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Bormes les Mimosas · Francia · Mediterraneo

Prof. max. · 40 m

Il Rubis, Bormes les Mimosas: relitto e vita marina

Il Rubis, un celebre sottomarino cacciamine della Seconda Guerra Mondiale, offre un'immersione su un relitto intatto e ricco di biodiversità fino a 40 metri di profondità.

Cosa rende unico questo sito

  • Relitto di sottomarino della Seconda Guerra Mondiale integralmente conservato
  • Habitat ricco per grossi mérou, murène e gronghi
  • Possibilità di osservare saraghi testanera, anthias e sériole
  • Struttura imponente di 66 metri di lunghezza
  • Opportunità di esplorazione esterna e, con esperienza, interna
  • Sito di grande interesse storico e biodiversità

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Le Rubis presentazione del sito

L'immersione sul Rubis conduce a un sottomarino cacciamine lanciato nel 1931 e affondato volontariamente nel 1958 per fungere da bersaglio. La sua storia è notevole; servì le Forze Navali Francesi Libere e fu l'unico naviglio a ricevere il titolo di Compagno della Liberazione. La sua sagoma intatta appare gradualmente dal fondale, rivelando una struttura imponente di 66 metri di lunghezza.

Il Rubis è straordinariamente ben conservato, mostrando chiaramente la sua forma, dai tubi lanciasiluri alla torretta. La superficie è densamente colonizzata da spugne colorate e gorgonie, offrendo un vivace contrasto con l'acciaio del sottomarino. La luce filtra attraverso le aperture, creando giochi di luce e ombra lungo la sua architettura militare.

Questo relitto è un rifugio ideale per molte specie marine. Potrete osservare branchi di saraghi testanera e anthias che nuotano sopra il sottomarino, mentre i grossi mérou si aggirano nelle cavità. Murène e gronghi prediligono le fessure più scure, spesso mostrando solo la testa dalle loro tane. Le sériole pattugliano le acque circostanti in cerca di prede.

La possibilità di esplorare l'esterno e, per i subacquei esperti, gli interni attraverso i boccaporti aperti, aggiunge una dimensione unica all'immersione. Questa penetrazione rivela particolari come periscopi e vani lanciasiluri, ma richiede padronanza della galleggiabilità e tecniche di pinneggiata precise per evitare di sollevare sedimenti. Esternamente, la vita sessile come le gorgonie arricchisce i fianchi del relitto.

Orate e scorfani rossi si mimetizzano perfettamente tra le incrostazioni, richiedendo uno sguardo attento per essere individuati. Il Rubis, quale monumento storico, è anche una vibrante oasi sottomarina sul fondale sabbioso circostante, offrendo ai subacquei esperti l'opportunità di un'osservazione dettagliata e prolungata della sua biodiversità.

La visibilità, solitamente ottima, permette una chiara percezione del sito anche da metà colonna d'acqua. Sebbene la corrente non sia sempre forte, può essere sostenuta, specialmente intorno alla struttura. In tal caso, la sagoma del sottomarino può offrire zone più calme sottovento, sebbene sia sempre consigliabile monitorare le condizioni.

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Condizioni di immersione

L'immersione sul Rubis raggiunge il fondale sabbioso a 40 metri. Richiede una certificazione minima di Advanced Open Water Diver o equivalente (N2/PE40) e un'esperienza comprovata in immersioni profonde, con almeno 50 immersioni registrate. La corrente può essere talvolta forte, richiedendo abilità nella gestione della deriva e della galleggiabilità, pertanto una pianificazione accurata è essenziale. La visibilità è quasi sempre ottima. Il periodo migliore per questa immersione va da luglio a settembre, con temperature dell'acqua più miti e condizioni marine più stabili.

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