
Duiken in Curacao
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a 6,4 km in linea d’aria
Jan Thiel · Curaçao · Caraibi
Prof. max. · 40 mMarie Pampoen offre un punto di ingresso protetto e un ambiente di immersione che si sviluppa da una colorata barriera corallina fino a un insolito cimitero sottomarino di veicoli.
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L'immersione a Marie Pampoen inizia da un piccolo porto ben riparato, che garantisce un accesso all'acqua comodo e protetto dalle onde. Da questo punto di ingresso si procede verso l'esterno, dove la barriera corallina si sviluppa con gradualità. Nello strato superficiale, tra i 5 e i 12 metri, si incontrano formazioni di coralli gialli a dita e abbondanti gorgonie, che cedono il passo a estese nursery di coralli corna di cervo (Acropora cervicornis).
Questa sezione iniziale è un microcosmo vibrante, popolato da centinaia di pesci di barriera che nuotano tra spugne colorate. Lungo la diga foranea si trovano grandi colonie di coralli alci corno (Acropora palmata) e ulteriori trapianti di coralli corna di cervo, che creano un ricco ecosistema. Qui si possono osservare banchi di pesci e i sergenti maggiori (Abudefduf saxatilis) che custodiscono le loro chiazze di uova viola scuro.
Procedendo oltre la barriera corallina iniziale e seguendo la parete verso sinistra, il fondale precipita nel 'carpile', un'area insolita che ospita un cimitero sottomarino di veicoli e rottami metallici. Questo relitto artificiale, composto da vecchie automobili, travi e una piccola imbarcazione, è stato appositamente affondato per favorire la formazione di un ecosistema e inizia a circa 15 metri di profondità, estendendosi ben oltre i 40 metri.
Il 'carpile' è ormai avvolto da coralli, spugne e anemoni, trasformando la struttura metallica in un rifugio per la vita marina. Tra le lamiere si possono scorgere barracuda (Sphyraena barracuda) e pesci porcospino (Diodon hystrix). Questo ambiente denso di nascondigli attrae anche murene (Muraena retifera) e tarponi (Megalops atlanticus), offrendo una prospettiva diversa dall'immersione in barriera.
L'esplorazione del 'carpile' richiede un'attenta pianificazione in base alla profondità che si intende raggiungere. L'area meno profonda, ancora accessibile a chi ha meno esperienza sui relitti, offre già scorci interessanti, mentre le parti più profonde del sito richiedono una preparazione specifica per immersioni avanzate o tecniche, a causa delle profondità che superano i 40 metri.
Il sito di Marie Pampoen offre un ampio range di profondità, da un minimo di 5 metri nella sezione iniziale della barriera fino a oltre 40 metri nelle aree più profonde del 'carpile'. Il livello di certificazione richiesto varia di conseguenza: le immersioni sulla barriera poco profonda sono accessibili già con una certificazione Scuba Diver. Tuttavia, l'esplorazione del 'carpile' e delle sue profondità maggiori richiede almeno una certificazione Advanced, con le sezioni che superano i 40 metri riservate a subacquei tecnici. Al momento, non sono disponibili informazioni specifiche riguardo correnti o visibilità attese per questo sito.
A Marie Pampoen, la sezione iniziale e poco profonda della barriera è accessibile con una certificazione Scuba Diver. Per esplorare il carpile e raggiungere le sue profondità maggiori serve almeno una certificazione Advanced. Le sezioni che superano i quaranta metri sono riservate a subacquei tecnici.
A Marie Pampoen puoi iniziare l’immersione nella sezione superficiale della barriera, tra cinque e dodici metri, mentre il sito raggiunge oltre quaranta metri nelle aree più profonde del carpile. Il relitto artificiale comincia a circa quindici metri e comprende automobili, travi e una piccola imbarcazione affondata.
Nella barriera di Marie Pampoen trovi coralli gialli a dita, gorgonie, nursery di coralli corna di cervo, spugne colorate e grandi colonie di coralli alci corno. L’area ospita molti pesci di barriera, banchi di pesci e sergenti maggiori, visibili anche mentre custodiscono le loro chiazze di uova viola scuro.
Nel carpile di Marie Pampoen esplori un cimitero sottomarino di veicoli e rottami metallici, ormai ricoperto da coralli, spugne e anemoni. Tra le lamiere possono comparire barracuda e pesci porcospino, mentre i numerosi nascondigli attirano anche murene e tarponi, offrendo un ambiente diverso dalla barriera.