
Nha Trang Diving Club
★ 5/5 (398 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria
Vietnam · Asia
Pinacoli affioranti, pareti coralline dai cinque ai quaranta metri, baie riparate e giornate in barca tra le isole di Nha Trang.
Hon Trau Nam, conosciuto anche come Ho Trau Nam o Three Kings, riassume bene il carattere subacqueo di Khanh Hoa: tre pinnacoli rocciosi che emergono dalla superficie e scendono da cinque fino a quaranta metri. Attorno a Nha Trang si parte dalla costa, si raggiungono isole vicine e si rientra in giornata. È una destinazione da abbinare volentieri a qualche giorno di città, spiaggia e vita sulla terraferma, senza la rigidità di una crociera.
La scena subacquea alterna reef corallini, baie riparate e punti più esposti attorno alle isole. Hon Trau Nam offre il profilo più marcato: il fondale accompagna il pinnacolo dai cinque metri fino a quaranta, con esplorazioni spesso comprese tra venti e trentacinque metri. Qui la profondità e la corrente variabile, talvolta imprevedibile, chiedono assetto ordinato e una buona lettura del briefing. Negli altri siti il carattere può essere più tranquillo, ma la scelta della baia conta molto quando la costa è mossa. Le uscite sono normalmente giornaliere, in barca, con trasferimenti brevi dal porto o dal punto d’imbarco. La visibilità non va considerata uniforme: cambia tra reef riparati e zone aperte, e anche la selezione del sito può cambiare nel corso della giornata. Per questo una programmazione di più giorni lascia più margine per trovare le condizioni adatte.
Sotto la superficie si incontrano soprattutto la struttura del reef e ciò che vi si muove attorno: la copertura corallina di Hon Trau Nam, grandi specie pelagiche nelle acque più aperte e una macrofauna da cercare con calma tra i coralli e le parti più minute del fondale. Non è un’immersione da attraversare in fretta: il gesto utile è fermarsi, controllare le fessure e lasciare che siano luce e assetto a rivelare i soggetti piccoli. Le specie non sono legate nel dossier a una finestra stagionale precisa; la resa degli incontri dipende quindi dal sito scelto, dalle condizioni e dal tempo dedicato all’osservazione.
La finestra più favorevole va da aprile a ottobre, quando il mare risulta generalmente più calmo e le uscite in barca hanno maggiori possibilità di mantenere il programma previsto. Da gennaio ad agosto le piogge sono mediamente meno insistenti, un elemento utile per chi vuole alternare immersioni e giornate sulla costa. Aprile, maggio, giugno e luglio offrono però un buon compromesso anche per la logistica: la calma del mare aiuta a scegliere tra siti riparati e punti più esposti. In ogni periodo conviene conservare elasticità, perché il meteo può rendere decisiva la scelta della baia.
Khanh Hoa è adatta a tutti i livelli nei siti più riparati, mentre Hon Trau Nam richiede più attenzione: la profondità può arrivare a quaranta metri e la corrente è variabile e imprevedibile. Per affrontare i punti profondi è utile una certificazione Advanced o equivalente, compresa la formazione FIPSAS/CMAS corrispondente. Il brevetto Nitrox è pratico nelle giornate ripetute in barca, ma non sostituisce il controllo dell’assetto e l’esperienza necessaria sui pinnacoli esposti.
Per raggiungere Khanh Hoa si vola dall’Italia verso l’area di Nha Trang, con collegamenti possibili tramite compagnie come Vietnam Airlines, Air France, Lufthansa, KLM, British Airways, Turkish Airlines e Qatar Airways. Il viaggio va pensato come una sequenza di trasferimenti: da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia si arriva alla zona di Nha Trang, poi si prosegue su strada fino al porto o al punto d’incontro della partenza. La parte subacquea non comincia sulla spiaggia: richiede l’imbarco su una barca giornaliera diretta alle isole e ai reef. È prudente lasciare margine tra arrivo, trasferimento stradale e prima uscita, perché gli orari dal porto dipendono anche dalle condizioni del mare.
La prima scelta utile è seguire il mare, non il nome del sito: se la costa è agitata, le isole e le baie riparate possono offrire un’immersione più leggibile. Quando si prenota la giornata, conviene chiedere esplicitamente quanto tempo sarà trascorso in zone protette e quanto in acque aperte; a Nha Trang questa differenza può cambiare completamente il ritmo dell’uscita. Hon Trau Nam non va trattato come una semplice tappa panoramica: tra venti e trentacinque metri, con corrente imprevedibile, richiede esperienza e gestione dell’assetto. Chi usa una protezione termica dal taglio particolare farà bene a portarla con sé, perché l’attrezzatura a noleggio è pensata soprattutto per le uscite giornaliere. Meglio inoltre evitare il fine settimana quando possibile, lasciando il programma più libero nei giorni feriali, e non confondere tutti i reef delle isole con i siti dell’area marina protetta di Hon Mun. Nel parco valgono accesso regolamentato, divieto di ancoraggio e nessun contatto con il corallo.
Il formato più naturale è un soggiorno di cinque-sette giorni con base a Nha Trang o lungo la costa vicina. Le immersioni si distribuiscono in più giornate di barca, alternando reef insulari e baie riparate, mentre una giornata senza bombole può essere dedicata alla città, al lungomare o a un’escursione tra le isole. Prima del volo di rientro è sensato tenere una giornata sulla terraferma, invece di costruire un programma troppo stretto attorno a un’isola.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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