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Crociere · Seychelles

Basilisk, il catamarano per le spedizioni subacquee alle Seychelles

Ciò che rende unica questa barca

  • Catamarano in alluminio con crociere flessibili e itinerari adattabili all’esperienza dei subacquei.
  • Sei posti, tre cabine doppie con bagno privato e spazi ombreggiati per vivere a bordo senza affollamento.
  • Fino a quattro immersioni al giorno, comprese le notturne, con due gommoni d’appoggio e una guida per massimo sei subacquei.
  • La rotta può unire le isole interne delle Seychelles agli atolli remoti, fino ad Astove.

L’invito

Basilisk è per chi cerca una crociera subacquea costruita intorno alle immersioni, non una semplice vacanza in barca. La sua forza sta nella flessibilità: gli itinerari possono seguire l’esperienza del gruppo e le condizioni del mare, mentre l’autonomia di lunga navigazione permette di puntare anche verso atolli remoti. A bordo ci sono soltanto sei ospiti, abbastanza pochi da evitare la sensazione di una barca affollata e abbastanza numerosi da condividere davvero le immersioni e le serate. La scelta ha senso soprattutto per chi vuole alternare relitti delle isole interne, pareti granitiche e grandi animali pelagici, arrivando fino ad Astove. Non è una barca pensata per chi cerca il lusso formale o una lunga lista di attività a terra: qui il viaggio ruota intorno al tempo passato in acqua.

Salire a bordo

Basilisk ha il carattere pratico di un mezzo da spedizione. Lo scafo in alluminio e la ristrutturazione del 2015 raccontano una barca costruita per stare in mare e aggiornata per accogliere subacquei, non un prodotto nato per impressionare in porto. Il catamarano offre una sensazione di spazio insolita per una barca da immersioni: ci si muove tra salone, ponti ombreggiati e zona di lavoro senza dover vivere tutti nello stesso punto. La navigazione verso le isole più lontane fa parte dell’esperienza, perché la barca è stata progettata per coprire lunghe distanze. Una volta saliti, il punto forte non è la scenografia ma l’organizzazione: pochi ospiti, aree separate per riposare e una piattaforma pensata per passare rapidamente dalla vita di bordo al gommone.

L’atmosfera a bordo

A bordo si vive in un gruppo piccolo, e questo cambia il modo in cui passa la settimana: le stesse persone si ritrovano al briefing, sul gommone, a tavola e sul ponte dopo l’immersione. L’equipaggio, composto da cinque o sei persone secondo il programma, tiene insieme la parte pratica della giornata senza imporsi sulla vita del gruppo. Le lingue di bordo sono inglese, francese e creolo. Gli spazi comuni sono abbastanza distinti da permettere una pausa tranquilla, mentre la sala e la zona pranzo favoriscono il momento in cui si confrontano avvistamenti, correnti e relitti. La sera non serve un programma artificiale: dopo l’ultima uscita si rimettono in ordine le cose, si mangia e si decide se parlare ancora dell’acqua o lasciare che il rumore della navigazione faccia il resto.

I siti che si immergono

La rotta mette insieme relitti, pareti granitiche e atolli remoti. Ad Astove Atoll si arriva vicino a un drop-off sottomarino tra i più imponenti dell’itinerario, con profondità massima di -40 m e la possibilità di cercare tartarughe verdi, squali grigi di barriera, squali toro e squali martello smerlati. Al largo di Danzilles, il Dredger Wreck raggiunge -30 m: il relitto affondato volontariamente ospita vivani striati di blu, pesci pietra e murene. Twin Barges, a Bel Ombre, scende fino a -26 m tra due chiatte affondate, con pesci leone, pesci scorpione e murene. L’Aldebaran Wreck, al largo di Willie’s Bay, arriva a -40 m ed è stato affondato volontariamente nel 2008. L’Ennerdale Wreck tocca -30 m e ospita vita marina su una petroliera affondata nel 1970. A Cap Matoopa, fino a -24 m, le pareti di granito si affacciano su un canale profondo frequentato da specie pelagiche. Le crociere registrate durano da 9 giorni e 8 notti fino a 15 giorni e 14 notti; alcune collegano Eden Island e Astove, altre partono e rientrano a Eden Island.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta si incontrano spesso carangidi, murene, rascasse, fucilieri, cernie, pesci pipistrello, razze aquila, razze pastinaca, pesci leone e vivani gialli. Sono presenze distribuite su più siti, non una promessa a ogni immersione. La scelta del punto conta però per gli incontri più particolari. Cap Matoopa è il sito indicato per manta, squalo corallo e squilla; le pareti affacciate sul canale possono portare anche tartarughe verdi e embricate, razze aquila e grandi pesci. Astove Atoll è l’unico punto della rotta associato a squalo toro e squalo martello. Ennerdale Wreck è il sito in cui cercare squali di barriera e squali nutrice. Twin Barges concentra specie che non risultano negli altri punti dell’itinerario, tra cui polpo, pesce porcos-espino, pesce angelo e pesce pappagallo. I relitti aggiungono carangidi, barracuda e murene tra strutture metalliche colonizzate.

Chi vi mette in acqua

La guida subacquea segue al massimo sei subacquei, quindi il gruppo di immersione coincide con la capacità della barca. Le lingue di bordo sono inglese, francese e creolo; il rapporto indicato è una guida per sei subacquei. Per imbarcarsi servono almeno 50 immersioni registrate e un brevetto Advanced Open Water Diver o equivalente: non è una crociera pensata per chi è appena entrato in acqua. Le immersioni si svolgono con briefing e supporto dei gommoni, mentre la barca dichiara una dotazione completa per la sicurezza. Non sono indicati corsi, istruttori dedicati, defibrillatore o un sistema specifico di richiamo; non vengono quindi promessi servizi formativi o procedure oltre all’organizzazione subacquea prevista dalla barca.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte immersioni è organizzato per tenere insieme attrezzatura personale, bombole e rientro dai gommoni. Sono presenti spazi personali, vasche di risciacquo separate per fotocamere e attrezzatura subacquea e adattatori DIN. Due compressori Coltri possono ricaricare otto bombole ciascuno. Il noleggio dell’attrezzatura non è disponibile e il nitrox non viene fornito: chi parte deve quindi organizzare il proprio equipaggiamento e pianificare le immersioni con aria. Non sono indicati volume o materiale delle bombole, né un tavolo fotografico dedicato. Per raggiungere i siti operano due gommoni: un SAFEBoat da 7,6 metri con due motori Honda da 136 HP, GPS ed ecoscandaglio, e un Highfield RIB da 3,6 metri con motore Honda da 20 HP ed ecoscandaglio. Il gommone lascia e recupera i subacquei sui siti.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra Basilisk permette di scegliere tra ombra, sole e movimento. Il ponte di poppa ombreggiato è il posto naturale per asciugarsi, mangiare o raccontare l’ultima immersione senza isolarsi dal gruppo; il fly deck offre invece spazio aperto e lettini per chi vuole stare al sole. Il salone climatizzato diventa utile quando il caldo delle Seychelles si fa sentire o durante la navigazione più lunga. I tempi morti possono passare tra lettura, riposo, conversazione e osservazione delle isole, senza trasformare ogni intervallo in un’attività obbligatoria. A seconda dell’itinerario sono disponibili anche kayak, pesca ed escursioni a terra. La barca è adatta pure a chi accompagna senza immergersi, ma la sua organizzazione resta centrata sul ritorno in acqua del gruppo.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ritmo delle immersioni, non un orario fisso dichiarato. Prima si prepara l’attrezzatura e si ascolta il briefing, poi il gommone porta il gruppo sul sito e torna a recuperarlo dopo l’immersione. Il rientro apre l’intervallo di superficie: si mangia, si beve, si risciacqua l’attrezzatura e si sceglie tra ombra, sole e salone climatizzato. Il ciclo può ripetersi fino a quattro volte nella stessa giornata e comprende anche immersioni notturne, quando il programma e le condizioni lo permettono. Tra un sito e l’altro Basilisk naviga verso la tappa successiva, lasciando spazio a riposo e osservazione delle isole. La sera si cena dopo l’ultima uscita, mentre l’attrezzatura resta pronta per il briefing successivo. Il numero delle attività può variare in base a mare, meteo e intervalli di superficie.

Cosa si mangia a bordo

La cucina unisce piatti internazionali e ricette locali, preparati freschi e serviti anche all’aperto con il paesaggio delle Seychelles davanti agli occhi. I pasti possono arrivare a buffet o con servizio al tavolo, secondo l’organizzazione della giornata. In una crociera con fino a quattro immersioni, la tavola non è una parentesi decorativa: deve sostenere recupero, idratazione e nuove uscite in acqua senza appesantire il ritmo. Sono gestibili restrizioni alimentari e pasti vegetariani se comunicati in anticipo; la cucina non offre invece un servizio vegano. Ci sono anche due spuntini al giorno, oltre ad acqua, succhi, caffè e tè. Bevande analcoliche confezionate e alcolici seguono una gestione separata.

Le notti in mare

Le cabine sono rifugi separati dal movimento del ponte. Le tre doppie, distribuite in parti diverse dello yacht, hanno letto matrimoniale convertibile in due letti singoli, bagno privato con ampia doccia in vetro, aria condizionata regolabile e spazio per riporre l’attrezzatura personale. Una cabina si trova sul ponte principale, le altre sul ponte inferiore: la scelta cambia quanto si percepiscono attività e movimento della barca. Dopo una giornata di immersioni, contano soprattutto il bagno dentro la cabina, il controllo individuale dell’aria e la possibilità di chiudere la porta sul resto del gruppo. Il ventilatore a piantana aggiunge ricambio d’aria quando non serve il condizionatore. La notte resta quindi privata, mentre il rumore della navigazione può ricordare che non si sta dormendo in un hotel fermo a terra.

Cabina matrimoniale

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere registrate partono e rientrano a Eden Island oppure collegano Eden Island e Astove; una rotta è indicata anche come Mahe-Astove. I trasferimenti dall’aeroporto o dall’hotel alla barca sono organizzati separatamente e non fanno parte del soggiorno a bordo. Per una partenza senza margine inutile, conviene arrivare alle Seychelles la sera prima e raggiungere il punto d’imbarco già riposati.

Cosa fa la barca per l’oceano

Basilisk utilizza sistemi a energia solare e impianti avanzati per il trattamento dell’acqua. Sono azioni concrete legate alla gestione della barca, anche se non vengono specificati il tipo di trattamento, la riduzione della plastica o le procedure di ancoraggio.

Anno di costruzione
2004
Anno di ristrutturazione
2015
Lunghezza
27,4 m
Larghezza
9,1 m
Numero massimo di passeggeri
6
Numero di cabine
3
Motori
2 × Cummins NTA855 400 CV
Gommoni d'appoggio
1 × SAFEBoat 25 (7,6 m) con 2 Honda da 136 CV, GPS, ecoscandaglio; 1 × Highfield RIB (3,6 m) con Honda da 20 CV, ecoscandaglio
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