
Centro Buceo Lanzarote
★ 5/5 (1530 recensioni)
a 3,5 km in linea d’aria
Lanzarote · Isole Canarie · Atlantico
Prof. max. · 18 mLas Coloradas offre un'immersione ricca e dinamica, un vasto anfiteatro sottomarino e una lunga barriera vulcanica brulicante di vita, perfetta per esplorare grotte, passaggi e una biodiversità eccezionale.
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Las Coloradas si presenta come un vasto anfiteatro sottomarino e una lunga barriera vulcanica, una delle formazioni sottomarine più estese di Playa Blanca. Ci si immerge parallelamente alla costa, potendo esplorare la barriera su entrambi i lati. La sua topografia è variegata, alternando sezioni di roccia che creano piccole grotte e fenditure, passaggi stretti quasi dei piccoli tunnel che attraversano la stessa, creando un paesaggio subacqueo dinamico e ricco di opportunità esplorative. Questi anfratti offrono riparo alla vita marina e regalano scorci suggestivi di luce. La luce filtrata dall'acqua crea giochi d'ombra e mette in risalto la transizione dal fondale aperto a una struttura più complessa. Questa zona sabbiosa, apparentemente uniforme, è invece un tessuto vivente che aspetta solo di essere esplorato con attenzione per rivelare le sue sorprese.
Il fulcro di questa immersione è senza dubbio la parete che si erge dal fondale, un vero e proprio ecosistema verticale. Mentre le bolle risuonano sott'acqua, ci si avvicina a questa barriera naturale, notando come la sua superficie sia costellata di anfratti e piccole fenditure. Lungo la parete, il movimento è costante: banchi di sogliole (Solea solea) scivolano sui bordi, mentre le orate (Sparus aurata) tracciano traiettorie eleganti in cerca di cibo tra le rocce. Sotto la parete principale, una sporgenza rocciosa si estende come un tetto naturale, invitando all'esplorazione. È un rifugio ideale, un luogo dove la corrente è spesso meno intensa e la vita marina può prosperare indisturbata. Entrando in questo spazio ombreggiato, la visibilità si mantiene ottima e l'attenzione è catturata dai triglie (Mullus surmuletus) che frugano il substrato, e dagli abbati che si muovono con circospezione tra gli anfratti.
La parete meridionale del sito è caratterizzata da una successione di rientranze e sporgenze che formano cornici naturali, ideali per avvistare la fauna bentonica. Qui si possono osservare gronghi (Conger conger) ben nascosti tra le rocce e murene (Muraena helena) che fanno capolino dai loro rifugi. Le spaccature più ampie sono spesso popolate da gamberetti pulitori (Palaemon serratus) e anemoni giganti (Telmatactis cricoides), creando piccole oasi di vita nei primi metri. Non è raro imbattersi in banchi di sardine vivaci (Sardina pilchardus) che creano scie argentate, o in carangidi (Trachurus trachurus) e sugarelli (Trachurus trachurus) che pattugliano le vicinanze della parete. Le boghe (Boops boops) animano il blu al di sopra della barriera.
Mentre ci si muove lungo la barriera, si possono avvistare grandi angeli (Squatina squatina) mimetizzati sul fondo sabbioso. I banchi di barracuda (Sphyraena viridensis), a volte numerosi, si mantengono solitamente nella zona più aperta, offrendo la possibilità di osservarli in formazione. Le razze (Dasyatis pastinaca) preferiscono le aree sabbiose dove si possono riposare indisturbate. Non è raro incontrare anche i polpi (Octopus vulgaris) astuti, che si mimetizzano perfettamente. L'occhio attento sarà ricompensato dalla presenza di creature più sfuggenti e affascinanti: le anemoni giganti (Anemonia sulcata) ondeggiano dolcemente, offrendo riparo a piccole creature. Nei loro dintorni, non è raro osservare l'attività frenetica delle gamberetti pulitrici (Lysmata amboinensis) che svolgono un ruolo cruciale nell'igiene dell'ecosistema. I gattucci (Scyliorhinus canicula) e le roussette (Scyliorhinus canicula) si muovono lentamente sul fondo sabbioso. Si possono incontrare anche scorfani (Scorpaena scrofa) immobili sul fondo.
La complessità geologica del sito include la possibilità di risalire verso la parte superiore della barriera attraverso camini naturali. Questi passaggi verticali, brevi e sicuri, aggiungono un elemento di esplorazione peculiare, consentendo di cambiare profondità e prospettiva in modo interessante. Sono momenti ideali per osservare la fauna che si aggrappa alle pareti rocciose, come i crostacei e le piccole stelle marine.
Il profilo dell'immersione si sviluppa fino a 18 metri, rendendolo accessibile a subacquei certificati Open Water Diver (OWD) e superiori. È un sito protetto dalle correnti, che sono generalmente assenti, rendendolo un'opzione sicura per la maggior parte dei subacquei. La migliore stagione per immergersi è tutto l'anno, con una visibilità media eccellente che può arrivare fino a 40 metri.

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