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Crociere · Indonesia

White Manta: una base spaziosa per immergersi in piccoli gruppi

Ciò che rende unica questa barca

  • Il ponte di immersione è ampio, ombreggiato e organizzato con spazio dedicato alle fotocamere.
  • Le immersioni si svolgono in piccoli gruppi, con recupero dei subacquei dai gommoni d'appoggio.
  • A bordo ci sono 14 cabine climatizzate con bagno privato, distribuite su tre ponti.
  • La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti a buffet, con quattro pasti al giorno.
  • La rotta Ambon–Raja Ampat–Sorong dura 12 giorni e 11 notti.

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L’invito

La White Manta si sceglie quando il viaggio deve ruotare attorno alle immersioni, non quando serve soltanto una cabina sul mare. Il suo punto forte è il modo in cui tratta il lavoro quotidiano del subacqueo: ponte spazioso, gruppi ridotti, gommoni per raggiungere i siti e una vera sala per le fotocamere. Questo conta soprattutto in Raja Ampat, dove una giornata può passare da una parete coperta di coralli molli a un banco di pesci o a una stazione di pulizia delle mante. A bordo trovano posto anche i non subacquei che fanno snorkeling. La White Manta è quindi adatta a chi vuole molte ore in acqua e, tra un'immersione e l'altra, abbastanza spazio per preparare l'attrezzatura, asciugarsi e seguire il ritmo senza sentirsi ammassato.

Salire a bordo

Salendo a bordo si incontra una barca costruita per lavorare come liveaboard subacqueo, non un motoryacht adattato all'ultimo momento. Gli spazi comuni sono raccolti intorno al ponte di immersione, al salone climatizzato, alla sala da pranzo interna e alla terrazza esterna. Ci si muove tra tre ponti senza dover attraversare continuamente le aree private. L'impressione generale è quella di una barca grande e funzionale: abbastanza spazio per separare l'attrezzatura bagnata dalle fotocamere e per non trasformare ogni rientro in una coda. La coperta offre zone ombreggiate e all'aperto; il salone diventa il posto naturale per riprendersi quando il caldo o il mare rendono più piacevole stare dentro. Il carattere della White Manta è qui: meno estetica da boutique, più spazio utile per una settimana con immersioni ravvicinate.

L’atmosfera a bordo

La White Manta funziona meglio quando l'equipaggio può occuparsi davvero dei subacquei, e qui le immersioni sono organizzate in piccoli gruppi. Il risultato pratico si vede nei passaggi che spesso fanno perdere tempo su una barca piena: preparazione, entrata in acqua, rientro dal gommone e sistemazione dell'attrezzatura. L'equipaggio è locale e internazionale e parla inglese, francese e indonesiano. Il gruppo a bordo resta abbastanza raccolto da far incontrare le stesse persone a colazione, sul ponte e dopo l'immersione, senza obbligare tutti a stare sempre insieme. La sera non serve un programma fitto: si rivedono le foto, si commenta la corrente trovata a Cape Kri o si resta fuori a guardare la sagoma delle isole. Il vero lusso è arrivare al giorno seguente con la barca già pronta e il lavoro pesante già assorbito dall'organizzazione di bordo.

I siti che si immergono

La rotta indicata per questa crociera parte da Ambon e termina a Sorong dopo 12 giorni e 11 notti, attraversando Raja Ampat. A Manta Sandy si cerca la stazione di pulizia delle mante; a Mike's Point il plateau a 10 metri raccoglie banchi di pesci e le pareti nascondono coralli molli, razze aquila e nudibranchi, fino a un massimo di 40 m. Cape Kri offre un'immersione dinamica tra grandi banchi, napoleoni e squali di barriera; Melissa's Garden arriva a un massimo di 35 m, tra coralli molli e coralli a corna di cervo. Blue Magic concentra banchi di pesci, mante oceaniche e wobbegong, mentre Sardines sfrutta correnti ricche di nutrienti per attirare carangidi e squali di reef. Sorido Wall è una parete corallina con fucilieri e squali; Friwenbonda aggiunge nudibranchi e cavallucci marini pigmei. South Kri è una deriva con vita macro, crostacei e banchi. Ransiwor scende a un massimo di 30 m tra tartarughe e fusilieri; Cape Mansuar, Cross Over, Yenbuba Jetty e Sawandarek completano il percorso con pareti, coralli molli, correnti, tartarughe e grandi branchi.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta si incontrano spesso barracuda, squali di barriera, carangidi, fucilieri, napoleoni, tartarughe marine, gaterini, pesci pappagallo gobbi, nudibranchi, coralli molli e cavallucci marini pigmei. Non sono avvistamenti garantiti: dipendono dal sito, dalla corrente e dal momento dell'immersione. A Manta Sandy le mante possono sostare nella stazione di pulizia; a Blue Magic la concentrazione di vita pelagica può portare mante oceaniche, squali oceanici e tonni. Cape Kri è il punto indicato per il mero gigante e lo squalo di barriera a punte bianche. South Kri è invece il sito da cercare per carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberi. Yenbuba Jetty offre anthias e castagnole tra i pilastri del pontile, mentre Ransiwor può regalare polpi e pesci pagliaccio. Sorido Wall aggiunge pesci chirurgo alla scena della parete. Il resto della rotta alterna la scala grande dei branchi alla ricerca paziente della vita macro.

Chi vi mette in acqua

Le immersioni sono condotte in piccoli gruppi, con briefing e organizzazione affidati allo staff subacqueo di bordo. Il personale parla inglese, francese e indonesiano; non sono indicati il numero esatto delle guide per gruppo né qualifiche individuali, quindi non è corretto promettere un rapporto preciso in acqua. La White Manta dispone di ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF, sistemi di comunicazione satellitare, radar, GPS, sonar e radioboa di localizzazione. L'equipaggio è formato al primo soccorso. Il rientro non dipende dal fatto di dover ritrovare la barca dopo l'emersione: i gommoni vengono usati per portare i subacquei ai siti e recuperarli in superficie. Sono benvenuti anche i non subacquei che fanno snorkeling. Non risultano corsi, defibrillatore o un numero minimo di immersioni registrate richiesto per questa rotta.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è grande, ombreggiato e progettato per lavorare senza intralciarsi. Ci sono piattaforma di immersione, adattatori DIN, vasche di risciacquo e una zona separata per le fotocamere, con sala interna e stazioni di ricarica. L'attrezzatura fotografica non viene trattata come un accessorio da appoggiare dove capita: ha un tavolo esterno e un'area dedicata al risciacquo. Il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana fino al 32%; il suo utilizzo è disponibile come servizio opzionale e richiede la relativa certificazione. Le bombole hanno volume e materiale non indicati nella scheda, quindi chi usa una configurazione particolare deve verificarne la disponibilità. Sono presenti due gommoni in alluminio e un gommone gonfiabile per il trasporto e il recupero dei subacquei. Il noleggio dell'attrezzatura è possibile, ma marche e configurazioni non sono specificate.

Tra due immersioni

Tra due immersioni il posto più utile è il ponte di immersione: si risciacqua l'attrezzatura, si controlla il computer e si prepara il tuffo seguente senza trasportare tutto avanti e indietro. Il ponte è ombreggiato, quindi protegge dal sole quando la superficie si allunga tra un sito e l'altro. Chi lavora con una macchina fotografica può spostarsi nella sala dedicata, usare le stazioni di ricarica e lasciare l'attrezzatura in un'area separata dal normale risciacquo. Per cambiare ritmo ci sono il salone climatizzato, la terrazza e la zona esterna per mangiare. Nei trasferimenti più lunghi, la barca offre anche massaggi e intrattenimento audio-video; il Wi-Fi è disponibile con supplemento. Non è una barca da passare tutta in cabina: gli spazi comuni sono organizzati per restare asciutti, sistemare il materiale e osservare Raja Ampat tra un'immersione e l'altra.

Una giornata a bordo

La giornata segue l'ordine che serve a una crociera subacquea: briefing, preparazione sul ponte, immersione dal gommone, rientro, risciacquo dell'attrezzatura e pausa prima del tuffo successivo. Sono previste fino a quattro immersioni al giorno, condizioni meteo e itinerario permettendo; gli orari precisi possono cambiare in base alla navigazione, alla corrente e al sito scelto. I pasti e gli spuntini entrano negli intervalli senza interrompere il lavoro sul ponte. Tra un'immersione e l'altra si può restare all'ombra, passare nel salone climatizzato o occuparsi delle foto nella sala dedicata. Quando la barca deve trasferirsi, il viaggio diventa parte della giornata: si osservano le isole dalla terrazza e si prepara il materiale per il sito seguente. La sequenza non è quella di una vacanza con una sola immersione al giorno. Qui il ritmo è acqua, recupero, cibo, riposo e di nuovo acqua.

Cosa si mangia a bordo

La cucina propone piatti occidentali e indonesiani, serviti a buffet, con quattro pasti al giorno. La tavola deve sostenere il ritmo di una crociera subacquea: colazione, pasti principali e spuntini distribuiti tra le immersioni, senza lasciare il gruppo a cercare cibo quando è ancora bagnato o sta preparando il tuffo successivo. La presenza di piatti locali dà alla settimana un legame con l'Indonesia che una cucina internazionale pura non avrebbe; le alternative occidentali rendono più semplice mangiare bene anche dopo giornate impegnative. Sono disponibili acqua potabile, tè, caffè, bevande analcoliche, birra e vino; le bevande alcoliche non fanno parte del servizio incluso. Il cibo è uno dei punti più solidi della barca: in una settimana con fino a quattro immersioni al giorno, una cucina regolare e abbondante vale quasi quanto un salone più elegante.

Le notti in mare

La notte si passa in una cabina climatizzata con bagno privato. Le cabine dei ponti superiore e principale hanno una vista sul mare; quelle inferiori ricevono luce da un oblò virtuale illuminato, quindi non offrono la stessa relazione diretta con l'esterno. È una differenza concreta: chi dorme sotto coperta avrà più privacy e meno passaggio, ma non si sveglierà guardando l'acqua. Il rumore di fondo resta quello di una barca da crociera subacquea: ventilazione, impianti e motori fanno parte della notte, soprattutto durante la navigazione. In compenso, le cabine non sono pensate come semplici cuccette: ogni ospite ha il proprio bagno e una stanza dove lasciare l'attrezzatura personale fuori dal ponte di immersione. Dopo l'ultima immersione, il valore vero è poter chiudere la porta, abbassare l'aria condizionata e dormire senza dover cambiare alloggio.

Cabine, ponte superiore

Cabine, ponte principale

Cabine twin condivise, ponte inferiore

Cabine matrimoniali/twin, ponte inferiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La partenza della rotta Raja Ampat è prevista da Ambon, con rientro a Sorong. Sono indicati trasferimenti da aeroporto e hotel; il punto esatto e le modalità operative vengono comunicati per la partenza. Arrivare la sera prima resta la scelta più prudente per non affidare l'imbarco a una coincidenza stretta. Le altre partenze della White Manta possono invece seguire la rotta Ambon–Banda–Ambon, con durate da 7 a 9 giorni.

Piantina della barca

Lunghezza
46 m
Larghezza
10 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
14
Numero di bagni
14
Motori
2 × 450 CV Cummins
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
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