Crociere · Indonesia
Ratu Laut, la piccola phinisi dove Raja Ampat diventa spedizione
Ciò che rende unica questa barca
- Una phinisi in legno nata per i charter di surf, rinnovata nel 2016 per le immersioni.
- Quattro cabine con aria condizionata, letti a castello e docce calde condivise.
- Due gommoni d'appoggio, ponte d'immersione a prua e due compressori Bauer.
- Itinerari di 7, 10 o 12 giorni tra Raja Ampat centrale, settentrionale, meridionale e Misool.
- Le crociere sostengono i programmi di ricerca marina e i progetti comunitari di Barefoot Conservation.
L’invito
Ratu Laut non è la scelta per chi cerca una barca grande e anonima. È una piccola phinisi di legno, abbastanza raccolta da far conoscere equipaggio e compagni già nei primi giorni, ma capace di portare i subacquei nei punti più ricchi di Raja Ampat. A bordo si viene per immergersi su pareti, pinnacoli, giardini di corallo e stazioni di pulizia, cercando mante, squali di barriera, banchi di carangidi e animali macro. Il carattere cambia ancora quando la crociera è legata a Barefoot Conservation: le immersioni possono diventare anche un modo per contribuire alla ricerca sulle mante, ai controlli dei reef e ai progetti locali. Non è una vacanza costruita attorno a una piscina. È una spedizione subacquea semplice, concreta, con il mare al centro e poche persone con cui condividerlo.
Salire a bordo
Dal molo si riconosce subito lo scafo in legno e il profilo tradizionale della phinisi. Ratu Laut ha navigato in precedenza come barca da charter per il surf; il passaggio alle immersioni ha portato un rinnovamento importante, nuove dotazioni e un nuovo motore. A bordo l'impressione non è quella di un resort galleggiante: gli spazi sono raccolti, il salone interno serve per mangiare e riposare, mentre il ponte superiore apre la vista sulle isole di Raja Ampat. La barca è abbastanza piccola da rendere visibili i gesti della giornata: chi prepara l'attrezzatura, chi sistema il gommone, chi controlla la rotta. Anche la disposizione è pensata per il mare, con il ponte d'immersione a prua e la cucina a poppa. Chi sceglie Ratu Laut accetta meno spazio in cambio di un'imbarcazione dal carattere riconoscibile.
L’atmosfera a bordo
La vita a bordo è abbastanza ravvicinata da far emergere presto il gruppo reale: si mangia insieme, si prepara l'attrezzatura nello stesso spazio e si commenta l'ultima immersione ancora con l'acqua sulle mani. L'equipaggio comprende personale locale e staff internazionale legato alle spedizioni di Barefoot Conservation. Il loro ruolo non è soltanto guidare sott'acqua: seguono la sicurezza, aiutano con l'attrezzatura e ascoltano problemi o richieste durante la permanenza. In alcune crociere possono esserci presentazioni su mante, reef e conservazione, con la possibilità di imparare a fotografare le mante per il programma di identificazione. La sera non serve inventare intrattenimento: bastano il ponte aperto, le fotografie della giornata e il racconto di ciò che si è visto. Ratu Laut funziona meglio per chi preferisce una barca piccola a un ambiente formale.
I siti che si immergono
Le rotte registrate durano 7 giorni e 6 notti, 10 giorni e 9 notti oppure 12 giorni e 11 notti, con partenza e rientro a Waisai. La rotta centrale e settentrionale concentra siti come Melissa's Garden, Cape Kri, Manta Sandy, Blue Magic, Sawandarek e Yenbuba Jetty. Melissa's Garden arriva a un massimo nominale di 35 metri e alterna coralli molli e coralli a corna di cervo; Cape Kri è una parete e un'area di forte passaggio per banchi di pesce e squali. Manta Sandy è una stazione di pulizia dove le mante possono sostare, mentre Blue Magic è un punto per mante oceaniche e grandi predatori. Yenbuba Jetty scende fino a 30 metri nominali sotto una gettata, tra pilastri, coralli molli e banchi di pesce. Mike's Point arriva a 40 metri nominali su un plateau a 10 metri, con pareti coralline e vita di barriera. Ransiwor, tra Kri e Mansuar, raggiunge 30 metri nominali e combina reef digradante, tartarughe e banchi di fusilieri. I percorsi più lunghi includono anche il sud di Raja Ampat e Misool.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta il fondo cambia continuamente, ma alcuni incontri tornano spesso: barracuda e squali di barriera sono segnalati in sette siti, così come i nudibranchi; carangidi e fusilieri compaiono in molti punti della crociera. I banchi sono il vero spettacolo di Cape Kri, mentre a Sorido Wall si possono cercare squali di barriera, barracuda e piccoli granchi di corallo filo nascosti sulla parete. Le mante hanno un motivo preciso per trovarsi qui: a Manta Sandy usano la stazione di pulizia, mentre a Blue Magic possono comparire mante oceaniche insieme a wobbegong, tonni e grandi carangidi. Alcuni incontri sono legati a un solo sito nelle schede di questa rotta: a Cape Kri è segnalato il mero gigante; a Yenbuba Jetty anthias e damigelle; a Ransiwor il pesce balestra titano, il polpo e l'idolo moresco; a South Kri carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberetti. Sono possibilità, non promesse: corrente, visibilità e comportamento degli animali decidono il risultato.
Chi vi mette in acqua
A bordo operano guide subacquee e personale in grado di lavorare in inglese e indonesiano. L'organizzazione richiede almeno 10 immersioni registrate e un brevetto Open Water Diver o equivalente: non è quindi una barca per chi sale a bordo senza esperienza in acqua. Le immersioni sono guidate, con briefing prima dell'ingresso e gruppi organizzati in base al sito e alle condizioni. La barca dispone di dotazioni di sicurezza complete, giubbotti, zattere, kit di primo soccorso e ossigeno. Il supporto dello staff comprende anche l'aiuto nella preparazione dell'attrezzatura e la gestione delle emergenze a bordo. Non sono indicati defibrillatore, sistema di richiamo o corsi subacquei specifici svolti durante la crociera; l'offerta principale resta la guida alle immersioni già previste dall'itinerario.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte d'immersione è a prua e si lavora con due gommoni in vetroresina per raggiungere i siti e recuperare i subacquei. Le bombole standard sono da 12 litri; le bombole da 15 litri sono disponibili a noleggio. Non c'è nitrox e la barca non è orientata alla subacquea tecnica. La ricarica è affidata a due compressori, un Mariner 200 e un Bauer Capitano 140. Sono presenti docce calde, una stazione per fotocamere, vasche separate per il risciacquo delle attrezzature fotografiche e punti di ricarica. Il noleggio dell'attrezzatura subacquea è a pagamento. Non sono indicate marche per erogatori, GAV o mute, né il tipo di attacco delle bombole: chi usa DIN o ha esigenze precise deve verificarlo prima della partenza. Il ponte è funzionale, più da spedizione che da centro immersioni di grandi dimensioni.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra ci si sposta dal ponte d'immersione al salone interno o al ponte superiore, dove ci sono lettini e una vista aperta sulle isole. Il tempo di navigazione diventa parte del viaggio: si osservano le coste, si asciuga l'attrezzatura, si scaricano le fotografie e si aspetta il richiamo per il briefing successivo. Il salone con aria condizionata è utile nelle ore più calde, mentre il ponte esterno offre lo spazio per stare al sole o cercare ombra secondo il momento. Sulle tratte più lunghe verso Misool, la barca lascia più spazio al riposo e alla conversazione. Non ci sono Wi-Fi né una lunga lista di attività organizzate: qui l'intervallo serve soprattutto a recuperare energie e a guardare passare Raja Ampat.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo delle immersioni, non quello di un programma turistico. Prima si prepara l'attrezzatura e si ascolta il briefing; poi si entra in acqua dal gommone o si parte dal punto stabilito per il sito. Il programma prevede normalmente due o tre immersioni al giorno, con possibilità di immersione notturna; l'ultimo giorno ne sono previste due. Tra un tuffo e l'altro arrivano i pasti, il tempo per risciacquare fotocamere e attrezzatura, riposare sul ponte o seguire la navigazione verso il sito successivo. Nelle tratte tra le aree di Raja Ampat la barca può procedere per molte ore, soprattutto verso Misool, e il ritmo rallenta. Non sono indicati orari fissi per la sveglia o per i pasti: l'ordine è chiaro, ma viene adattato a corrente, rotta e condizioni del mare. La notte può chiudersi con una discesa sul reef o con il rumore dei motori durante il trasferimento.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti locali e cucina occidentale, serviti a buffet. I pasti sono compresi nella pensione completa e la giornata è sostenuta da tè, caffè, acqua ed elettroliti; sono disponibili anche bevande analcoliche calde e fredde. La tavola ha una funzione precisa su una crociera subacquea: deve essere pronta senza rallentare il gruppo, lasciare il tempo di recuperare tra un'immersione e l'altra e offrire abbastanza varietà per più giorni in mare. Chi apprezza i sapori indonesiani può aspettarsi una cucina più asiatica e speziata, mentre chi cerca sapori neutri troverà anche proposte occidentali. Le bevande analcoliche diverse da quelle previste a bordo restano a parte.
Le notti in mare
Le notti si passano in cabine semplici, con letti a castello e aria condizionata regolabile. Le cabine non hanno bagno privato: le docce calde sono condivise e si trovano sul ponte superiore. È un dettaglio da considerare prima di partire, soprattutto per chi è abituato a cabine più grandi o a un bagno sempre disponibile. In cambio, la barca offre un salone interno dove ritirarsi quando il vento o la navigazione rendono meno comodo stare fuori, oltre a un ponte aperto con lettini. La sensazione è quella di dormire su una barca da lavoro curata, non in una camera d'albergo. Si sente la presenza del mare e si vive vicino agli altri passeggeri. Dopo una giornata di immersioni, la cabina serve soprattutto a dormire bene e a ripartire.
Cabina quadrupla
Cabina twin
Cosa sapere prima di imbarcarsi
La crociera parte da Waisai e vi rientra. È previsto un trasferimento di gruppo programmato dal Meridien Hotel al molo di Sorong, quindi il traghetto da Sorong a Waisai; al ritorno sono previsti i trasferimenti di gruppo inversi. I trasferimenti privati non fanno parte dell'organizzazione prevista. È prudente arrivare a Sorong la sera prima, così un ritardo del volo non mette a rischio il collegamento del mattino con il gruppo.
Cosa fa la barca per l’oceano
Le crociere organizzate con Barefoot Conservation sostengono direttamente i programmi di ricerca marina e i progetti comunitari dell'organizzazione. A bordo, quando presenti, biologi marini e responsabili dei programmi spiegano il lavoro sulle mante, il Reef Check e i monitoraggi legati ai cambiamenti del reef. I subacquei possono imparare a realizzare fotografie per l'identificazione delle mante e contribuire all'inserimento degli individui nel database. La barca offre quindi un collegamento concreto tra immersione ricreativa, raccolta dati e conservazione locale; non risultano invece descritte azioni specifiche di Ratu Laut su rifiuti, acque reflue, ancoraggio o consumi energetici.
- Anno di costruzione
- 2008
- Lunghezza
- 24 m
- Larghezza
- 6 m
- Numero massimo di passeggeri
- 12
- Numero di cabine
- 4
- Motori
- 2 250 CV turbodiesel
- Gommoni d'appoggio
- 2 tender in vetroresina
- Sito web
- barefootconservation.org ↗
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