Crociere · Figi
Nai’a, spedizioniere dei reef fijiani
Ciò che rende unica questa barca
- Nai’a opera crociere subacquee di 7 o 10 giorni da Lautoka a Lautoka.
- Due gommoni rigidi permettono di entrare in acqua sul sito e di essere recuperati nel punto in cui si riemerge.
- A bordo ci sono una sala fotografica dedicata, due grandi vasche di risciacquo per le fotocamere e stazioni di ricarica.
- Le immersioni percorrono reef e pinnacoli di Viti Levu, con squali, coralli molli, relitti e piccoli animali.
- L’equipaggio comprende due divemaster e due istruttori; la lingua di lavoro è l’inglese.
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L’invito
Nai’a si sceglie per il modo in cui porta il subacqueo sui reef fijiani: non una piattaforma da cui partire sempre dallo stesso punto, ma una base mobile che lavora insieme a due gommoni. Si entra in acqua dove serve, si segue il profilo senza dover tornare al punto di discesa e il recupero avviene dove termina davvero l’immersione. È una differenza concreta quando corrente, pareti e pinnacoli rendono inutile cercare un’ancora vicino al sito. Sotto, l’itinerario alterna coralli molli mossi dall’acqua, passaggi nella roccia, relitti colonizzati e incontri con squali. Sopra, la barca è organizzata attorno a una vita da subacquei: attrezzatura pronta, vasche separate per le fotocamere, pasti frequenti e cabine pensate per rientrare, lavarsi e ripartire. Chi cerca una vacanza con poche immersioni troverà un programma molto centrato sull’acqua. Chi vuole sfruttare ogni giorno, senza sprecare tempo in trasferimenti tra barca e sito, trova qui il motivo giusto per imbarcarsi.
Salire a bordo
Nai’a ha il carattere di una nave da spedizione, non quello di un catamarano appena uscito dal cantiere. Lo scafo in acciaio costruito in Olanda e il rifacimento del 2010 raccontano una barca fatta per stare in mare e per raggiungere reef lontani, con spazi ridisegnati per chi passa la giornata in acqua. Dal molo si sale su una nave ordinata, con il ponte immersioni a poppa e le aree comuni raccolte attorno alla vita di bordo. La circolazione è semplice: si prepara l’attrezzatura, si scende verso le cabine, si torna sul ponte per il briefing o ci si sposta sul solarium tra un’uscita e l’altra. Il limite da considerare è altrettanto concreto: le cabine sono sotto il livello dell’acqua e si raggiungono tramite scale ripide; Nai’a non è accessibile in sedia a rotelle. In cambio si ottiene una barca che mette il lavoro subacqueo al centro, con un equipaggio abbastanza vicino da occuparsi dell’attrezzatura senza trasformare ogni rientro in una piccola operazione logistica.
L’atmosfera a bordo
La vita a bordo diventa rapidamente personale perché l’equipaggio impara i nomi, ricorda come ciascuno prepara il proprio set e interviene prima che un problema si trasformi in una perdita di tempo. Il nucleo fijiano lavora insieme ai cruise director, subacquei itineranti che fanno da collegamento tra ospiti, guide e marinai. La sera il ponte può riunire tutti dopo cena, con conversazioni, musica e chitarra; il gruppo si forma attorno a ciò che è successo sott’acqua più che attorno a un programma di animazione. Nei giorni di mare mosso il lavoro dell’equipaggio si nota ancora di più: sui gommoni e sulle scale d’uscita serve una mano ferma, soprattutto con attrezzatura bagnata e spalle stanche. Il rapporto tra equipaggio e passeggeri è vicino a uno a uno, e le valutazioni lo confermano: l’equipaggio è giudicato 9,7, sopra una barca già valutata 9,4. Il comfort conta, ma qui sono le persone a tenere insieme la settimana.
I siti che si immergono
Le crociere registrate partono e rientrano a Lautoka e durano 8 giorni e 7 notti oppure 11 giorni e 10 notti. Tra i siti di Viti Levu, The Fiji Shark Dive porta nella Shark Reef Marine Reserve, fino a -30m, per cercare più specie di squali in acque protette. Ceasar’s Rock scende a -30m tra cinque pinnacoli, coralli molli e gorgonie, mentre 7 Sisters alterna reef poco profondo e il relitto Tasu II a 25 metri. E.T. / Cyclops ruota attorno a un pinnacolo solitario con un passaggio a 18 metri illuminato dal sole. Swim-Through City / Bird Island offre numerosi passaggi, pinnacoli, coralli duri e gorgonie in un’area riparata dalle correnti più forti. Turtle Head arriva a -20m tra pinnacoli e barriera sinuosa, con tartarughe avvistate regolarmente. Tasu II è il relitto di un ex peschereccio trasformato in habitat, a -28m. Rusi’s Pinnacle raggiunge -32m e combina un vecchio peschereccio, coralli e pesci rana; 3 Nuns scende a -19m tra tre pinnacoli pattugliati da squali di barriera.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta i coralli molli e gli squali di barriera a pinne bianche ricorrono in quattro siti, così come il pesce leone; le gorgonie compaiono in tre. Sono presenze che danno continuità alla crociera, mentre alcuni incontri definiscono una singola discesa. The Fiji Shark Dive è il punto in cui cercare il carcarino dalle punte nere, lo squalo toro, lo squalo tigre e la carangide: qui la riserva protegge un ambiente dedicato all’osservazione degli squali. A Tasu II, tra la struttura del relitto a -28m e i coralli molli, possono comparire barracuda e cernie. Rusi’s Pinnacle, a -32m, è il sito da scegliere per pesci rana giganti e pesci pietra. Swim-Through City / Bird Island unisce i passaggi nel reef alla possibilità di incontrare una pastinaca aquila e una tartaruga embricata. Turtle Head offre l’habitat per anemoni e tartarughe. Nei mesi da novembre ad aprile l’acqua è più calda; da maggio a ottobre la visibilità è indicata come migliore. Gli incontri restano incontri, non promesse.
Chi vi mette in acqua
A bordo operano due divemaster e due istruttori, con un massimo indicato di otto subacquei per divemaster o istruttore. I briefing lasciano spazio a chi vuole seguire la guida e a chi preferisce gestire il proprio profilo: Nai’a conosce i siti e le condizioni, ma la responsabilità della propria immersione resta al subacqueo. Nei primi giorni le guide osservano più da vicino i nuovi arrivati; chi è alle prime armi può restare accanto a una guida per tutta l’immersione. I profili proposti portano alla quota maggiore all’inizio, poi prevedono una risalita lenta e progressiva, con tre minuti di sosta a 15 piedi. I cruise director sono istruttori esperti e possono svolgere corsi PADI con eLearning, tra cui Nitrox, Advanced Open Water e Deep Diver. Un subacqueo completamente nuovo può partecipare, ma Nai’a raccomanda di arrivare con Advanced, Deep e Navigation già completati e con 30 immersioni effettuate nell’anno precedente; Drift e Buoyancy sono fortemente consigliati. L’inglese è la lingua dell’equipaggio e delle attività didattiche.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni è organizzato per evitare di trascinare ogni volta tutto il set. Le bombole standard sono da 11,1 litri, equivalenti alle 80 cu ft, con adattatori DIN disponibili; le bombole da 15 litri non vengono fornite. I due gommoni rigidi misurano 6,8 metri, hanno bordo basso e scale che aiutano anche chi ha problemi a schiena o spalle: il subacqueo prepara il gruppo, sale sul gommone con maschera e pinne e indossa la bombola sul sito. Al rientro il gommone lo recupera dove è riemerso, senza obbligarlo a risalire sulla cima o a nuotare contro corrente. Il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana ad alta capacità, normalmente al 32%; su richiesta sono possibili miscele tra il 21% e il 100% per immersioni ricreative o con rebreather. I rebreather possono usare bombole da 2 o 3 litri presenti a bordo. Sono disponibili adattatori DIN, vasche di risciacquo, una doccia esterna calda, area immersioni ombreggiata e piattaforma di poppa. Per il noleggio ci sono, tra gli altri, GAV SeaQuest Pro, erogatori Aqua Lung Titan e computer Suunto Zoop o Gekko. La sala fotografica ha due grandi vasche d’acqua dolce, aria compressa per pulizia e asciugatura e stazioni di ricarica.
Tra due immersioni
Tra due immersioni ci si sposta tra il salone interno climatizzato, il ponte ombreggiato, la terrazza e il ponte panoramico. Il tempo può servire a far asciugare la muta, controllare le immagini nella sala fotografica o sedersi con un libro della biblioteca senza dover lasciare la barca. Le fotocamere hanno un’area di risciacquo separata e un luogo dedicato per essere sistemate; per il resto, l’intervallo è volutamente semplice: doccia calda, spuntino, acqua e qualche minuto di silenzio. Quando Nai’a naviga tra un’area e l’altra, lo fa soprattutto durante la notte, così il trasferimento non sottrae il giorno ai reef. Un pomeriggio senza immersione trova posto nel solarium o nel salone, con intrattenimento audio e video a bordo. Anche i non subacquei sono benvenuti, se interessati allo snorkeling, pur sapendo che non tutti i siti sono adatti a praticarlo.
Una giornata a bordo
La giornata segue un ciclo netto: immersione, rientro sul Nai’a, doccia o spuntino, pasto e nuova preparazione. Il primo briefing introduce il sito e il profilo; poi il gruppo si divide tra i due gommoni, che portano i subacquei direttamente sul reef e recuperano ciascuno nel punto di riemersione. Non serve nuotare fino alla barca né interrompere l’immersione per tornare al punto di partenza: il gommone segue il finale reale del profilo. Tra le uscite si controllano le immagini, si annotano i consumi, si riposa all’ombra o si mangia nel salone. Le crociere di 7 giorni prevedono sei giornate complete di immersioni; quelle di 10 giorni ne prevedono nove. Le immersioni notturne vengono proposte quando condizioni e programma lo consentono, in circa metà delle serate riportate dai viaggiatori. Durante i trasferimenti più lunghi la barca naviga soprattutto di notte, così il risveglio porta su un nuovo sito invece che davanti a una giornata persa in navigazione. È una sequenza fisica: mangiare, immergersi, dormire, ricominciare.
Cosa si mangia a bordo
A Nai’a si mangia seguendo il consumo reale della giornata: prima o dopo l’immersione arriva un pasto, poi il ciclo riparte. La cucina è gastronomica, con piatti occidentali e locali, cena à la carte e una selezione di vini; sono previste opzioni vegetariane e vegane. Le bevande analcoliche, il tè, il caffè, l’acqua potabile e il vino della casa a cena accompagnano una tavola pensata per chi passa molte ore in acqua. Le porzioni possono essere abbondanti, ma la cucina sa adattarsi alle richieste alimentari comunicate in anticipo. Qui il cibo non è una pausa decorativa tra due escursioni: è il momento in cui si reintegrano energie, si confrontano avvistamenti e si prepara la mente alla discesa successiva. Tra una zuppa, un piatto locale e una cena più occidentale, la tavola tiene insieme il lato fijiano del viaggio e la disciplina concreta di una crociera subacquea.
Le notti in mare
Le cabine sono sotto la linea di galleggiamento, con oblò che lasciano entrare luce ma non si aprono. L’aria condizionata e il bagno privato fanno la differenza dopo una giornata di immersioni ripetute, mentre le docce calde permettono di rientrare rapidamente in comfort senza aspettare il porto. Non sono stanze da hotel: il mare resta vicino, filtrato dall’acciaio dello scafo, e i rumori della vita di bordo arrivano attenuati attraverso paratie e corridoi. Le cabine sono non fumatori e vengono riordinate ogni giorno; asciugamani da cabina e da ponte sono disponibili. Di notte il punto forte è la praticità: si rientra, si sciacqua il sale, si sistema ciò che serve e si dorme mentre Nai’a può trasferirsi verso il reef successivo. Le scale ripide per raggiungere gli alloggi meritano attenzione per chi ha problemi di mobilità. Per tutti gli altri, il vantaggio è svegliarsi già sull’acqua dove si farà la prima immersione.
Cabine
Cosa sapere prima di imbarcarsi
L’imbarco e lo sbarco avvengono al Lautoka Main Wharf. Non è possibile raggiungere autonomamente il molo: l’accesso è limitato e serve il trasferimento organizzato da Nadi International Airport o dalla maggior parte degli hotel della zona di Nadi. Il prelievo nei giorni di charter inizia tra le 13:00 e le 13:30; al termine della crociera, alle 8:00, un autobus riporta gli ospiti all’hotel o all’aeroporto di Nadi. Arrivare a Fiji la sera prima è una scelta prudente per assorbire il viaggio e il cambio di fuso prima della prima uscita in mare.
Cosa fa la barca per l’oceano
Nai’a lavora da anni con università, enti di conservazione e biologi marini su monitoraggio della temperatura in profondità, controllo della salute dei reef e indagini di base su coralli e organismi. I subacquei possono contribuire raccogliendo osservazioni e dati durante progetti dedicati; gli avvistamenti interessanti entrano anche nel registro delle immersioni e dei reef. A bordo vengono inoltre proiettati video sulla vita marina e sulla conservazione, mentre l’equipaggio presenta agli ospiti il comportamento degli animali e il significato degli ambienti visitati. Questa attività nasce dalla storia stessa della barca, iniziata in Fiji come nave per la ricerca sui mammiferi marini, e continua oggi attraverso il coinvolgimento di scienziati ospiti e passeggeri. Non è una promessa generica di sostenibilità: è il lavoro concreto di osservare, documentare e spiegare ciò che la crociera attraversa.
- Anno di costruzione
- 1979
- Anno di ristrutturazione
- 2010
- Lunghezza
- 36,6 m
- Numero massimo di passeggeri
- 16
- Numero di cabine
- 8
- Numero di bagni
- 8
- Sito web
- naia.com.fj ↗
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