
Mateua Dive
★ 4,9/5 (639 recensioni)
a 7,1 km in linea d’aria
Spagna · Mediterraneo
Alle isole Medes si incontrano pareti rocciose, gorgonie rosse, mérous bruns e il relitto del Reggio Messina tra 24 e 32 metri
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Le isole Medes sono il cuore subacqueo di L’Estartit: un’area marina protetta raggiunta in breve barca dal porto, dove pareti, blocchi e piccoli secche concentrano la vita mediterranea. La cittadina funziona soprattutto come base terrestre per più uscite consecutive, non come semplice tappa balneare. Il soggiorno si presta a chi vuole alternare immersioni ricche di fauna, giornate con margine per il meteo e attività sulla costa dell’Empordà.
La firma delle Medes è una topografia rocciosa fatta di pareti, strapiombi, blocchi e passaggi che cambiano carattere secondo il sito e le condizioni del giorno. A Canons De Fora, formazioni parallele creano corridoi sottomarini profondamente incisi, con pareti verticali e gorgonie rosse; qui la visibilità media indicata è tra 25 e 30 metri. Il Reggio Messina porta invece sul fondo aperto la struttura spezzata di un traghetto di 122 metri: tra 24 e 32 metri si possono seguire cabine e rotaie originali. Le immersioni partono quasi sempre in barca dal porto e la corrente è variabile. Sul relitto non è generalmente significativa, ma il mare aperto può renderla meno prevedibile. La gestione della flottabilità conta, soprattutto dove il traffico di subacquei è maggiore.
La protezione delle Medes ha favorito una presenza più abbondante e individui più grandi rispetto a molte aree aperte del litorale vicino. Durante l’estate e l’inizio dell’autunno i mérous bruns sono tra gli incontri più caratteristici, mentre in estate i barracudas aggiungono movimento ai profili rocciosi. Le raies restano incontri occasionali, così come i nudibranches, da cercare con attenzione nei dettagli del fondale. A Canons De Fora lo sguardo passa dalle gorgonie rosse ai grandi pesci che frequentano i corridoi e gli strapiombi. Sul Reggio Messina la fauna si osserva attorno alla struttura frammentata, mentre l’immersione alterna l’esplorazione delle forme del relitto alla ricerca lungo cabine e rotaie.
Maggio, giugno, settembre e ottobre sono i mesi più equilibrati per costruire un soggiorno subacqueo. In questo periodo è più facile concatenare le uscite in barca senza vivere soltanto il ritmo affollato dell’estate, mantenendo comunque l’interesse della fauna, con mérous bruns tra estate e tarda stagione. Luglio e agosto non sono mesi da escludere, ma portano più frequentazione in porto e nel parco. La scelta va quindi legata alla flessibilità: in una vacanza breve conviene lasciare una giornata libera, perché vento, moto ondoso e condizioni del mare possono modificare i programmi delle barche.
L’Estartit si rivolge soprattutto a subacquei ricreativi di ogni livello, purché sappiano gestire bene la permanenza in barca e la propria posizione sul fondo. Per le immersioni più profonde o impegnative è utile un brevetto Advanced, in particolare sul Reggio Messina e a Canons De Fora. Il Nitrox può essere interessante per chi programma più uscite ravvicinate, ma non sostituisce esperienza, controllo dell’assetto e familiarità con profondità e correnti variabili. Chi possiede una formazione FIPSAS/CMAS avanzata troverà più ampia scelta di profili.
Per chi parte da Milano (MXP), Roma (FCO) o Venezia, L’Estartit si raggiunge organizzando il viaggio fino alla Catalogna e proseguendo poi su strada da Barcellona o Girona. La parte strutturale del percorso non è un traghetto: la cittadina è collegata via terra e la navigazione comincia soltanto sul posto, dal porto verso le Medes. È utile coordinare bene l’arrivo con il primo imbarco, senza comprimere il programma dopo un trasferimento. Una volta a L’Estartit, chi alloggia vicino al lungomare o alla zona portuale può raggiungere il diving a piedi o in bicicletta; per sistemazioni più distanti resta pratico un taxi locale.
Conviene pensare a L’Estartit come a una base per più uscite alle Medes, non come a una località dove improvvisare una sola immersione dalla spiaggia. Le prime partenze della giornata aiutano a ridurre il traffico di barche e palancate sul fondo; in alta stagione, inoltre, gli orari di punta rendono meno elastico il programma. Se il soggiorno dura pochi giorni, una giornata di margine per il meteo vale più di un calendario riempito senza pause. La riserva ha regole concrete: niente raccolta di organismi, niente ancoraggio libero sulle zone sensibili e rispetto delle boe e dei settori autorizzati. Una buona stabilità in acqua è particolarmente importante in un’area visitata e protetta. Per chi è esigente sulle misure, portare il proprio equipaggiamento di base evita compromessi, soprattutto su taglie intermedie e configurazioni personali. Non ha senso inseguire i profili più profondi se il mare del giorno non li sostiene.
Un soggiorno di quattro-sette giorni permette di alternare più uscite in barca, una giornata di riserva per il meteo e attività senza immersione. L’Estartit offre una base comoda sul mare, con spiaggia, kayak e paddle nella baia. Fuori dall’acqua si possono seguire sentieri e belvedere del Montgrí, visitare i villaggi dell’Empordà o dedicare l’ultima giornata a passeggiate e bicicletta, senza sforzi di decompressione prima del rientro.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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