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Egitto · Mar Rosso

Immersioni El Gouna: relitti e immersioni giornaliere nel Mar Rosso

Relitti come Giannis D e Carnatic, strutture fino a trenta metri, reef vicini e giornate in barca costruiscono il volto subacqueo di El Gouna.

Cosa rende unica questa destinazione

  • Giannis D, relitto cargo fino a ventotto metri
  • Carnatic, stive penetrabili e struttura tra legno e metallo
  • Chrisoula K, piastrelle italiane, elica e sala macchine
  • Kimon M, prua emergente e poppa a trenta metri
  • Uscite giornaliere sui reef dell’area di Hurghada
  • Finestra favorevole da maggio a novembre
  • Nitrox utile nelle giornate con più immersioni

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Presentazione

El Gouna è una base a terra per esplorare la parte settentrionale del Mar Rosso senza vivere a bordo per tutta la settimana. Le uscite giornaliere portano verso reef vicini, immersioni alla deriva e relitti dell’area più ampia, tra cui il Giannis D e il Carnatic. A rendere particolare il soggiorno non è soltanto ciò che si vede sott’acqua, ma la possibilità di alternare la barca a spiaggia, laguna e vita di stazione.

Le immersioni qui

Qui il programma ruota attorno alle uscite in barca, con reef vicini e siti dove la corrente può cambiare da facile a moderata. I relitti aggiungono un’immersione più strutturata: sul Giannis D si passa dalle parti meno profonde fino alla sala macchine e al ponte di comando, mentre il Carnatic conserva stive penetrabili e un intreccio di legno e metallo fino a ventisette metri. Il Chrisoula K scende a ventiquattro metri, con elica, verricelli e sala macchine; il Kimon M arriva a trenta, dalla prua affiorante alla poppa distrutta. La visibilità è in genere buona, ma non costante. Per questo la giornata va letta con il capobarca: reef e deriva possono essere adatti a molti livelli, i relitti più profondi richiedono invece controllo e esperienza.

Tre immersioni da non perdere

La fauna sottomarina

La vita marina si incontra soprattutto lungo i reef e sulle strutture dei relitti, dove il metallo, il legno e le parti spezzate offrono superfici e ripari da osservare con calma. Sul Giannis D l’interesse sta nel rapporto fra la nave e il reef di Abu Nuhas; sul Carnatic la struttura disgregata crea prospettive molto diverse fra le stive e l’esterno. Anche il Chrisoula K, pur fortemente danneggiato, conserva dettagli ravvicinati da esplorare. Il dossier non associa specie precise a una stagione: l’elemento stagionale misurato riguarda piuttosto la qualità generale del periodo di immersione. Da maggio a novembre, quindi, si punta soprattutto a condizioni più favorevoli per leggere relitti e reef.

Possibili incontri subacquei

Quando andare

La finestra più favorevole va da maggio a novembre, mentre da aprile a novembre si registrano le piogge più deboli. È il periodo da preferire quando l’obiettivo è sfruttare con continuità le uscite giornaliere e lasciare margine al programma, invece di concentrare tutto in una sola giornata. Per i relitti più impegnativi, la flessibilità conta: corrente e visibilità possono cambiare e il sito assegnato dipende dalle condizioni. Kimon M ha una stagionalità indicata anche fra giugno e ottobre, con un’alternativa fra dicembre e febbraio; il soggiorno, comunque, resta più semplice da organizzare nella finestra ampia da maggio a novembre.

Livello richiesto

El Gouna parla a livelli diversi: reef e immersioni alla deriva possono accogliere anche chi non ha una lunga esperienza, mentre Giannis D, Chrisoula K e Kimon M chiedono maggiore autonomia. Per un subacqueo FIPSAS/CMAS è utile arrivare con un brevetto avanzato equivalente all’Advanced Open Water, soprattutto per i relitti e le profondità vicine ai trenta metri. Il Nitrox è indicato per le giornate con più immersioni e trasferimenti brevi fra i siti.

Sul posto

Dall’Italia si parte da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia, con arrivo nella regione di Hurghada e proseguimento su strada verso nord. El Gouna non si raggiunge quindi con un collegamento aereo autonomo della stazione: il trasferimento terrestre dopo il volo fa parte del viaggio e va coordinato con gli orari di arrivo e di imbarco. Una volta nella località, la distanza fra albergo e diving può essere breve oppure no, perché la stazione è estesa. In base alla posizione, ci si muove a piedi, con la navetta del centro o con un taxi locale. Conviene chiarire prima della partenza come avviene il trasferimento mattutino, soprattutto per i primi giorni.

Consigli del posto

El Gouna rende meglio con cinque-sette giorni: una sola giornata lascia poca scelta se il sito assegnato o il mare non convincono. È utile mantenere flessibile il programma e conservare un giorno per la spiaggia, la laguna o una semplice pausa terrestre. Il Nitrox ha un senso concreto nelle giornate in barca con più immersioni, mentre un computer personale aiuta a seguire senza equivoci una sequenza di immersioni ravvicinate. Non bisogna dare per scontato che l’albergo sia a pochi passi dal punto di partenza: la stazione è ampia, quindi navetta o taxi possono diventare parte della routine mattutina. Chi immagina un safari remoto rischia di leggere male la destinazione: qui il valore sta nella base confortevole e nelle uscite ripetute, non nell’isolamento. Per i relitti, meglio arrivare con il brevetto e l’esperienza già adeguati alla profondità prevista, invece di trasformare la vacanza in un corso improvvisato.

Organizzare il soggiorno

Il soggiorno si costruisce dalla stazione, con uscite in barca durante il giorno e rientro a terra per la sera. La formula funziona bene per coppie o gruppi con interessi diversi: mentre una parte del gruppo è in immersione, l’altra può restare fra spiaggia, laguna, passeggiate e attività nautiche leggere. Cinque-sette giorni permettono di alternare giornate subacquee, una pausa e il tempo necessario perché il programma segua le condizioni locali.

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Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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Mappa di hotel, siti di immersione e diving center a El Gouna

I diving center di El Gouna

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