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Isole Canarie · Atlantico

Immersioni Lanzarote: lava, relitti e pareti atlantiche

Tunnel vulcanici, relitti, squali angelo e oltre trecento sculture sommerse: Lanzarote alterna immersioni costiere riparate e pareti che scendono nel blu.

Cosa rende unica questa destinazione

  • Museo Atlántico tra sculture sommerse e fondali di Playa Blanca
  • Cathedral: caverne vulcaniche fino a quarantacinque metri
  • Blue Hole, tunnel nella lava e giardini di anguille
  • Punta Berrugo, relitti e rocce entro venti metri
  • Charco del Palo, pareti e tunnel fino a cinquanta metri
  • Félix, il grande mérou del Veril de Playa Chica
  • Mare più calmo da maggio a novembre

Presentazione

Lanzarote si riconosce sott’acqua prima ancora che dalla superficie: la lava forma pareti, archi, canyon e passaggi in penombra, mentre piccoli relitti diventano rifugio per cernie, murene e polpi. A Playa Blanca, il Museo Atlántico aggiunge alle rocce oltre trecento sculture sommerse, posate tra dieci e quindici metri. È un’isola da vivere con base a terra, alternando immersioni dalla costa e brevi uscite in barca.

Le immersioni qui

La roccia vulcanica detta il ritmo delle immersioni. A Cathedral si entra in un paesaggio di caverne, canyon e pareti verticali, mentre il Blue Hole porta dentro un tunnel scavato nella lava, con il fondale sabbioso che riconduce alla parete aperta. Il Veril de Playa Chica segue un tombante che supera i quaranta metri; Punta Berrugo resta invece più raccolta, tra grotte, rocce e resti di relitti entro venti metri. I siti riparati possono offrire acqua tranquilla e corrente assente o leggera, ma l’esposizione atlantica rende vento e moto ondoso decisivi per gli ingressi dalla costa. Fuori dalle zone protette le correnti possono diventare moderate, soprattutto in rapporto alla marea. La visibilità è spesso buona, ma varia con condizioni locali. La formula più saggia è alternare shore dive e barca.

Le destinazioni di immersione

Tre immersioni da non perdere

La fauna sottomarina

Sulle rocce nere si cercano murene nelle fessure, polpi sotto le sporgenze e razze sul fondo sabbioso. I banchi di sardine danno movimento a Las Coloradas, mentre a Playa Chica le spugne e i coralli arancioni ricoprono il tombante e attirano il mérou Félix, presenza riconoscibile nei pressi del piccolo relitto. Tra le formazioni vulcaniche compaiono cernie, trigone, barracuda, nudibranchio e gamberetti; con attenzione si possono incontrare anche cavalluccio marino e gambero pulitore. Gli squali angelo sono tra gli incontri più caratteristici segnalati per Cathedral e Blue Hole, insieme a razze e altra fauna del fondo. La componente più affidabile è quella residente, mentre i grandi pelagici atlantici restano incontri rari e non legati a una finestra stagionale precisa.

Possibili incontri subacquei

Quando andare

Da maggio a novembre la mer tende a essere più calma, ed è la finestra che facilita gli ingressi dalla costa e la scelta tra versanti diversi. Da maggio a ottobre anche le precipitazioni sono più contenute, dettaglio utile per chi vuole tenere insieme immersioni e giornate sull’isola. Non esiste un mese da escludere in assoluto: i siti riparati, come quelli di Playa Blanca, possono essere utilizzati durante tutto l’anno. Il punto non è inseguire una stagione tropicale, ma lasciare margine al vento e al moto ondoso, che possono rendere impraticabile un ingresso esposto anche quando il cielo è sereno.

Livello richiesto

Lanzarote può accogliere dal principiante al subacqueo esperto. Flamingo Wall, Black Beach, Las Coloradas e Punta Berrugo offrono profili entro diciotto o venti metri, adatti a chi possiede un brevetto Open Water Diver o l’equivalente FIPSAS/CMAS. Cathedral, Blue Hole e le sezioni profonde di Punta Tiñosa richiedono invece dimestichezza con profondità, pareti e passaggi nella roccia: qui sono utili Advanced Open Water o brevetti equivalenti. Per Charco del Palo, le quote maggiori e le foreste di corallo nero profonde richiedono preparazione tecnica.

Sul posto

Da Milano, Roma o Venezia si raggiunge Lanzarote con un volo diretto quando disponibile, oppure con collegamenti che richiedono una coincidenza; in alternativa l’isola è raggiungibile in traghetto dalle altre Canarie. Il trasferimento complessivo dall’Europa occidentale alla zona di immersione richiede in genere diverse ore, tra viaggio e strada finale. Una volta arrivati, non servono voli interni: Lanzarote è compatta e i diving si raggiungono in auto a noleggio, taxi o talvolta a piedi, secondo la località scelta. La logistica resta semplice, ma conviene considerare che il centro utilizzato può trovarsi su una costa diversa da quella dell’alloggio. Gli spostamenti stradali sono normalmente brevi; la vera variabile da anticipare è il versante operativo del giorno, deciso in funzione di vento e moto ondoso.

Consigli del posto

A Lanzarote è prudente non riempire ogni giornata con un solo tipo di immersione. Un programma che alterna costa e barca permette di cambiare esposizione quando il moto ondoso rende scomodo un ingresso. Playa Blanca offre siti riparati come Museo Atlántico, Las Coloradas e Punta Berrugo; sulle coste più aperte, invece, il vento può imporre una modifica anche all’ultimo momento. Meglio conservare almeno una giornata elastica, soprattutto in un soggiorno breve. Chi frequenta lava, archi e tunnel dovrebbe arrivare con assetto e trim già ben controllati: a Cathedral, Blue Hole o Charco del Palo la roccia è vicina e il contatto si evita con precisione, non con la forza delle pinne. Una muta intera da tre o cinque millimetri è più sensata dell’attrezzatura tropicale leggera, soprattutto per chi soffre il fresco. Infine, Lanzarote va scelta per i suoi contrasti vulcanici, non aspettandosi giardini di corallo: la sorpresa sta nelle ombre dei passaggi, nei relitti e nella fauna atlantica che vive sulle colate laviche.

Organizzare il soggiorno

Cinque-sette giorni consentono di alternare immersioni senza trasformare il soggiorno in una corsa. Una base con trasferimenti brevi permette di combinare una mattina in acqua con una visita ai paesaggi lavici, una passeggiata costiera o una giornata di spiaggia e snorkeling. Per chi viaggia con un accompagnatore non subacqueo, Lanzarote funziona bene proprio perché il programma non dipende da una nave: quando il mare limita un sito, restano molte attività terrestri e la possibilità di spostarsi su un’altra costa.

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