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Crociere · Seychelles

Basilisk, spedizioni subacquee tra Seychelles e atolli remoti

Ciò che rende unica questa barca

  • Catamarano da spedizione in alluminio, con tre cabine doppie e spazio per un massimo di sei ospiti.
  • Propone crociere flessibili nelle Seychelles, dalle isole granitiche fino ad Astove e agli atolli esterni.
  • Il programma può arrivare a tre o quattro immersioni al giorno, comprese immersioni notturne.
  • A bordo ci sono un SAFEBoat chiuso per le immersioni e un piccolo Highfield RIB per gli spostamenti.
  • Sono richiesti almeno 50 tuffi registrati e una certificazione AOWD o equivalente.

L’invito

La Basilisk non è la scelta per chi cerca una vacanza standardizzata con tappe sempre uguali. È una piccola nave da spedizione pensata per portare pochi subacquei verso siti lontani, con itinerari adattabili all’esperienza del gruppo e alle condizioni del mare. Il punto forte è la distanza: le crociere possono spingersi dalle isole granitiche di Mahé verso gli atolli esterni, dove si arriva quasi solo via mare. Astove offre una parete che precipita nel blu e la possibilità di cercare grandi squali; le isole interne alternano relitti, pareti di granito, fondali più riparati e immersioni notturne. Salire a bordo significa quindi scegliere un viaggio centrato sull’esplorazione, non una semplice settimana in cabina. La Basilisk dà il meglio a chi vuole immergersi molto, stare in un gruppo ristretto e accettare che il mare possa modificare il programma.

Salire a bordo

La Basilisk porta ancora il carattere della sua vita precedente come nave da lavoro del Nord Atlantico e come unità per la ricerca marina. La trasformazione in yacht da spedizione ha lasciato una barca pratica, con spazi ampi e un’organizzazione pensata per caricare attrezzatura, tender e provviste prima di allontanarsi dai porti. Dal molo si nota lo scafo da lavoro, non una barca costruita per sembrare un resort. A bordo ci si muove tra livelli collegati da scale ripide: le due cabine nei pontoni inferiori richiedono particolare equilibrio, soprattutto quando il mare si muove. Il ponte di poppa è il centro operativo della vita comune; da lì si raggiungono il tender, l’attrezzatura e le escursioni a terra. La Basilisk è stata ristrutturata per la sua nuova funzione, ma conserva una disposizione da spedizione: robusta, spaziosa e più interessata a raggiungere luoghi remoti che a nascondere il lavoro della navigazione.

L’atmosfera a bordo

Con pochi ospiti a bordo il gruppo si forma in fretta: si condividono il tavolo, il ponte di poppa, i briefing e il racconto di ciò che è apparso sotto la barca. L’equipaggio non resta dietro un banco: prepara il tender, accompagna le uscite, segue la logistica delle immersioni e tiene in ordine gli spazi dopo ogni rientro bagnato. La sera il salone offre divani e un ambiente riparato, ma il ponte superiore resta il punto naturale per guardare il tramonto e continuare a parlare. La Basilisk può accogliere anche gruppi privati, famiglie e viaggiatori non subacquei, quindi l’atmosfera dipende dal programma scelto. Nelle spedizioni verso gli atolli remoti prevale il senso di viaggio condiviso; nelle crociere tra le isole interne entrano più facilmente escursioni, snorkeling e visite a terra. Non è una barca per isolarsi dagli altri ospiti.

I siti che si immergono

Le immersioni cambiano volto lungo la rotta. Al Dredger Wreck, al largo di Danzilles, una struttura metallica affondata volontariamente arriva a -30 m e ospita vivani striati di blu, pesci pietra, murene e carangidi. Twin Barges, davanti a Bel Ombre, riunisce due chiatte a -26 m: un sito artificiale accessibile a diversi livelli, con pesci leone, pesci pietra, murene e la possibilità di cercare polpi. L’Aldebaran Wreck scende a -40 m al largo di Willie’s Bay; il relitto, affondato volontariamente nel 2008, attira pesci pipistrello, carangidi e razze pastenague. L’Ennerdale Wreck, una petroliera ausiliaria britannica, riposa a -30 m e offre la possibilità di incontrare grandi cernie, barracuda e squali. Cap Matoopa arriva a -24 m tra pareti di granito e canali profondi. Astove Atoll, fino a -40 m, porta invece verso il margine del drop-off e gli atolli remoti. Le partenze registrate includono spedizioni Aldabra di 10 giorni e 9 notti tra Mahé e Astove, itinerari di 15 giorni e 14 notti da Eden Island verso Astove e ritorno, oltre a crociere di 9 giorni e 8 notti tra le isole interne.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta ricorrono carangidi, murene, rascasse e fusilieri, insieme a cernie, pesci pipistrello, razze aquila, razze pastenague, pesci leone e vivani gialli. Non sono però gli incontri distribuiti in modo uniforme a dare identità ai siti. A Cap Matoopa si può cercare la manta, il requin corail e la squille; le pareti che guardano il canale attirano anche specie pelagiche. L’Ennerdale Wreck è il punto indicato per il requin de récif e il requin-nourrice, oltre alla grande fauna che frequenta il relitto. A Twin Barges diventano possibili il polpo, il pesce porcospino, il pesce angelo e il pesce pappagallo, tra le strutture delle chiatte. Astove Atoll è la tappa per chi cerca grandi squali: qui sono rilevati il requin-bouledogue e il requin-marteau, oltre a squali grigi, pinna argentata e tartarughe verdi. Gli incontri restano selvatici, non garantiti: il sito e le condizioni del giorno contano.

Chi vi mette in acqua

Un’unica guida subacquea segue al massimo sei subacquei. Prima di ogni immersione viene fatto un briefing sul sito e il gruppo entra in acqua con una guida che aiuta nella navigazione, segnala la fauna e interviene se emerge un problema; non vengono svolti corsi di formazione a bordo. È previsto un check dive per verificare assetto e familiarità con l’attrezzatura. Il livello minimo richiesto è AOWD o equivalente, con almeno 50 immersioni registrate, e non è consentito immergersi senza compagno. L’equipaggio parla inglese, francese e creolo. La sicurezza comprende ossigeno d’emergenza, radio, AIS, telefono satellitare, EPIRB, zattere, giubbotti per adulti e bambini, estintori e sistemi di allarme. Le scale tra i livelli e il trasferimento sui tender richiedono buon equilibrio e una condizione fisica adeguata.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte immersioni si trova sul livello inferiore, accanto alla sala tecnica. Due compressori Coltri alimentano la ricarica di sedici bombole in acciaio da 12 litri; sono disponibili anche tre bombole per bambini. Si respira aria: il nitrox non è disponibile. La barca non offre un corredo completo di noleggio come dotazione standard, quindi il subacqueo dovrebbe portare la propria attrezzatura e i ricambi essenziali; pesi e cinture sono forniti, e sono presenti adattatori DIN. Un’area personale aiuta a tenere separato il materiale, mentre le vasche di risciacquo dedicate proteggono l’attrezzatura fotografica dall’acqua salata. Per entrare e uscire dall’acqua si usa il SAFEBoat chiuso da 7,6 metri, con GPS, scandaglio e due motori fuoribordo, oppure il piccolo Highfield RIB per il supporto generale. Il recupero avviene dal tender, non direttamente dallo scafo: il gruppo deve quindi essere autonomo nella gestione della superficie.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra la Basilisk offre spazio per non restare incastrati nella cabina. Il ponte di poppa, ombreggiato, serve per mangiare, sistemare fotocamere e attrezzatura, leggere o semplicemente lasciare passare l’intervallo guardando il mare. Sul fly deck si può scegliere tra sole e ombra, con una visuale più libera durante la navigazione; è anche il posto giusto per cercare delfini, balene e mante dalla superficie. Quando il programma lascia tempo a terra, il tender porta verso spiagge isolate, mangrovie o escursioni naturalistiche. Kayak, snorkeling e uscite sulle isole aggiungono qualcosa alle giornate senza immersione. La barca è adatta anche a non subacquei, ma chi sale deve sentirsi a proprio agio in acqua: molte attività si svolgono dal tender o direttamente in mare.

Una giornata a bordo

La giornata comincia prima che il caldo diventi pesante. Il primo briefing viene seguito dalla preparazione dell’attrezzatura e dal trasferimento sul tender; dopo l’immersione si rientra per mangiare, bere e lasciare che il corpo recuperi prima di ripartire. Il programma può arrivare a tre o quattro immersioni, con la possibilità di aggiungere quella notturna quando condizioni del mare, intervalli di superficie e organizzazione lo permettono. Tra un tuffo e l’altro il ponte di poppa diventa una stazione di servizio: bombole da preparare, fotocamere da risciacquare, costumi ad asciugare e qualche minuto per raccontare ciò che si è visto. Nei trasferimenti più lunghi la barca naviga tra un’area e l’altra; nelle crociere delle isole interne i siti sono più vicini e possono entrare escursioni a terra. La sera si cena all’aperto o nel salone, poi si controllano immagini e mappe prima di ricominciare il ciclo il giorno seguente.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e ricette locali, con pasti preparati freschi e serviti soprattutto sul ponte di poppa, sotto l’ombra della grande copertura. La tavola è organizzata per un gruppo piccolo: dopo il briefing o il rientro dal tender non serve trasformare il pranzo in un’interruzione lunga, perché il ritmo della giornata resta quello delle immersioni. Sono previsti anche due spuntini al giorno, oltre ai pasti principali. Il servizio può essere a buffet oppure al piatto, con bevande calde e fredde; le esigenze alimentari possono essere gestite se comunicate in anticipo. La cucina vegetariana è possibile, mentre non viene proposta una cucina vegana. La componente locale conta soprattutto nelle cene all’aperto, quando il ponte diventa il posto in cui si mangia, si asciuga l’attrezzatura e si ripercorre l’immersione appena conclusa.

Le notti in mare

Le tre cabine doppie sono separate in parti diverse della barca, così ogni coppia ha un proprio spazio invece di dormire in un unico ambiente comune. Due si trovano nei pontoni inferiori e una sul ponte principale. I letti matrimoniali possono diventare due letti singoli con un divisorio leggero; dopo una giornata di immersioni è un dettaglio utile, soprattutto per chi condivide la cabina con un compagno conosciuto a bordo. I bagni sono privati, con doccia ampia in vetro, wc ad acqua dolce e spazio per riporre l’attrezzatura personale. L’aria condizionata si regola nella cabina, mentre ventola, luci di lettura e prese USB evitano di dipendere dal salone. La cabina sul ponte principale può essere arieggiata aprendo le finestre protette da zanzariera. Di notte si sente una nave da lavoro: non un albergo immobile, ma una barca che vive con il mare e i suoi rumori.

Cabina matrimoniale

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere partono da Eden Island, nell’area di Mahé, e possono rientrare a Eden Island oppure terminare ad Astove o a Mahé secondo la rotta scelta. Per gli itinerari Aldabra sono previsti anche trasferimenti tra aeroporto o hotel e barca; il trasferimento deve essere organizzato separatamente. È consigliabile arrivare alle Seychelles la sera prima della partenza, così un ritardo del volo non mette a rischio l’imbarco.

Cosa fa la barca per l’oceano

La Basilisk usa un sistema elettrico alimentato anche da pannelli solari e motori progettati per consumare meno carburante. A bordo sono presenti un impianto anaerobico per il trattamento delle acque nere, un sistema di raccolta delle acque grigie e due desalinizzatori a osmosi inversa. Vengono utilizzati prodotti per la pulizia a minore impatto quando possibile. Queste soluzioni non trasformano una spedizione oceanica in un’attività a impatto nullo, ma riducono il ricorso all’acqua prodotta a terra e limitano parte dei rifiuti e dei consumi durante le lunghe rotte.

Anno di costruzione
2004
Anno di ristrutturazione
2015
Lunghezza
27,4 m
Larghezza
9,1 m
Numero massimo di passeggeri
6
Numero di cabine
3
Motori
2 × Cummins NTA855 400 CV
Gommoni d'appoggio
1 × SAFEBoat 25 (7,6 m) con 2 Honda da 136 CV, GPS, ecoscandaglio; 1 × Highfield RIB (3,6 m) con Honda da 20 CV, ecoscandaglio
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