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Crociere · Maldive

Conte Max: Maldive tra immersioni e benessere

Ciò che rende unica questa barca

  • Crociera negli atolli centrali con partenze settimanali e rotte da 4 a 13 giorni.
  • Il dhoni dedicato porta i subacquei sui siti mentre Conte Max resta in rada o naviga tra gli atolli.
  • Nitrox gratuito, supporto per immersioni tecniche, rebreather e sidemount.
  • La cucina italiana, internazionale e maldiviana è uno dei punti più forti della barca.

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L’invito

Conte Max si sceglie quando la crociera deve fare due cose bene: portare sui reef degli atolli centrali e lasciare spazio al recupero tra un’immersione e l’altra. Il progetto nasce proprio dall’unione tra diving e benessere, con un’impostazione più curata di quella di molti liveaboard pensati solo per dormire tra due tuffi. Gli appassionati di immersioni trovano canali, thila, squali, mante e relitti; chi viaggia senza immergersi può partecipare a snorkeling, escursioni e uscite in kayak. È una scelta sensata per chi vuole una settimana subacquea piena, ma non intende passare ogni ora fuori dall’acqua. La cucina e il servizio sono parte concreta dell’esperienza, non un semplice contorno: le valutazioni riportate premiano soprattutto il cibo e l’equipaggio.

Salire a bordo

Conte Max ha il carattere di una barca maldiviana costruita per il comfort, non di un hotel moderno travestito da yacht. Il legno locale degli arredi dà calore al salone e alle zone comuni; i lavori di ristrutturazione annuali aiutano a mantenere ordinati gli spazi, pur senza cancellare la vita vissuta di uno scafo in servizio dal 2004. Dal molo si riconosce una barca organizzata attorno al viaggio subacqueo, con il dhoni che lavora accanto allo yacht. A bordo ci si muove tra salone interno, ristorante, terrazza e ponti aperti con lettini e materassini. La disposizione non punta alla cabina come destinazione, ma alla possibilità di passare dall’acqua all’ombra, dal pasto alla navigazione, senza intralciarsi dopo l’immersione.

L’atmosfera a bordo

A bordo si incontra un equipaggio locale e internazionale che parla inglese, francese, spagnolo e italiano. Il gruppo di lavoro comprende almeno otto o nove membri, un coach e due guide subacquee maldiviane: abbastanza persone perché il rientro dal dhoni, i pasti e la vita quotidiana non ricadano sulle stesse mani. La barca è valutata 8,6, mentre equipaggio e immersioni salgono a 8,8 e 8,9; la differenza è piccola, ma dice qualcosa: il valore percepito sta più nelle persone e nell’organizzazione della settimana che nella novità dello scafo. La sera il salone con bar, divani, musica e video diventa il punto d’incontro; chi preferisce stare fuori trova ponti aperti e cene all’aperto. Dopo pochi giorni ci si riconosce per il modo di preparare la macchina fotografica e per il sito preferito.

I siti che si immergono

La rotta resta negli atolli centrali e cambia tra canali, thila e reef di Malé, Ari, Vaavu, Rasdhoo e Malé Sud. A Barracuda Giri, fino a -30 m, tre pinnacoli sommersi concentrano barracuda e banchi di pesce; Banana Reef aggiunge formazioni coralline, squali di reef e aquile di mare. Fish Head, nella Mushimasmigili Marine Reserve, scende fino a -30 m ed è un thila pattugliato dagli squali grigi. Maamigili e Maamigili Beiyru, entrambi fino a -30 m, sono mete per mante e squali balena. Kudarah Thila arriva a -30 m e sfrutta correnti e topografia per attirare grandi pelagici. Guraidhoo, Fushi Kandu e Dhigu Thila, tutti fino a -30 m, lavorano su canali, pareti e correnti; Myaru Kandu arriva a -30 m e Foththeyo Kandu a -40 m. Fushifaru Thila scende a -35 m ed è noto per le stazioni di pulizia delle mante. Shipyard è un’immersione tra due relitti, fino a -30 m; Dhonfanu completa la rotta con pinnacolo, barriera e pelagici. Le partenze registrate durano 4, 6, 8, 9, 11 o 13 giorni, con ritorno normalmente a Malé.

Cosa si incontra sott’acqua

Il filo comune della rotta sono il napoleon, gli squali grigi di barriera, le tartarughe e le aquile di mare: compaiono in molti dei siti elencati, insieme a barracuda, fusilieri, tonni, mante e squali pinna bianca. Nei canali la corrente concentra pesce e predatori; a Fish Head gli squali grigi pattugliano le pareti, mentre a Myaru Kandu il passaggio dei grandi animali dà all’immersione un ritmo più dinamico. Le mante possono sostare nelle stazioni di pulizia di Fushifaru Thila; a Maamigili e Maamigili Beiyru si va soprattutto per cercare mante e squali balena nelle acque ricche di plancton. Alcuni incontri hanno un indirizzo preciso: a Barracuda Giri sono segnalati cernie, anthias e pesci farfalla; Banana Reef è l’unico sito della lista con anemoni; Shipyard concentra pesci scatola, pesci rana, labridi, castagnole e pesci di vetro; a Maamigili compaiono gaterini e pesci porcospino; a Maamigili Beiyru è segnalato il pesce leone. Sono possibilità legate al sito, non garanzie.

Chi vi mette in acqua

Le immersioni sono affidate a due guide subacquee maldiviane, affiancate da un equipaggio che parla quattro lingue: inglese, francese, spagnolo e italiano. A bordo si possono seguire corsi PADI dal primo ingresso in acqua fino ai livelli avanzati, al Rescue Diver, al Master Scuba Diver e a specialità come immersione profonda, corrente, biologia marina, nitrox ed EFR. Il corso Open Water abilita a immergersi fino a 18 metri; per il Master Scuba Diver sono richieste 50 immersioni registrate, il Rescue Diver e cinque specialità. I corsi possono essere organizzati a bordo, ma segnalarli al momento della prenotazione aiuta l’organizzazione. La navigazione dispone di GPS, radio VHF/DSC/SSB, radioboa di localizzazione, giubbotti salvagente e kit di primo soccorso. Il livello richiesto dipende dal sito e dal corso scelto, non da una promessa di immersioni uguali per tutti.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione lavora attraverso un dhoni maldiviano dedicato, così lo yacht può restare separato dal traffico delle bombole e dei subacquei. Il dhoni dispone di compressori Coltri MCH13 e di bombole in alluminio da 13 litri, con attacchi DIN e INT e regolatori singoli o doppi. Gli adattatori DIN sono disponibili. Il nitrox è gratuito; la barca supporta anche immersioni tecniche, rebreather e sidemount. Ci sono piattaforma di immersione, spazio ombreggiato, vasche di risciacquo e risciacquo separato per le fotocamere, oltre a stazioni di ricarica a bordo. L’attrezzatura subacquea può essere noleggiata su richiesta. Il vantaggio reale del dhoni è pratico: si sale già organizzati, si viene portati sul punto e si rientra sulla stessa imbarcazione senza trasformare il ponte principale in un deposito dopo ogni tuffo.

Tra due immersioni

Tra un’uscita e l’altra si torna su una barca pensata per non ammassare tutti nello stesso punto. I ponti all’aperto alternano zone ombreggiate e al sole, con lettini, materassini e sedie; la terrazza e il ponte d’osservazione servono per guardare il reef, seguire la navigazione o lasciare asciugare l’attrezzatura. Quando non si immerge, si può scegliere tra kayak, snorkeling guidato, escursioni a terra e soste su spiagge o isole. Le giornate non sono costruite soltanto attorno al compressore: il dhoni può accompagnare anche attività marine e gli spazi comuni restano utilizzabili da chi non entra in acqua. L’intervallo ha quindi un contenuto preciso: ombra, acqua, cibo, mare e un posto dove recuperare senza dover rientrare in cabina.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ritmo classico di una crociera subacquea maldiviana: prima si prepara l’attrezzatura sul dhoni, poi arriva il briefing e si parte per il primo sito. Le immersioni previste sono tre al giorno; tra una e l’altra si torna a bordo per mangiare, bere, sciacquare la macchina fotografica e recuperare all’ombra o sul ponte aperto. Quando la barca naviga verso il reef successivo, il tempo passa tra salone, lettini, terrazza e vista sulle lagune. Il dhoni gestisce il trasferimento dei subacquei, mentre Conte Max resta il luogo in cui si mangia e ci si riposa. Il programma può comprendere escursioni a terra e snorkeling guidato, quindi non ogni intervallo è una semplice attesa. La sera il rientro lascia spazio alla cena, al bar e al salone; poi la barca riparte con la stessa domanda del mattino: quale sarà il prossimo canale?

Cosa si mangia a bordo

I pasti arrivano in una cucina di bordo curata, con piatti italiani, internazionali e maldiviani preparati soprattutto con pesce fresco. Il servizio è al tavolo, con area interna e tavoli all’aperto a poppa; in caso di pioggia si rientra senza interrompere il pasto. Una volta alla settimana compare un buffet di specialità maldiviane, utile per uscire dalla consueta cucina internazionale e assaggiare il luogo anche sopra la superficie. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, mentre durante la giornata restano disponibili snack. In una crociera con tre immersioni quotidiane, la tavola deve essere puntuale, leggibile e abbastanza varia da non pesare sul corpo: qui il cibo è il punto più alto nelle valutazioni dei viaggiatori, con un punteggio di 9,7.

Le notti in mare

Le notti si passano in cabine con bagno privato, aria condizionata regolabile e doccia con acqua calda. Non ci sono letti a castello: le sistemazioni comprendono cabine doppie, twin, una singola e cabine adatte a famiglie, distribuite tra ponte inferiore, principale e superiore. Alcune hanno vista sul mare e le cabine indicate nella scheda si trovano nella zona centrale dello scafo, una posizione generalmente più regolare quando la barca naviga. Il salone climatizzato offre divani, bar, televisione, DVD e impianto audio; fuori, i ponti aperti permettono di stare all’aria fino a sera. Per chi porta una macchina fotografica, c’è un’area di ricarica dedicata. Il Wi-Fi è disponibile a pagamento, ma questa resta una barca da vivere guardando il mare, non lo schermo.

Cabine twin, ponte inferiore (# 3 & 6)

Cabine matrimoniali, ponte inferiore (# 1, 2, 7 & 8)

Cabina singola, ponte inferiore (#4)

Cabina, ponte principale (#9)

Cabina, ponte superiore (#11)

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere degli atolli centrali partono e rientrano a Malé. Il trasferimento dall’aeroporto è incluso; eventuali trasferimenti da un hotel possono essere organizzati separatamente. Per arrivare senza correre al molo o rischiare di perdere l’imbarco, è consigliabile dormire a Malé la sera prima.

Piantina della barca

Anno di costruzione
2004
Anno di ristrutturazione
Ogni anno
Lunghezza
33 m
Larghezza
10 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
9
Numero di bagni
8
Motori
Yanmar 405 CV
Velocità di crociera
12 nodi
Gommoni d'appoggio
Dhoni da immersione
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