Turchia · Mediterraneo
Immersioni Kovan Adasi: il canyon calcareo fino a quaranta metri
Un corridoio calcareo a V, anfratti, strapiombi e un relitto accompagnano la discesa del Kanyon fino a quaranta metri.
Cosa rende unica questa destinazione
- Il Kanyon e il suo corridoio calcareo a forma di V
- Strapiombi e anfratti lungo una discesa fino a quaranta metri
- Un relitto inserito nella complessa topografia del canyon
- Visibilità generalmente compresa tra quindici e trenta metri
- Corrente variabile, più intensa in alcuni tratti del canyon
- Immersione profonda per subacquei con brevetto avanzato
Presentazione
Kovan Adasi si presenta al subacqueo attraverso la struttura del Kanyon: un corridoio calcareo a forma di V, scavato da anfratti e strapiombi, dove la discesa può arrivare a quaranta metri. Il relitto aggiunge un elemento concreto alla roccia e rende il percorso meno lineare. È una destinazione da affrontare con attenzione, più interessata alla lettura del rilievo e alla gestione della profondità che a un’immersione rilassata sotto costa.
Le immersioni qui
Il Kanyon concentra l’interesse nella sua conformazione. Si entra in un corridoio calcareo che si apre e si stringe tra pareti inclinate, anfratti e strapiombi; la profondità operativa va da cinque a quaranta metri. Il relitto inserito lungo il percorso offre un punto di riferimento ulteriore, ma non cambia il carattere dell’immersione, che resta profondamente legato alla topografia. La visibilità si mantiene generalmente tra quindici e trenta metri, lasciando spazio per leggere le pareti e preparare con calma il passaggio successivo. La corrente è variabile e può aumentare in alcune sezioni, proprio dove la forma del canyon incanala l’acqua. Servono quindi assetto controllato, attenzione all’asse di discesa e una gestione prudente del profilo profondo.
Tre immersioni da non perdere
La fauna sottomarina
Qui l’osservazione subacquea passa soprattutto dal paesaggio. Le pareti calcaree delimitano il corridoio, gli anfratti interrompono la superficie della roccia e gli strapiombi cambiano la prospettiva mentre si procede verso il fondo. Il relitto costituisce l’elemento più riconoscibile del percorso e invita a rallentare, mantenendo distanza e controllo dell’assetto. La visibilità, generalmente compresa tra quindici e trenta metri, permette di cogliere la forma del canyon anche nei passaggi più ampi. Non è un’immersione da attraversare rapidamente: il piacere sta nel seguire il rilievo, osservare come la luce entra nella sezione a V e gestire con precisione il passaggio tra pareti e profondità.
Possibili incontri subacquei
Quando andare
Il periodo va scelto considerando soprattutto il comportamento del Kanyon in immersione. La visibilità abituale, compresa tra quindici e trenta metri, valorizza le pareti, gli strapiombi e il relitto quando il percorso può essere seguito con calma. La corrente, invece, è variabile e può intensificarsi in alcune sezioni del canyon: conviene quindi privilegiare una giornata in cui il programma del diving possa essere adattato alle condizioni locali. Il sito non si presta a una pianificazione rigida basata soltanto sul calendario; la lettura del mare e la scelta del momento della giornata contano più di una promessa stagionale.
Livello richiesto
Il Kanyon richiede un brevetto Advanced Open Water Diver o superiore e una buona familiarità con le immersioni profonde. La profondità massima di quaranta metri e la corrente variabile non lasciano molto margine a esitazioni, soprattutto nei passaggi incassati dove l’acqua può accelerare. Per un subacqueo con brevetto FIPSAS/CMAS, il riferimento utile è possedere una preparazione equivalente alle immersioni profonde e la serenità necessaria per mantenere quota, direzione e consumo sotto controllo.
Sul posto
Da Milano, Roma o Venezia, l’arrivo a Kovan Adasi va organizzato in funzione del collegamento effettivamente disponibile verso la zona. Prima della partenza è essenziale verificare con il proprio programma di viaggio il punto di approdo sull’isola e il trasferimento fino all’imbarco per il Kanyon. La logistica va pensata anche in base all’attrezzatura personale: il sito è profondo e il percorso richiede che tutto sia pronto prima di entrare in acqua, senza contare su spostamenti improvvisati una volta arrivati.
Consigli del posto
Il Kanyon merita di essere affrontato come un’immersione di orientamento e non come una semplice discesa profonda. Prima di entrare nel tratto più incassato, è utile concordare una rotta chiara: la forma a V e gli strapiombi possono modificare la percezione della direzione, mentre la corrente può aumentare proprio in alcuni passaggi. Il controllo dell’asse di discesa è essenziale; una traiettoria troppo vicina alle pareti riduce il margine di manovra e distrae dalla gestione della profondità. Conviene inoltre stabilire in anticipo come leggere il relitto nel percorso, senza trasformarlo in un punto attorno al quale forzare tempi o consumo. La visibilità tra quindici e trenta metri invita a guardare lontano, ma non deve far dimenticare il profilo profondo. Chi arriva con un brevetto avanzato dovrebbe considerare questa immersione solo se ha già una buona esperienza nelle immersioni profonde.
Organizzare il soggiorno
Kovan Adasi si presta a un soggiorno costruito attorno alle uscite in barca e alla preparazione del Kanyon, lasciando spazio tra un’immersione profonda e la successiva. La giornata ideale non dovrebbe essere organizzata con orari troppo serrati: corrente e condizioni del tratto incassato possono richiedere adattamenti.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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