
Volkert Dive Center, Paradise Divers Safaga
★ 4,9/5 (156 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria
Egitto · Mar Rosso
Plateau e pareti di Abu Kafan, coralli a labirinto, pesce farfalla e grossi pesci pelagici nelle uscite in barca da Safaga.
Abu Kafan mette subito in scena i plateau allungati e le pareti che precipitano nel blu, con la corrente che può trasformare il percorso in una bella deriva. Safaga è soprattutto una base sulla costa da cui partire ogni giorno in barca verso reef, pinnacoli, pareti più dolci e qualche relitto. La formula piace a chi vuole una settimana ordinata, senza vivere a bordo e senza costruire ogni mattina una logistica complicata per raggiungere il mare.
La giornata di immersione si svolge principalmente in barca. Sotto la superficie si alternano reef, pinnacoli, plateau e pareti: ad Abu Kafan il rilievo invita a seguire il bordo e a lasciarsi portare dalla corrente, osservando il blu oltre le scogliere. Altri siti permettono invece un’esplorazione più raccolta, tra blocchi e passaggi del corallo, mentre l’offerta comprende anche qualche relitto. Il livello del mare non si legge allo stesso modo ovunque: la corrente è variabile e può passare da assente a sostenuta secondo il sito e l’esposizione. Abu Kafan richiede condizioni meteorologiche favorevoli. La visibilità appartiene quindi alla valutazione quotidiana dell’equipaggio più che a una promessa uniforme della zona. Le uscite sono pensate per alternare immersioni nella stessa giornata, con il Nitrox particolarmente pratico per chi desidera sfruttare bene il programma.
Il reef offre incontri con il pesce farfalla, presenza familiare ma sempre piacevole quando compare tra le formazioni coralline e i blocchi del fondo. Ad Abu Kafan l’attrazione si sposta verso il blu: le correnti favorevoli alla deriva aumentano le possibilità di incrociare grossi pesci pelagici lungo i plateau e le pareti. La fauna non si presenta come in un acquario con un percorso obbligato; il gesto giusto è mantenere una posizione stabile sul bordo del reef, guardare nel blu e lasciare che sia il movimento dell’acqua a portare l’incontro. Da giugno a novembre le immersioni si inseriscono nel periodo di piogge più contenute, utile per organizzare con regolarità le giornate in barca.
Da giugno a novembre Safaga offre la finestra più favorevole secondo i rilievi stagionali, perché coincide con il periodo di piogge più contenute. Non significa che ogni sito presenti lo stesso mare: l’esposizione e il vento possono cambiare il carattere della giornata, soprattutto sui reef più aperti come Abu Kafan. In questa stagione conviene comunque ragionare per siti e non per una generica promessa di condizioni identiche ovunque. Il periodo si presta bene a un soggiorno costruito su uscite quotidiane, lasciando margine per spostare un’immersione se il mare rende un settore meno adatto.
Safaga si rivolge a subacquei di tutti i livelli, purché il brevetto FIPSAS o CMAS corrisponda al profilo richiesto dall’immersione. I percorsi più tranquilli sono adatti anche a chi è alla prima esperienza in Mar Rosso; plateau, pareti e deriva chiedono invece sicurezza nella gestione della corrente. Un brevetto Advanced è utile per affrontare i profili più impegnativi, mentre il Nitrox diventa un vantaggio concreto nelle giornate con più immersioni.
Dall’Italia si parte da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia, prendendo come riferimento l’aeroporto di Hurghada per raggiungere Safaga. Tra le compagnie associate alla destinazione figurano Lufthansa, Air Cairo, TUI fly ed easyJet; la combinazione effettiva va verificata in base alla città di partenza e al periodo. La parte strutturale del viaggio è il trasferimento su strada dall’aeroporto alla località: Safaga non ha un arrivo marittimo necessario né un volo domestico dedicato. Una volta in zona, conviene dormire vicino al centro o prevedere una navetta; secondo l’alloggio, il collegamento può avvenire anche a piedi o in taxi. La prossimità al porto riduce soprattutto i trasferimenti ripetuti delle mattine di imbarco.
Safaga va affrontata sapendo che il mare si raggiunge soprattutto in barca: arrivare aspettandosi immersioni da riva significa rischiare di perdere tempo già dal primo giorno. Per questo è utile prenotare un alloggio vicino al punto d’imbarco oppure con navetta inclusa. Prima di ogni uscita conviene chiedere quale corrente è prevista proprio su quel sito; Abu Kafan, con i suoi plateau e le pareti, non va trattato come un semplice reef riparato. Un brevetto Advanced aiuta quando il programma comprende profili più profondi, mentre il Nitrox ha senso nelle giornate con immersioni ripetute. Se il mare non collabora, meglio accettare il cambio di sito invece di forzare Abu Kafan, che richiede condizioni meteorologiche favorevoli. Sul reef non si tocca, non si alimenta la fauna e non si preleva nulla; quando esistono ormeggi, l’ancora non deve finire sul corallo. Sono attenzioni decisive in un’area frequentata da barche e subacquei.
Il soggiorno più naturale dura una settimana o poco più e si costruisce attorno a uscite giornaliere in barca, con rientro a terra tra un programma e l’altro. La crociera resta possibile, ma Safaga dà il meglio come base stabile: camera, centro vicino e partenze ripetute verso reef e pareti. Una giornata senza immersioni può essere dedicata alla costa, al lungomare o a una breve uscita verso Hurghada e il deserto vicino. Per gli accompagnatori, le alternative sono soprattutto mare e snorkeling.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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★ 4,9/5 (156 recensioni)
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1 crociera sub parte da Safaga un altro modo di scoprire la regione, per più giorni in mare.
L’ultimo giorno si passa all’asciutto: non si scende sott’acqua nelle 18-24 ore prima del volo il momento ideale per scoprire la destinazione da un altro lato.
Valutazioni e recensioni raccolte da Viator e Tripadvisor.