Italiano

Libano · Mediterraneo

Immersioni Jounieh: la baia riparata dell’Alice B

Sul fondo, l’Alice B posa diritta sulla sabbia, mentre la baia alterna fondi rocciosi poco profondi, strutture sommerse e incontri con murene e polpi.

Cosa rende unica questa destinazione

  • L’Alice B, ponte a 27 metri e fondo a 37
  • Baia riparata per alternare barca e costa
  • Fondi rocciosi poco profondi per corsi e allenamento
  • Murene, polpi e cernie tra le rocce
  • Aragosta osservabile occasionalmente nel mese di aprile
  • Visibilità generalmente migliore da giugno a ottobre
  • Strutture sommerse del progetto di restaurazione nella baia

Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».

Presentazione

Jounieh è una base costiera dove la giornata può passare dai fondi rocciosi poco profondi dell’omonima baia al cargo Alice B, raggiunto in barca. Il passaggio da un’immersione didattica e tranquilla a un relitto profondo dà alla destinazione un ritmo piacevole, senza obbligare a una crociera. La baia può restare praticabile quando vento e onda rendono più difficili altri tratti della costa libanese. Fuori dall’acqua, Jounieh aggiunge il lungomare, Harissa e la vicinanza di Beirut.

Le immersioni qui

Sott’acqua Jounieh alterna fondi rocciosi e strutture sommerse poco profonde, adatti a esercitazioni, prime immersioni e giornate in cui l’uscita in barca resta incerta. Il carattere cambia sull’Alice B: il cargo è appoggiato diritto sulla sabbia, con il ponte intorno ai 27 metri e il fondo a circa 37. Qui la profondità richiede un’immersione pianificata, senza confondere la relativa facilità logistica con un sito per tutti. Le uscite costiere partono dalla zona della baia, mentre il relitto si raggiunge in barca. La corrente è variabile e la visibilità tende a stare tra 10 e 20 metri, soprattutto da giugno a ottobre, ma vento e onda possono modificarla rapidamente. Nei giorni meno favorevoli conviene tenere il profilo basso, restare nella baia e lasciare l’Alice B a una finestra più calma.

La fauna sottomarina

Tra le rocce e i ripari della baia puoi incontrare cernie, murene e polpi, presenze regolari che premiano un’esplorazione lenta, con lo sguardo rivolto alle fessure e ai passaggi più ombrosi. L’aragosta compare occasionalmente, con un’indicazione particolare per aprile, mentre tonni e tartarughe marine sono incontri occasionali, non appuntamenti da mettere in calendario. Il relitto aggiunge il piacere di cercare la vita attorno a un grande volume posato sulla sabbia, ma Jounieh non va scelta come destinazione per una sola specie o per una migrazione garantita. Il suo interesse sta nell’alternanza tra osservazione ravvicinata sui fondi rocciosi, strutture sommerse e fauna di passo.

Quando andare

Il periodo più favorevole va da giugno a ottobre, quando le condizioni sono in genere più calme e la visibilità offre il suo lato migliore. È la finestra da preferire se l’obiettivo è combinare l’Alice B con le immersioni costiere, mantenendo qualche margine per il programma. Dicembre, gennaio e febbraio sono meno affidabili: venti, onda e maltempo possono far saltare le uscite in barca e ridurre la visibilità. Anche in estate la baia non va considerata una garanzia assoluta, perciò una giornata di riserva resta utile, soprattutto se il relitto è il punto centrale del soggiorno.

Livello richiesto

Jounieh parla a tutti i livelli sui fondi rocciosi poco profondi e durante l’addestramento. L’Alice B è un’altra cosa: ponte a circa 27 metri e fondo a 37 richiedono esperienza nella profondità e una preparazione adeguata. Per un subacqueo FIPSAS o CMAS il riferimento pratico è un brevetto Advanced Open Water o equivalente, insieme a esperienza recente in immersioni profonde. Non serve una crociera né un profilo tecnico, ma non è prudente improvvisare il relitto come prima immersione profonda.

Sul posto

Da Milano, Roma o Venezia il viaggio va organizzato fino a Beirut, poi Jounieh si raggiunge su strada, in genere in circa 30 o 45 minuti secondo il traffico. Non servono traghetti, voli interni né traversate marittime. Il punto delicato non è il collegamento sul mare, ma la strada: gli ingorghi libanesi possono allungare molto il trasferimento e rendono rischiose le coincidenze strette con il centro o con la barca. Una volta a Jounieh, se alloggi vicino alla base puoi muoverti a piedi; per quartieri più lontani, bagagli e attrezzatura è più pratico prevedere un taxi o un trasferimento locale. Per le immersioni sull’Alice B, il tratto finale avviene comunque in barca.

Consigli del posto

Se l’Alice B è il motivo principale del viaggio, non concentrare tutto il programma sul relitto: tieni una giornata di riserva e fissa l’uscita nella finestra di mare più calma. Quando vento o onda cambiano i piani, i fondi costieri della baia permettono di salvare la giornata con un’immersione più bassa, invece di forzare la barca. Chiedi, per la data prevista, quali zone restano più riparate, perché la baia e i settori esposti della costa non reagiscono allo stesso modo. Prenota l’alloggio vicino alla base se vuoi evitare di trasportare l’attrezzatura nel traffico tra Beirut e Jounieh. Non scambiare l’accessibilità logistica dell’Alice B per facilità subacquea: a 27 metri sul ponte e 37 sul fondo servono brevetto ed esperienza adeguati. Lascia inoltre i trasferimenti larghi, soprattutto il giorno dell’imbarco, e non usare la visibilità dell’Alice B come garanzia per ogni immersione della baia.

Organizzare il soggiorno

Tre-cinque giorni permettono di combinare l’Alice B, i fondi costieri e una giornata di margine per il meteo, restando in un soggiorno a terra. Jounieh funziona anche per chi viaggia con un accompagnatore: il lungomare, la baia e la salita a Harissa occupano facilmente una giornata, mentre Beirut e i villaggi del Kesrouan aggiungono visite culturali. Le attività nautiche di superficie sono una buona alternativa quando la barca non parte.

Una domanda su questa destinazione?

Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →

Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.

Mappa di hotel e diving center a Jounieh

I diving center di Jounieh

Gli hotel di Jounieh

Domande frequenti su Jounieh

Quando conviene andare a Jounieh per immergersi?

Il periodo più favorevole per Jounieh va da giugno a ottobre, quando le condizioni sono in genere più calme e la visibilità tende a essere migliore. Dicembre, gennaio e febbraio sono meno affidabili per vento, onda e maltempo. Anche in estate è utile prevedere una giornata di riserva, soprattutto se vuoi immergerti sull’Alice B.

Quale livello subacqueo serve per immergersi a Jounieh?

A Jounieh i fondi rocciosi poco profondi sono adatti a tutti i livelli, ai corsi e all’allenamento. L’Alice B richiede invece esperienza nella profondità e preparazione adeguata: il ponte è a circa 27 metri e il fondo a 37. Per un subacqueo FIPSAS o CMAS, il riferimento è un brevetto Advanced Open Water o equivalente, con esperienza recente.

Che cosa puoi vedere immergendoti a Jounieh?

A Jounieh puoi esplorare fondi rocciosi, strutture sommerse e il cargo Alice B, appoggiato diritto sulla sabbia. Tra rocce e ripari si incontrano regolarmente cernie, murene e polpi. L’aragosta compare occasionalmente, con un’indicazione particolare per aprile, mentre tonni e tartarughe marine restano incontri occasionali, non garantiti.

Come puoi organizzare un soggiorno subacqueo a Jounieh?

Per un soggiorno a Jounieh puoi alternare immersioni costiere nella baia e uscite in barca sull’Alice B, mantenendo una giornata di riserva per il meteo. Raggiungi Beirut in aereo e prosegui su strada fino a Jounieh, dove conviene alloggiare vicino alla base. Tre-cinque giorni permettono di combinare relitto, fondi costieri e margine per le condizioni.

Proseguite la vostra esplorazione