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Crociere · Indonesia

Jakaré, la phinisi indonesiana pensata per immergersi

Ciò che rende unica questa barca

  • Phinisi tradizionale indonesiana con interni moderni, cinque cabine climatizzate e bagno privato.
  • La cabina premium Dewi Sri, a poppa, ha un ponte in legno con accesso diretto all’acqua.
  • Il centro immersioni offre area ombreggiata, due gommoni d’appoggio, supporto TEK e CCR e nitrox disponibile con supplemento.
  • Le crociere di Raja Ampat visitano pareti, pinnacoli, giardini di corallo e stazioni di pulizia delle mante.
  • Kayak, snorkeling, trekking, paddleboard e pesca permettono ai non subacquei di vivere la rotta senza restare a bordo.

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L’invito

La Jakaré si sceglie quando la crociera deve restare una spedizione subacquea, ma senza rinunciare a spazi vivibili e a una cabina vera. Il suo carattere sta nell’incontro tra la costruzione tradizionale indonesiana e un’organizzazione moderna: pochi ospiti, un’area immersioni dedicata e una barca aperta, senza una sovrastruttura che chiuda il ponte abitabile. A Raja Ampat questo conta. Tra una discesa e l’altra ci si può spostare dalla zona immersioni al salone ventilato, al ponte superiore o ai kayak senza finire ammassati in un corridoio. La Jakaré funziona anche per coppie, famiglie e accompagnatori che fanno snorkeling invece di immersioni. La ragione per salire a bordo, però, resta sott’acqua: tre immersioni al giorno, spesso presto, con la possibilità di aggiungere una notturna e di adattare il programma alle maree, al meteo e al livello del gruppo.

Salire a bordo

Dal molo si riconosce subito una phinisi: linee da veliero tradizionale, legno e ampi spazi aperti. A bordo non si entra in un albergo galleggiante pieno di corridoi. La zona anteriore è dedicata alle immersioni; a poppa il ponte principale ospita una sala da pranzo ombreggiata e naturalmente ventilata, affacciata sul mare, con il lounge accanto. Sopra c’è il solarium, mentre il ponte posteriore serve per riposare e fare il bagno direttamente dalla barca. L’assenza di una sovrastruttura sul ponte lascia molto spazio per muoversi, preparare l’attrezzatura da snorkeling o stendersi tra due attività. La Jakaré è stata costruita tra il 2015 e il 2017: abbastanza recente per offrire comfort moderni, ma ancora leggibile come imbarcazione indonesiana tradizionale. Il risultato è una barca raccolta e aperta, dove la vita si svolge fuori dalla cabina.

L’atmosfera a bordo

La Jakaré è abbastanza piccola da far incontrare tutti presto, ma con un equipaggio numeroso rispetto agli ospiti il lavoro resta visibile: preparazione delle immersioni, servizio ai pasti, gommoni, pulizia e assistenza continuano dall’inizio alla fine della giornata. Audrey dirige la crociera ed è anche istruttrice; il suo ruolo tiene insieme programma, condizioni del mare e necessità dei passeggeri. Sahril conosce bene Komodo e porta a bordo esperienza da dive master e guida della fauna pelagica. L’equipaggio locale e internazionale parla inglese, francese e indonesiano. A cena il gruppo si ricompone dopo le correnti, le risalite e le escursioni; chi ha fatto snorkeling o kayak non resta ai margini. La barca non nasconde che Raja Ampat può proporre correnti forti: la gestione del viaggio vale proprio quando il sito scelto richiede attenzione e il programma deve cambiare.

I siti che si immergono

La rotta di Raja Ampat passa da stazioni di pulizia, pareti, pinnacoli e pendii corallini. A Manta Sandy si cerca la manta di barriera mentre compie la routine quotidiana di pulizia; a Mike’s Point il plateau a 10 metri raccoglie banchi di pesce, con pareti ricche di coralli e nudibranchi, fino a un massimo di -40 metri. Cape Kri è una immersione dinamica su una barriera dalla biodiversità record, con grandi banchi, napoleoni e squali di barriera; Melissa’s Garden unisce coralli molli e distese di coralli a corna di cervo, fino a -35 metri. Blue Magic concentra banchi di pesce, mante oceaniche e squali wobbegong, mentre Sardines sfrutta la corrente ricca di nutrienti per attirare carangidi e pesci pappagallo gobbi. Sorido Wall è una parete popolata da fucilieri e squali; Friwenbonda offre nudibranchi, vermi piatti e cavallucci marini pigmei. South Kri è una deriva con macro e banchi; Ransiwor scende fino a -30 metri tra tartarughe e fusilieri. Cape Mansuar, Cross Over, Yenbuba Jetty, Sawandarek completano la rotta con mobule, squali, coralli molli, tartarughe e vita macro. Le partenze Raja Ampat durano 8, 10 o 12 giorni; la crociera Ambon-Sorong attraverso Banda Sea e South Raja Ampat dura 12 giorni e 11 notti.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta tornano spesso barracuda, squali di barriera, carangidi, fucilieri, napoleoni, tartarughe, gaterini, pesci pappagallo gobbi, nudibranchi e coralli molli. I cavallucci marini pigmei compaiono in più siti, ma richiedono occhi allenati e un briefing macro, non una ricerca frettolosa. Alle stazioni di pulizia di Manta Sandy le mante possono fermarsi a pochi metri dai subacquei e dagli snorkelisti; a Cape Mansuar le mobule scivolano nella corrente verso l’oceano aperto. Gli incontri più mirati danno una ragione precisa a ogni tappa: a Cape Kri si cercano il grande cernione e lo squalo di barriera pinna bianca; a Blue Magic il grande squalo oceanico e il tonno; a Yenbuba Jetty anthias e castagnole tra i pilastri; a South Kri carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberetti; a Ransiwor polpi e pesci pagliaccio; a Sorido Wall pesci chirurgo. Le correnti portano nutrimento e predatori, ma nessun animale è garantito.

Chi vi mette in acqua

A bordo lavorano istruttori abilitati e guide locali; il centro immersioni è diretto da un’istruttrice bilingue in francese e inglese, mentre l’equipaggio comunica anche in indonesiano. Audrey cura la direzione della crociera e i briefing, Sahril è dive master e guida con esperienza soprattutto a Komodo. Le immersioni vengono organizzate in base al livello e alle preferenze dei partecipanti, con gruppi e orari adattati alle maree, al meteo e alla presenza di altri operatori sul sito. Non sono indicati un numero minimo di immersioni registrate, un rapporto fisso per gruppo o corsi specifici a bordo. Alcuni siti di Raja Ampat hanno correnti forti e non vanno trattati come semplici immersioni in laguna: il briefing e il rispetto del piano contano. Per la sicurezza sono presenti ossigeno d’emergenza, kit di primo soccorso, defibrillatore, radio VHF/SSB, telefono satellitare, GPS, sonar, radar e sistemi di allarme e antincendio.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

L’area immersioni è sul ponte anteriore, ombreggiata e separata dagli spazi dedicati al relax. La Jakaré dispone di due compressori ad alta pressione Bauer, attrezzatura Aqualung per immersioni e snorkeling, adattatori DIN e supporto per immersioni tecniche e con rebreather CCR. Il nitrox EAN è disponibile per subacquei certificati con supplemento. È possibile noleggiare l’attrezzatura, ma non vengono indicati qui volume o materiale delle bombole né marche complete del corredo: sono dati da verificare al momento della prenotazione, non da indovinare. Ci sono vasche di risciacquo, una vasca separata per le fotocamere, stazioni di ricarica e una piattaforma di immersione. Due gommoni d’appoggio portano i subacquei sul sito e li recuperano al termine; la barca dispone inoltre di docce calde e docce esterne. L’organizzazione è adatta a chi vuole fotografare, a chi usa DIN e a chi pratica TEK, ma i dettagli del proprio setup vanno comunicati prima della partenza.

Tra due immersioni

Tra due immersioni la Jakaré offre più di un posto per sdraiarsi. Il lounge di poppa ha pouf comodi per leggere o recuperare sonno, mentre la sala da pranzo resta fresca anche nelle ore calde grazie all’ombra e alla ventilazione naturale. Il ponte superiore serve per guardare l’alba, seguire la rotta o praticare yoga. Quando il programma lascia spazio alla terra, i due kayak permettono di entrare nelle baie e seguire le coste; ci sono anche snorkeling, trekking, paddleboard, wakeboard e pesca. Le escursioni possono portare a spiagge, villaggi e paesaggi di Raja Ampat. La terrazza posteriore aggiunge un gesto semplice ma raro su una barca da crociera: entrare in mare direttamente dalla poppa, senza aspettare il gommone. Per chi non si immerge, questa varietà evita che il viaggio si riduca a ore passate ad aspettare il gruppo.

Una giornata a bordo

La giornata comincia presto, spesso con il primo briefing prima di colazione. Si prepara l’attrezzatura sul ponte anteriore, si raggiunge il sito con il gommone e si rientra sulla Jakaré per mangiare, bere e recuperare. Il programma prevede in genere tre immersioni al giorno; quando condizioni e preferenze del gruppo lo permettono può esserci una notturna. Tra una discesa e l’altra il tempo passa nella sala ombreggiata, sui pouf del lounge, sul ponte superiore o in acqua dalla poppa. La barca naviga quando serve spostarsi verso il sito successivo, mentre kayak, snorkeling e attività a terra riempiono i periodi senza immersione. Non esiste un orario fisso valido per ogni giornata: maree e meteo decidono il momento esatto. Il ritmo reale è quindi quello conosciuto dai subacquei: briefing, acqua, risalita, intervallo, pasto e di nuovo preparazione.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti locali indonesiani e cucina occidentale, con buffet, pasti vegetariani e opzioni vegane. La giornata alimentare segue le immersioni: colazione dopo la prima discesa quando il briefing parte presto, poi pranzo e cena negli intervalli stabiliti dal programma. Non mancano snack durante il giorno, tè, caffè, acqua potabile e bevande analcoliche. La sala da pranzo è all’aperto ma ombreggiata, ventilata naturalmente e aperta alla vista a 360 gradi; è il luogo giusto per mangiare senza perdere il paesaggio durante la navigazione. Sono previste anche cene all’aperto, barbecue sulla spiaggia e una selezione di vini; birra, vino e cocktail alcolici sono disponibili separatamente. In una crociera con tre immersioni quotidiane, la tavola deve fare una cosa concreta: arrivare senza complicazioni, nutrire bene e lasciare il subacqueo libero di tornare in acqua.

Le notti in mare

Le notti sulla Jakaré si passano in cabine compatte ma organizzate per dormire davvero dopo una giornata d’acqua. Tutte hanno aria condizionata, bagno privato e spazio per riporre l’attrezzatura personale. Le due Banggai, a prua, sono cabine standard con un letto singolo largo 120 centimetri e uno da 85; le Lotus e Orchids sono cabine premium centrali con letto matrimoniale e letto singolo. La Dewi Sri è la cabina premium di poppa, con letto matrimoniale largo 150 centimetri e una terrazza in legno che porta direttamente all’acqua. È la soluzione più particolare, non solo la più costosa. Fuori dalla cabina, il suono della barca si mescola al mare: il ponte posteriore resta il posto per una lettura o una siesta, mentre il salone con pouf permette di rientrare all’ombra senza chiudersi sottocoperta. Sopra, il ponte osservatorio apre la notte al cielo e all’orizzonte.

Cabina grande Dewi Sri

Cabine premium Lotus & Orchids

Cabine standard Banggai & Anthias

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze registrate prevedono imbarchi e rientri a Labuan Bajo per le crociere di Komodo, a Sumbawa Besar per alcune rotte tra Sumbawa e Komodo, ad Ambon per le crociere nel Banda Sea e a Sorong per il rientro della rotta Ambon-Sorong. Il trasferimento dall’aeroporto e quello dall’hotel sono inclusi; il programma comunica i dettagli operativi del viaggio. Per una partenza in Indonesia conviene arrivare la sera prima, così un ritardo del volo non mette pressione all’imbarco.

Piantina della barca

Anno di costruzione
2017
Lunghezza
35 m
Larghezza
7 m
Numero massimo di passeggeri
12 PAX
Numero di cabine
5
Numero di bagni
6
Motori
240 CV
Velocità di crociera
6 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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