’immersione; il salone all’aperto permette di restare fuori quando il mare lo invita. Con pochi ospiti, la barca non crea il viavai anonimo dei grandi liveaboard: guide, equipaggio e subacquei si riconoscono presto. La lingua di lavoro è l’inglese.

L’atmosfera a bordo

Pelagian è pensata per un gruppo ristretto, con un equipaggio numeroso rispetto agli ospiti: dodici persone seguono una crociera con un massimo di dieci passeggeri. Questa proporzione si sente nei momenti che contano davvero, quando serve una mano con l’attrezzatura, quando si rientra stanchi dal gommone o quando un’esigenza alimentare va risolta senza interrompere la giornata. Chi è già stato a bordo descrive staff disponibile, guide capaci di spiegare anche le creature più piccole e un servizio che resta presente senza diventare invadente. La sera il gruppo si ritrova dopo i briefing, le immagini scaricate e la cena. In una settimana così, l’equipaggio non è lo sfondo: è ciò che permette alla barca di funzionare senza attriti.

Chi vi mette in acqua

Le guide lavorano con gruppi piccoli: il rapporto indicato è di una guida ogni tre o quattro subacquei. La lingua di bordo è l’inglese. Per salire su Pelagian servono almeno 40 immersioni registrate e un brevetto Open Water Diver o equivalente; il requisito esclude chi arriva senza una base reale di esperienza, ma non impone un livello avanzato per partecipare alla crociera. L’organizzazione comprende briefing e supporto in acqua, con una gestione adatta anche a chi fotografa o pratica immersioni tecniche. La barca dichiara un sistema completo di sicurezza, ma non sono specificati ossigeno, defibrillatore o sistema di richiamo. Non risultano corsi subacquei svolti a bordo.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è organizzato per una crociera centrata sul lavoro subacqueo, con camera fotografica, tavolo per le fotocamere, spazio di stoccaggio dedicato e stazioni di ricarica. Le bombole da 12 litri e i pesi sono previsti; le bombole da 15 litri sono disponibili a noleggio. L’aria viene preparata da tre compressori Bauer K-14. Il nitrox è prodotto con un sistema a membrana Nitrox Technologies NO2 ed è disponibile a bordo; la configurazione sostiene anche immersioni tecniche. Due gommoni RIB da 18 piedi, ciascuno con due motori fuoribordo quattro tempi da 50 HP, portano i subacquei sul punto d’immersione e li recuperano al rientro. Ci sono docce calde e attrezzatura a noleggio, mentre il tipo di attacco delle bombole e le marche dell’equipaggiamento rental non sono indicati.

Tra due immersioni

Tra due immersioni si può restare nel salone climatizzato, passare al salone interno oppure cercare aria sul ponte all’aperto. La barca dispone di Wi-Fi, postazioni di ricarica e una zona dedicata al lavoro sulle fotocamere, quindi l’intervallo può servire a scaricare immagini, asciugare una custodia o semplicemente lasciare riposare gli occhi. Quando la rotta si sposta, il tempo di navigazione diventa parte della crociera: si guarda cambiare il paesaggio dell’arcipelago senza dover preparare un trasferimento a terra. Chi non fa immersioni può partecipare alle attività di snorkeling e alle escursioni a terra; è prevista anche un’escursione facoltativa a un villaggio nell’ultimo giorno.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con la preparazione dell’attrezzatura e il briefing della prima immersione, poi il gommone porta il gruppo sul sito mentre il personale resta concentrato su entrata, uscita e recupero. Dopo il rientro arrivano colazione o snack, tempo per asciugare la muta, sistemare la fotocamera e lasciare che il corpo recuperi. Il ciclo riprende con le immersioni successive, i pasti e gli spostamenti verso il sito seguente. Quando la barca naviga, il ponte all’aperto e i saloni diventano il luogo naturale per riposare o controllare le immagini. La sequenza precisa dipende dalla rotta e dalle condizioni del mare; non è indicato un orario fisso per la sveglia, i briefing o le immersioni. Il punto fermo è il ritmo della crociera: acqua, rientro, cibo, manutenzione dell’attrezzatura e di nuovo acqua.

Cosa si mangia a bordo

La cucina segue il ritmo delle immersioni. La colazione viene preparata su ordinazione e di solito arriva sul ponte di poppa; tra un’immersione e l’altra compaiono bevande calde e snack appena preparati. A pranzo e a cena lo chef propone piatti à la carte che uniscono specialità indonesiane e cucina occidentale. È il tipo di tavola che serve davvero a bordo: abbastanza varia da non stancare dopo diversi giorni, ma senza trasformare ogni pasto in una pausa interminabile. Le restrizioni alimentari possono essere gestite se comunicate in anticipo. Sono disponibili bevande analcoliche, vini e distillati; acqua potabile, tè, caffè, cioccolata calda e snack giornalieri fanno parte dell’esperienza di bordo.

Le notti in mare

Le notti cambiano molto a seconda della cabina. La Standard ha due letti singoli contrapposti, spazio contenitivo, bagno privato e climatizzazione regolabile; si trova vicino alla camera fotografica, una posizione pratica per chi continua a lavorare sulle attrezzature anche dopo cena. La Deluxe aggiunge un letto largo, un letto singolo, armadi capienti e una piccola seduta. Le due Superlux hanno letto queen-size, letto da giorno, armadi a tutta altezza, cassetti ampi e bagno spazioso con doccia in vetro. La Master Suite occupa tutta la prua del ponte principale: letto king size, zona lounge separata, televisore e bagno più ampio. Tutte le cabine hanno bagno privato, aria condizionata con controllo individuale, asciugamani e asciugacapelli. La notte, il vantaggio vero è rientrare dalla giornata e avere una stanza già pronta, senza dover ricominciare da capo con l’attrezzatura.

Cabina standard

Cabina deluxe

Superlux

Suite master

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La crociera parte da Wakatobi e vi rientra dopo 8 giorni e 7 notti. È previsto un trasferimento di gruppo programmato tra l’aeroporto e la barca, con arrivo e partenza collegati a Bali. Per questo conviene arrivare a Bali la sera prima, così il collegamento verso Wakatobi non dipende da una coincidenza stretta nello stesso giorno.

Anno di costruzione
1965
Anno di ristrutturazione
1998
Lunghezza
36 m
Larghezza
7,5 m
Numero massimo di passeggeri
10
Numero di cabine
5
Motori
2 × 250 CV
Gommoni d'appoggio
2 × 5,5 m RIBs, ciascuna con due motori fuoribordo da 50 CV a 4 tempi
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