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Crociere · Egitto

Betelgueser, il carattere del legno egiziano

Ciò che rende unica questa barca

  • Uno scafo in legno costruito nel 2012, con ambienti pensati per una crociera subacquea raccolta.
  • Il ponte di immersione lavora con due gommoni Zodiac da 40 hp.
  • Nitrox disponibile senza supplemento, con due compressori Bauer.
  • Il bordo offre cucina occidentale e locale a buffet, snack durante tutta la giornata e un salone climatizzato.
  • Non è una barca adatta al diving tecnico e non dispone di Wi-Fi.

L’invito

Betelgueser si sceglie per il rapporto diretto con il mare che dà uno scafo in legno e per una vita di bordo costruita intorno alle immersioni, non intorno alla connessione internet o all’intrattenimento da resort. Il suo punto forte è pratico: due gommoni d’appoggio, un ponte di immersione attrezzato e una configurazione adatta a gruppi che vogliono passare la giornata tra briefing, acqua e recuperi. Il Nitrox disponibile senza supplemento aiuta a rendere più semplice una settimana con molte immersioni, mentre gli spazi all’aperto permettono di stare fuori tra un tuffo e l’altro. È una scelta sensata per chi cerca una barca subacquea concreta, con servizi sufficienti e senza l’impostazione del lusso ostentato.

Salire a bordo

Salire a bordo significa entrare in una barca in legno dove il carattere viene prima dell’effetto vetrina. Gli spazi comprendono un salone interno climatizzato, un salone all’aperto e un ponte sole con lettini: la vita si sposta naturalmente seguendo il caldo, il vento e il momento della giornata. Il bar e le aree comuni rendono facile ritrovarsi dopo l’immersione, mentre il numero contenuto di ospiti evita la sensazione di trovarsi su una nave anonima. Le cabine sono disponibili con letti separati o letto matrimoniale, sia sul ponte inferiore sia su quello superiore. Chi cerca una barca contemporanea con Wi-Fi e attrezzatura per ogni tipo di tecnica dovrà orientarsi altrove; Betelgueser punta invece su una crociera subacquea tradizionale e ben definita.

L’atmosfera a bordo

Betelgueser ha un’atmosfera più vicina a quella di una piccola base subacquea che a quella di un hotel galleggiante. Le aree comuni raccolgono il gruppo dopo i rientri, mentre il ponte all’aperto permette di restare vicini al mare anche quando non ci si immerge. L’equipaggio comunica in inglese e francese, un dettaglio utile durante briefing, richieste pratiche e organizzazione quotidiana. La presenza di due gommoni rende il lavoro subacqueo il centro reale della giornata, non un’attività aggiunta a una crociera generica. Anche chi non si immerge può trovare posto a bordo: la barca è indicata come adatta agli accompagnatori che fanno snorkeling. La sera resta semplice: cena, conversazioni e riposo in vista del giorno seguente.

Chi vi mette in acqua

Il personale di bordo comunica in inglese e francese e accompagna l’organizzazione delle immersioni dalla preparazione al rientro sui gommoni. La presenza di due Zodiac permette di distribuire i subacquei e di recuperarli sul punto di emersione, invece di concentrare tutto su un solo mezzo. La barca dichiara una dotazione completa per la sicurezza, ma non sono indicati il numero delle guide, la composizione dei gruppi, le qualifiche individuali, i corsi disponibili o il livello minimo richiesto per questa crociera. Non sono inoltre specificati ossigeno, defibrillatore o sistemi di richiamo. Chi ha esigenze precise su supervisione, brevetti o organizzazione dei gruppi deve quindi verificarle prima della partenza.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione dispone di stazioni per preparare l’attrezzatura, supporto dei gommoni e spazi dedicati al risciacquo. Betelgueser opera con due Zodiac da 40 hp: sono loro a portare i subacquei sul punto d’immersione e a recuperarli dopo la risalita, evitando di dover rientrare sempre alla barca madre. La ricarica è affidata a due compressori Bauer. Il Nitrox è disponibile senza supplemento, mentre il noleggio dell’attrezzatura è previsto a pagamento. C’è inoltre uno spazio specifico per riporre la fotocamera subacquea, utile a chi vuole lavorare sull’attrezzatura tra un’immersione e l’altra. La barca non è indicata per il diving tecnico; non sono specificati volume delle bombole, attacchi DIN o a staffa, marche dell’attrezzatura a noleggio, tavolo fotografico, doccia calda o palloni di segnalazione.

Tra due immersioni

Tra due immersioni ci si può spostare sul ponte sole, scegliere un lettino o cercare l’ombra nel salone all’aperto. Il salone interno climatizzato serve quando il caldo pesa o quando si vuole stare tranquilli con un drink, un film o un po’ di musica. La barca offre anche un’area bar e sistemi audio e video per il tempo che resta dopo il briefing e prima del pasto. Non c’è Wi-Fi a tenere il gruppo incollato allo schermo: il tempo libero si misura con una doccia, una conversazione, il controllo della macchina fotografica e qualche minuto passato a guardare il mare. È il tipo di intervallo che lascia spazio al recupero senza trasformare la crociera in una vacanza sedentaria.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti occidentali e preparazioni locali, serviti a buffet. È una formula adatta a una barca subacquea: permette di scegliere porzioni e tempi senza rallentare il gruppo, soprattutto quando la giornata è scandita da più rientri dall’acqua. Bevande calde e fredde, bibite analcoliche, bevande alcoliche e liquori fanno parte dell’offerta di bordo; gli snack restano disponibili durante tutta la giornata. La tavola non cerca la cerimonia. Serve a rimettere energia tra un’immersione e l’altra, con pasti semplici da gestire anche quando si rientra affamati, bagnati e ancora concentrati su ciò che si è appena visto.

Le notti in mare

Le notti su Betelgueser hanno il ritmo di una barca da immersione: il giorno lascia addosso sale, sole e stanchezza buona, poi il ponte si svuota e il rumore della vita comune si abbassa. Le cabine si dividono tra ponte inferiore e superiore, con sistemazioni a letti separati o matrimoniali. La differenza più concreta sta nella posizione: chi dorme sopra avverte più facilmente il movimento e ha un rapporto immediato con l’esterno, mentre sotto si cerca soprattutto il riposo. Il salone climatizzato offre un rifugio quando il caldo resta anche dopo il tramonto. Non è una notte da hotel, e non deve esserlo: il valore sta nel svegliarsi già nel luogo in cui si farà la prossima immersione.

Cabina twin (ponte inferiore)

Cabina matrimoniale (ponte inferiore)

Cabina twin (ponte superiore)

Cabina matrimoniale (ponte superiore)

Anno di costruzione
2012
Lunghezza
36 m
Larghezza
8 m
Numero massimo di passeggeri
22
Numero di cabine
11
Motori
Man, 12 cilindri, 750 CV
Gommoni d'appoggio
2 Zodiacs: 40 CV
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