Crociere · Ecuador
Galaxy Diver III, una base di legno per le immersioni remote delle Galápagos
Ciò che rende unica questa barca
- Una crociera subacquea di 8 giorni e 7 notti, con partenza e arrivo a Baltra.
- L'itinerario comprende Darwin e Wolf, con 19 immersioni previste, di cui 12 nelle due isole più lontane.
- Il ponte di immersione ha stazioni personali, docce calde, due gommoni d'appoggio e una zona dedicata alle fotocamere.
- Nitrox e bombole da 12 litri sono inclusi; le bombole da 15 litri e il noleggio dell'attrezzatura sono extra.
- Sono richieste almeno 50 immersioni e il livello AOWD o equivalente.
L’invito
La Galaxy Diver III è scelta da chi viene alle Galápagos per stare sott'acqua, non per trasformare il viaggio in una vacanza da resort. Il punto forte è la rotta verso Darwin e Wolf: due giornate arrivano a quattro immersioni, e dodici delle diciannove immersioni previste si concentrano proprio in quell'area. È una settimana costruita attorno al mare, con il nitrox già disponibile, una piattaforma pensata per l'attrezzatura e guide organizzate per gruppi contenuti. Sopra l'acqua resta il necessario per recuperare: saloni interni, un solarium panoramico e una jacuzzi portatile. Chi cerca cabine grandi, vita notturna o immersioni tecniche troverà motivi per guardare altrove. Chi vuole massimizzare il tempo in acqua e accetta una barca vissuta come base operativa trova invece una scelta coerente.
Salire a bordo
All'arrivo si sale su una barca in legno che ha già il carattere di uno strumento da spedizione: non cerca di sembrare un catamarano di lusso, ma mette in primo piano il lavoro quotidiano delle immersioni. Il salone interno è raccolto, con grandi finestre, luce naturale, televisore, lettore DVD, una piccola biblioteca e giochi da tavolo. Il bar è accanto alla sala da pranzo; fuori, il solarium apre la vista sull'arcipelago e offre sedie a sdraio e una jacuzzi portatile. I passaggi tra cabina, salone e ponte di immersione sono semplici, senza dover attraversare una grande nave. La Galaxy Diver III porta con sé una certa usura operativa: il suo valore non sta nella finitura impeccabile, ma nel fatto che gli spazi principali sono stati organizzati per far funzionare una settimana con molte immersioni.
L’atmosfera a bordo
La settimana mette insieme un gruppo piccolo abbastanza da far riconoscere volti, abitudini e problemi già dal secondo giorno. Le guide conoscono le isole e accompagnano il gruppo anche nelle attività fuori dall'acqua; l'equipaggio lavora in modo concreto, dal riassetto delle cabine alla preparazione delle immersioni e dei pasti. Il ritmo lascia poco spazio alla formalità: si rientra bagnati, si sciacqua la fotocamera, si mangia, poi si torna a preparare la bombola. La sera il salone con le grandi finestre diventa il punto in cui si confrontano avvistamenti, correnti e fotografie, mentre chi ha ancora energie può salire sul solarium. La lingua di lavoro è l'inglese, con equipaggio che parla anche spagnolo.
I siti che si immergono
La rotta Baltra-Baltra dura 8 giorni e 7 notti. Dopo l'arrivo a Baltra e il check dive a Santa Cruz, si passa da Punta Carrion e si naviga verso Wolf Island, con Shark Bay, La Banana, La Ventana Islet ed El Derrumbe. Le due giornate successive portano a Darwin Island, a El Arenal e alla Darwin's Tower, poi riportano tra Darwin e Wolf per altre immersioni a El Derrumbe, Shark Bay ed El Arenal. La rotta prosegue verso Vicente Roca Point a Isabela e Douglas Cape a Fernandina, quindi tocca Cousin Rock a Santiago e le Highlands di Santa Cruz prima del rientro a Baltra. Il programma prevede 19 immersioni, ma resta soggetto a meteo e condizioni del mare. Le schede disponibili non riportano profondità o caratteristiche tecniche dei singoli siti: non vengono quindi aggiunte cifre non verificate.
Cosa si incontra sott’acqua
Le Galápagos attirano il subacqueo per incontri che possono cambiare in pochi minuti: sulle rotte di Darwin e Wolf si cercano soprattutto banchi di squali martello, grandi mante e altra fauna pelagica. Le pagine della crociera indicano anche la possibilità di incontrare squali balena e iguane marine, specie che rendono questo arcipelago diverso da una normale destinazione tropicale. Non sono avvistamenti garantiti e non c'è una specie assegnata a ogni sito nella documentazione della rotta. Il motivo per concentrare dodici immersioni su Darwin e Wolf è proprio aumentare il tempo trascorso nelle aree più remote e note per la grande fauna, invece di distribuire le immersioni su tutto l'arcipelago. Sott'acqua bisogna quindi aspettarsi corrente, pazienza e incontri da meritare, non una sequenza assicurata di animali.
Chi vi mette in acqua
Il rapporto dichiarato è di una guida ogni otto subacquei, con organizzazione in gruppi durante briefing e uscite. Le guide parlano inglese e spagnolo. Per salire a bordo servono almeno 50 immersioni registrate e una certificazione AOWD o equivalente: il requisito è coerente con una rotta che può includere corrente, acqua più impegnativa e ingressi ripetuti dai gommoni. Il programma comprende briefing prima delle immersioni e accompagnamento della guida; non vengono indicati corsi, qualifiche istruttori specifiche o procedure dettagliate di richiamo. La sicurezza di bordo è dichiarata completa, ma non sono specificati ossigeno, defibrillatore o sistema di richiamo: su questi aspetti il subacqueo dovrebbe ottenere informazioni precise prima della partenza.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è il centro della Galaxy Diver III: ogni subacqueo ha una stazione dedicata, spazio personale per riporre l'attrezzatura, docce calde e due gommoni d'appoggio per le uscite. Le bombole da 12 litri e i pesi sono inclusi; le bombole da 15 litri si noleggiano separatamente. Il compressore LW450 ricarica a 450 litri al minuto, mentre il nitrox è disponibile gratuitamente per i subacquei certificati. Sono presenti adattatori DIN, una zona per le fotocamere, una stazione di lavoro e vasche separate per il risciacquo delle fotocamere subacquee. Il noleggio dell'attrezzatura è a pagamento. Non è una barca pensata per la subacquea tecnica, e il ponte lo dichiara senza ambiguità: è ordinato per ripetere immersioni ricreative, non per gestire configurazioni complesse.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra il luogo principale è il ponte di immersione, dove l'attrezzatura resta nelle proprie stazioni e le bombole vengono preparate per il tuffo successivo. Chi ha una fotocamera può passare dalla vasca di risciacquo separata alla stazione dedicata, senza lasciare l'attrezzatura in giro. Dopo il rientro ci sono docce calde per togliere il sale e il freddo prima di raggiungere il salone o il solarium. Nei trasferimenti tra le isole, il ponte superiore offre sedie a sdraio e vista aperta; la jacuzzi portatile serve soprattutto a sciogliere la fatica, non a riempire ogni pausa. Le escursioni a terra fanno parte dell'itinerario, ma il tempo libero è costruito attorno alle immersioni.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con il briefing e la preparazione del primo tuffo, dopo il quale il ponte torna rapidamente al lavoro: rientro dal gommone, risciacquo, doccia calda, colazione o pasto e nuova preparazione. Il programma consente fino a quattro immersioni nei giorni più intensi; l'itinerario complessivo ne prevede 19, distribuite su sei giorni di attività, con una sola immersione nell'ultima giornata. Tra un'immersione e l'altra si mangia, si riposa nel salone o sul solarium e si seguono gli spostamenti verso l'isola successiva. Le navigazioni più lunghe fanno parte del programma quanto i tuffi, soprattutto nel trasferimento verso Wolf e Darwin. La giornata di arrivo comprende il check dive; quella finale porta al rientro a Baltra. Non sono indicati orari fissi né immersioni notturne, quindi il ritmo reale dipende da rotta, mare e condizioni.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti locali e occidentali, con servizio al piatto e buffet. La tavola deve sostenere giornate che possono arrivare a quattro immersioni: contano quindi pasti semplici da raggiungere tra un rientro sul ponte e il briefing successivo, oltre a caffè, tè, acqua potabile e snack disponibili durante la giornata. Sono previste anche opzioni per esigenze alimentari, comprese scelte vegetariane, vegane e senza glutine se organizzate in anticipo. Le bevande analcoliche calde e fredde sono disponibili; alcolici e distillati restano a pagamento. La cucina non è un intermezzo decorativo: in una crociera con molte ore in acqua, il suo compito è far ripartire il gruppo senza appesantirlo.
Le notti in mare
Le otto cabine sono distribuite tra ponte inferiore, principale e superiore, in configurazione matrimoniale, twin o convertibile. La cabina twin è sul ponte inferiore; le altre sistemazioni si trovano anche più in alto, dove alcune hanno grandi finestre con vista panoramica. Ogni cabina ha aria condizionata, spazio per riporre l'attrezzatura personale, prese per ricaricare i dispositivi e bagno privato con doccia calda e fredda. Ci sono anche asciugacapelli, asciugatoio per i teli, asciugamani e prodotti da bagno. Di notte il comfort è quindi pratico, non scenografico: si chiude la porta, si mette ad asciugare ciò che serve e si prova a dormire mentre la barca prepara la tappa successiva. Chi soffre il rumore del motore dovrebbe valutare con attenzione la posizione della cabina.
Cabina twin
Cabina Matrimonial
Cabina twin Matrimonial o
Cosa sapere prima di imbarcarsi
La crociera parte e termina a Baltra, nelle Galápagos. È previsto un trasferimento di gruppo programmato tra aeroporto e barca all'arrivo e al termine del viaggio. Il trasferimento privato è un servizio separato. Per ridurre il rischio di perdere l'imbarco in caso di ritardi aerei, è prudente arrivare a Baltra la sera prima e dormire vicino all'aeroporto.
Cosa fa la barca per l’oceano
Galaxy Cruises dichiara che tutta la flotta utilizza vernici certificate ecocompatibili, impianti per il trattamento delle acque nere e di sentina, prodotti di pulizia biodegradabili e illuminazione LED a basso consumo. La flotta applica inoltre una politica senza plastica monouso e promuove prodotti riutilizzabili. Queste misure riguardano anche la Galaxy Diver III in quanto parte della flotta, ma non sono indicati sistemi specifici di questa singola imbarcazione per ancoraggio, propulsione o partecipazione a un progetto di conservazione locale.
- Anno di costruzione
- 2007
- Lunghezza
- 35 m
- Larghezza
- 7,6 m
- Numero massimo di passeggeri
- 16
- Numero di cabine
- 8
- Motori
- 2 × Cummins, 455 CV ciascuno
- Gommoni d'appoggio
- 2
- Sito web
- galaxycruises.com ↗
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