
Blue Brothers Diving
★ 5/5 (283 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria
Egitto · Mar Rosso
Relitti come Giannis D e Carnatic, strutture fino a trenta metri, reef vicini e giornate in barca costruiscono il volto subacqueo di El Gouna.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
El Gouna è una base a terra per esplorare la parte settentrionale del Mar Rosso senza vivere a bordo per tutta la settimana. Le uscite giornaliere portano verso reef vicini, immersioni alla deriva e relitti dell’area più ampia, tra cui il Giannis D e il Carnatic. A rendere particolare il soggiorno non è soltanto ciò che si vede sott’acqua, ma la possibilità di alternare la barca a spiaggia, laguna e vita di stazione.
Qui il programma ruota attorno alle uscite in barca, con reef vicini e siti dove la corrente può cambiare da facile a moderata. I relitti aggiungono un’immersione più strutturata: sul Giannis D si passa dalle parti meno profonde fino alla sala macchine e al ponte di comando, mentre il Carnatic conserva stive penetrabili e un intreccio di legno e metallo fino a ventisette metri. Il Chrisoula K scende a ventiquattro metri, con elica, verricelli e sala macchine; il Kimon M arriva a trenta, dalla prua affiorante alla poppa distrutta. La visibilità è in genere buona, ma non costante. Per questo la giornata va letta con il capobarca: reef e deriva possono essere adatti a molti livelli, i relitti più profondi richiedono invece controllo e esperienza.
La vita marina si incontra soprattutto lungo i reef e sulle strutture dei relitti, dove il metallo, il legno e le parti spezzate offrono superfici e ripari da osservare con calma. Sul Giannis D l’interesse sta nel rapporto fra la nave e il reef di Abu Nuhas; sul Carnatic la struttura disgregata crea prospettive molto diverse fra le stive e l’esterno. Anche il Chrisoula K, pur fortemente danneggiato, conserva dettagli ravvicinati da esplorare. Il dossier non associa specie precise a una stagione: l’elemento stagionale misurato riguarda piuttosto la qualità generale del periodo di immersione. Da maggio a novembre, quindi, si punta soprattutto a condizioni più favorevoli per leggere relitti e reef.
La finestra più favorevole va da maggio a novembre, mentre da aprile a novembre si registrano le piogge più deboli. È il periodo da preferire quando l’obiettivo è sfruttare con continuità le uscite giornaliere e lasciare margine al programma, invece di concentrare tutto in una sola giornata. Per i relitti più impegnativi, la flessibilità conta: corrente e visibilità possono cambiare e il sito assegnato dipende dalle condizioni. Kimon M ha una stagionalità indicata anche fra giugno e ottobre, con un’alternativa fra dicembre e febbraio; il soggiorno, comunque, resta più semplice da organizzare nella finestra ampia da maggio a novembre.
El Gouna parla a livelli diversi: reef e immersioni alla deriva possono accogliere anche chi non ha una lunga esperienza, mentre Giannis D, Chrisoula K e Kimon M chiedono maggiore autonomia. Per un subacqueo FIPSAS/CMAS è utile arrivare con un brevetto avanzato equivalente all’Advanced Open Water, soprattutto per i relitti e le profondità vicine ai trenta metri. Il Nitrox è indicato per le giornate con più immersioni e trasferimenti brevi fra i siti.
Dall’Italia si parte da Milano Malpensa, Roma Fiumicino o Venezia, con arrivo nella regione di Hurghada e proseguimento su strada verso nord. El Gouna non si raggiunge quindi con un collegamento aereo autonomo della stazione: il trasferimento terrestre dopo il volo fa parte del viaggio e va coordinato con gli orari di arrivo e di imbarco. Una volta nella località, la distanza fra albergo e diving può essere breve oppure no, perché la stazione è estesa. In base alla posizione, ci si muove a piedi, con la navetta del centro o con un taxi locale. Conviene chiarire prima della partenza come avviene il trasferimento mattutino, soprattutto per i primi giorni.
El Gouna rende meglio con cinque-sette giorni: una sola giornata lascia poca scelta se il sito assegnato o il mare non convincono. È utile mantenere flessibile il programma e conservare un giorno per la spiaggia, la laguna o una semplice pausa terrestre. Il Nitrox ha un senso concreto nelle giornate in barca con più immersioni, mentre un computer personale aiuta a seguire senza equivoci una sequenza di immersioni ravvicinate. Non bisogna dare per scontato che l’albergo sia a pochi passi dal punto di partenza: la stazione è ampia, quindi navetta o taxi possono diventare parte della routine mattutina. Chi immagina un safari remoto rischia di leggere male la destinazione: qui il valore sta nella base confortevole e nelle uscite ripetute, non nell’isolamento. Per i relitti, meglio arrivare con il brevetto e l’esperienza già adeguati alla profondità prevista, invece di trasformare la vacanza in un corso improvvisato.
Il soggiorno si costruisce dalla stazione, con uscite in barca durante il giorno e rientro a terra per la sera. La formula funziona bene per coppie o gruppi con interessi diversi: mentre una parte del gruppo è in immersione, l’altra può restare fra spiaggia, laguna, passeggiate e attività nautiche leggere. Cinque-sette giorni permettono di alternare giornate subacquee, una pausa e il tempo necessario perché il programma segua le condizioni locali.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith →
Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.

★★★★
★ 9,3/10 (1959 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria

★★★★★
★ 8,7/10 (533 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria

★★★★
★ 8,7/10 (461 recensioni)
a meno di 1 km in linea d’aria

★★★★
★ 8,4/10 (319 recensioni)
a 1,5 km in linea d’aria