Diving nell’hotelUmbi Sharks Bay Diving Village
★★★
Google 4,5/5 (769 recensioni)

Il diving
Umbi Sharks Bay Diving Village
PADI · SSI
Google 4,5/5 (776 recensioni)
Immersioni: Jackson Reef, Thomas Reef, Woodhouse Reef
Egitto · Mar Rosso
Pareti coralline, canyon profondi, relitti inclinati e tartarughe accompagnano le uscite in barca tra Tiran e il parco di Ras Mohammed.
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Sharm el-Sheikh è una base costiera dalla quale partire in barca verso i reef del parco nazionale di Ras Mohammed e dello Stretto di Tiran. La giornata alterna pareti verticali, plateau sabbiosi, relitti e possibili immersioni in corrente. Sotto la superficie si passa con naturalezza dai 6 metri di Turtle Bay ai 32 dell’El Mina, fino ai profili tecnici di Thomas Reef. A terra, la stazione balneare offre una struttura comoda anche a chi non immerge.
La cifra di Sharm è il reef visto dal largo: pareti che precipitano, terrazze coralline e passaggi dove la corrente può trasformare l’immersione in una deriva. A Shark & Yolanda Reef si scorre lungo pareti verticali fino al relitto della Yolanda, mentre Thomas Reef combina un plateau sabbioso a 25 metri con un canyon che inizia a 35. Per i relitti, l’El Mina arriva a 32 metri e il Thistlegorm si sviluppa tra circa 16 e 32 metri. I siti riparati, come Turtle Bay, restano più tranquilli, con fondali da 6 a 26 metri. La corrente è variabile, talvolta forte e imprevedibile; sui siti esposti servono buon assetto, consumo sotto controllo e attenzione al punto di uscita. Le uscite principali sono giornate in barca, con possibilità di deriva e, per i settori più lontani, itinerari in crociera.
La fauna accompagna tanto i giardini corallini quanto le pareti esposte. Tra i coralli si cercano Murena, Pesce leone, Scorfano e Nudibranchio; sui plateau sabbiosi possono comparire Razza, Trigone e Tartaruga marina. Nel blu dei reef di Tiran e di Ras Mohammed il colpo d’occhio cambia: Barracuda, Carangide, Tonno, Squalo di barriera e Aquila di mare sono gli incontri che danno senso alle immersioni in corrente. Cernia, Lutiano, Pesce napoleone e Pesce pipistrello completano il quadro. Non c’è una specie stagionale su cui costruire il viaggio: la scelta del periodo va fatta soprattutto per le condizioni generali, particolarmente favorevoli da giugno a novembre.
Da giugno a novembre Sharm el-Sheikh registra la finestra con minori precipitazioni e le condizioni più interessanti per organizzare le uscite. È il periodo da preferire quando si vuole lasciare spazio alle giornate verso Ras Mohammed e Tiran, dove il programma dipende dalle finestre di navigazione e dall’esposizione dei siti. Gli altri mesi non cancellano la possibilità di immergersi, ma rendono più importante mantenere elasticità nell’ordine delle uscite. La stagione va quindi letta insieme alla logistica: i reef più esposti, i relitti e le derive richiedono che mare e autorizzazioni consentano di raggiungerli.
La destinazione parla sia al subacqueo Open Water, grazie a siti come Eel Garden e Turtle Bay, sia a chi possiede esperienza su pareti, relitti e correnti. Per Thomas Reef, Shark & Yolanda Reef e i relitti più impegnativi è prudente avere un brevetto avanzato FIPSAS/CMAS equivalente e una pratica reale nelle immersioni in corrente. I brevetti Drift e Nitrox sono utili nelle giornate in barca; per le quote più profonde di Thomas Reef o per la Rosalie Moller servono formazione tecnica ed esperienza specifica.
Da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia si raggiunge l’aeroporto internazionale di Sharm el-Sheikh con un viaggio che, in condizioni normali di coincidenze e attese, occupa in genere una mezza giornata porta a porta. Dall’aeroporto si prosegue su strada verso la città o la marina: non c’è un traghetto da inserire nell’itinerario né una traversata marittima necessaria per arrivare alla destinazione. Una volta sistemati, il rapporto con il diving passa da brevi trasferimenti a piedi, navetta o taxi, secondo il quartiere dell’hotel e il punto d’imbarco. Prima di fissare il soggiorno conviene verificare se il programma prevede davvero Tiran e Ras Mohammed: la distanza dei siti e le autorizzazioni di navigazione determinano l’esperienza più del semplice pernottamento in città.
La prima rotazione dei battelli è spesso la più ordinata sui siti classici: partire presto riduce gli incroci e lascia più spazio durante la deriva. Nel programma è utile conservare almeno una giornata per Ras Mohammed o Tiran, invece di ripetere soltanto i reef vicini; è lì che Sharm mostra pareti, blu aperto e correnti. Prima della prenotazione va chiarito se le uscite sui siti esposti vengono gestite come vere immersioni in corrente e come si svolge il recupero a fine immersione. Il Nitrox può avere senso nelle giornate con due immersioni in barca, soprattutto sui profili medio-poco profondi. Per il parco nazionale occorre arrivare preparati alle regole: niente raccolta, contatto con il corallo o disturbo della fauna, e nessun ancoraggio diretto sul reef. Una base vicina alle marinerie limita i trasferimenti terrestri; non bisogna invece aspettarsi che la parte migliore del soggiorno si svolga da riva. Nei siti esposti, una boa personale ben visibile e l’attrezzatura fotografica fissata con cura sono accorgimenti concreti, non dettagli.
Sette-dieci giorni permettono di alternare reef locali, giornate verso Ras Mohammed, uscite nello Stretto di Tiran e una riserva per le variazioni del programma. La formula più naturale è il soggiorno a terra con immersioni quotidiane in barca; la crociera diventa sensata quando si vogliono raggiungere settori più lontani e ridurre i trasferimenti. Tra un’uscita e l’altra restano spiagge, snorkeling, passeggiate sul lungomare e un’escursione nel deserto del Sinai. Anche un accompagnatore non subacqueo trova quindi una giornata balneare strutturata.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.
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In ognuno il diving è dentro l’hotel: esci dalla camera e vai a immergerti.
Diving nell’hotel★★★
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Il diving
Umbi Sharks Bay Diving Village
PADI · SSI
Google 4,5/5 (776 recensioni)
Immersioni: Jackson Reef, Thomas Reef, Woodhouse Reef
Diving nell’hotel★★★★
Google 4,5/5 (347 recensioni)

Il diving
Camel Dive Club
SSI · TDI · SDI
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Immersioni: Ras Mohammed National Park, Strait of Tiran, SS Thistlegorm
Diving nell’hotel★★★★
Google 4,3/5 (1487 recensioni)

Il diving
Anthias Divers
PADI
Google 4,8/5 (51 recensioni)
Immersioni: Ras Mohammed National Park, Tiran Island, S.S. Thistlegorm
11 crociere sub partono da Sharm El Sheikh un altro modo di scoprire la regione, per più giorni in mare.
L’ultimo giorno si passa all’asciutto: non si scende sott’acqua nelle 18-24 ore prima del volo, il momento ideale per scoprire la destinazione da un altro lato.

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Deserto⏱ 3 h · ★ 5,0 (32 recensioni)
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Cultura⏱ 2 giorni · ★ 5,0 (11 recensioni)
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Valutazioni e recensioni raccolte da Viator e Tripadvisor.
Da giugno a novembre trovi la finestra con minori precipitazioni e condizioni più interessanti per organizzare le uscite verso Ras Mohammed e lo Stretto di Tiran. Il programma dipende dalle finestre di navigazione e dall’esposizione dei siti, quindi conviene mantenere elasticità nell’ordine delle immersioni.
Sharm El Sheikh offre siti adatti al subacqueo Open Water, come Eel Garden e Turtle Bay, ma pareti, relitti e correnti richiedono maggiore esperienza. Per Thomas Reef, Shark & Yolanda Reef e i relitti più impegnativi è prudente avere una formazione avanzata e pratica reale nelle immersioni in corrente.
A Sharm El Sheikh puoi alternare giardini corallini, pareti verticali, canyon, plateau sabbiosi e relitti. Tra gli incontri possibili ci sono murene, pesci leone, razze, trigoni, tartarughe marine, barracuda, carangidi, tonni, squali di barriera, aquile di mare, cernie, lutiani e pesci napoleone.
Puoi usare Sharm El Sheikh come base costiera per uscite quotidiane in barca verso i reef di Ras Mohammed e Tiran, verificando prima programma e autorizzazioni. Una base vicina alle marinerie riduce i trasferimenti. La crociera è indicata per raggiungere settori più lontani, mentre la città offre servizi anche agli accompagnatori non subacquei.