Crociere · Micronesia
Thorfinn, la base d’acciaio sui relitti di Truk Lagoon
Ciò che rende unica questa barca
- Thorfinn resta ormeggiata sopra i relitti della Seconda guerra mondiale di Truk Lagoon.
- La crociera dura 8 giorni e 7 notti, con tre immersioni al giorno e due nell’ultimo giorno.
- Più di trenta relitti possono entrare nel programma di una settimana.
- Il ponte immersioni dispone di gommoni d’appoggio, due compressori, area fotografica e vasche separate per le fotocamere.
L’invito
Thorfinn si sceglie per una ragione precisa: permette di vivere Truk Lagoon partendo direttamente dalla laguna, con i relitti della Seconda guerra mondiale come punto fermo della crociera. La barca non serve soltanto a raggiungere i siti; resta sopra la zona d’immersione e porta a bordo l’attrezzatura, le ricariche e lo spazio necessari per lavorare bene sott’acqua. In una settimana si possono esplorare più di trenta relitti, con itinerari adatti a subacquei di livelli diversi. È una scelta per chi vuole concentrare il viaggio sulle immersioni, senza rinunciare a un salone dove riposare, a una biblioteca da sfogliare e a una vera area dedicata alla fotografia.
Salire a bordo
Thorfinn ha uno scafo in acciaio e un carattere più marittimo che alberghiero. La sua presenza si sente nella grande base galleggiante costruita per restare in laguna, sopra la zona dei relitti, non per cambiare ancoraggio ogni giorno. La propulsione è affidata a un motore a vapore Fredriksstad, una scelta insolita su una liveaboard moderna e parte riconoscibile della sua identità. A bordo gli spazi comuni sono distribuiti tra salone interno climatizzato, salone all’aperto, bar e ponte prendisole. La circolazione è pensata per alternare immersione, rientro, doccia e pausa senza costringere tutti nello stesso ambiente. La sera il salone offre televisione, sistema audio-video e biblioteca.
L’atmosfera a bordo
Thorfinn accoglie subacquei riuniti intorno a una passione molto precisa: i relitti di Truk Lagoon. Il gruppo si ritrova nel salone, al tavolo da pranzo e nell’area fotografica, dove le immagini e i dettagli delle immersioni diventano facilmente argomento comune. La barca dispone di bar, televisione, biblioteca e spazi interni ed esterni, così la sera non obbliga tutti allo stesso ritmo. L’equipaggio lavora soprattutto per tenere ordinata la sequenza immersione, rientro, risciacquo e pausa. Le lingue di bordo sono l’inglese e il chuukese. La formula non è pensata per gruppi o charter privati: la vita sociale nasce dalla condivisione della rotta e delle immersioni, non da un programma di animazione.
I siti che si immergono
La rotta è Truk Lagoon, con partenza e rientro a Weno Island, per 8 giorni e 7 notti. Thorfinn resta ormeggiata sopra i relitti e li raggiunge con i gommoni d’appoggio, trasformando la barca in una base stabile per esplorare la laguna. Il tema sono i relitti della Seconda guerra mondiale: navi affondate, strutture colonizzate dalla vita marina e oggetti che rendono ogni immersione diversa dalla precedente. In una settimana il programma può comprendere più di trenta relitti, con siti adatti a subacquei di livelli diversi. Le schede disponibili non riportano nomi di relitto né profondità nominali; non vengono quindi aggiunte cifre o descrizioni puntuali non verificate. Qui la ragione del viaggio è la densità: molte immersioni, molti relitti e una barca già posizionata nel cuore della laguna.
Chi vi mette in acqua
I gruppi d’immersione vengono seguiti con un rapporto di una guida ogni quattro o cinque subacquei. Le guide parlano inglese e chuukese. Per imbarcarsi servono almeno cinquanta immersioni registrate e una certificazione Advanced Open Water Diver o equivalente: non è quindi una crociera pensata per chi deve ancora costruire esperienza di base. La presenza di gommoni d’appoggio permette di organizzare le immersioni sui relitti senza concentrare tutto il gruppo nello stesso punto di entrata o di uscita. La barca dichiara una dotazione completa per la sicurezza, ma non sono indicati dettagli su ossigeno, defibrillatore o sistemi di richiamo; non vengono quindi attribuite procedure specifiche che non risultano descritte.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni è organizzato per chi passa gran parte della giornata in acqua. Sono fornite bombole da 12 litri e pesi; le bombole da 15 litri, il noleggio dell’attrezzatura e il nitrox sono disponibili con supplemento. A bordo ci sono due compressori Bauer, adattatori DIN, docce calde, area di lavoro per le fotocamere, tavolo fotografico, stazioni di ricarica e vasche separate per il risciacquo delle fotocamere subacquee. L’area fotografica comprende due grandi tavoli e una pistola ad aria compressa per pulizia e manutenzione. Cinque gommoni d’appoggio, equipaggiati con motori Yamaha di diversa potenza, supportano le immersioni. La barca è adatta anche alla subacquea tecnica. Il nitrox è a pagamento e non viene presentato come dotazione inclusa.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra si può scegliere tra il salone climatizzato, quello all’aperto e il ponte prendisole con lettini. Il salone ospita televisione, sistema di intrattenimento e biblioteca, mentre il bar offre un punto naturale per fermarsi senza restare nella cabina. Per chi viaggia con una fotocamera, l’area dedicata dispone di due tavoli grandi, punti di ricarica a doppio voltaggio e aria compressa per la pulizia e la manutenzione. È il tipo di spazio che serve davvero dopo un’immersione: si può lasciare asciugare l’attrezzatura, scaricare le immagini o semplicemente sedersi all’ombra. Nei tratti di navigazione, la barca offre quindi pause concrete, non solo una lista di servizi.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo delle immersioni, non un orario fisso dichiarato. Si parte dal briefing e dalla preparazione dell’attrezzatura, poi arrivano tre immersioni nella giornata; nell’ultimo giorno ne sono previste due. Tra un’uscita e l’altra ci si asciuga, si mangia, si sistema la fotocamera o ci si sposta tra salone, ponte all’aperto e prendisole. I gommoni gestiscono il collegamento con i siti, mentre il ponte immersioni raccoglie l’attrezzatura per il rientro e la ricarica. La cucina a buffet e gli snack distribuiti durante il giorno si inseriscono bene in questo ciclo breve: acqua, pausa, briefing e di nuovo preparazione. La sera resta spazio per la biblioteca, la televisione, il bar o il lavoro sulle immagini.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti occidentali e locali, serviti a buffet. La formula è adatta a una barca dove si torna a tavola più volte tra un’immersione e l’altra: il cibo arriva senza trasformare ogni pasto in un’attesa lunga, e gli snack restano disponibili durante la giornata. Sono previste esigenze alimentari specifiche. Si trovano tè, caffè, bibite calde e fredde, acqua ghiacciata e bevande alcoliche; le bevande alcoliche e quelle analcoliche diverse da quelle previste rientrano però negli extra. La tavola ha quindi un ruolo pratico: rimettere energia tra le immersioni e lasciare al gruppo il tempo di parlare dei relitti appena visitati.
Le notti in mare
Le cabine hanno aria condizionata regolabile e sono organizzate in modo diverso a seconda del ponte. Le sistemazioni del ponte inferiore con letto matrimoniale e singolo hanno bagno privato; quelle del ponte superiore condividono invece doccia e toilette. La cabina Twin dispone di due letti singoli a castello, mentre la suite Thor’s Lair aggiunge un letto king-size, divano letto, armadio guardaroba, frigorifero bar, tavolo da lavoro, quattro finestre e un bagno più grande. Ogni cabina dispone di televisione e lettore DVD. Sono notti funzionali, pensate per recuperare dopo le immersioni più che per chiudersi in camera: l’aria condizionata aiuta nel clima tropicale, mentre salone, biblioteca e ponte esterno danno un’alternativa alla cuccetta.
Cabina matrimoniale singola + (#4-8)
Cabina twin (#11)
Cabina matrimoniale singola + (#9,10)
Cabina Thor’s Lair
Cabina matrimoniale singola + (# 3)
Cosa sapere prima di imbarcarsi
La crociera parte e termina a Weno Island. Sono previsti trasferimenti di gruppo programmati dall’aeroporto o da un hotel locale alla barca e, al rientro, dalla barca all’aeroporto o all’hotel locale. Per ridurre il rischio di perdere il collegamento con l’imbarco, è prudente arrivare la sera prima e organizzare il pernottamento vicino al punto di partenza.
Cosa fa la barca per l’oceano
Thorfinn dispone di un sistema energetico alimentato da 36 pannelli solari, con produzione fino a 20 kWh, inverter da 40 kW e batterie al litio. L’accumulo permette di usare energia durante la notte in modo più silenzioso e di ridurre il ricorso al carburante.
- Anno di costruzione
- 2005
- Anno di ristrutturazione
- 2008
- Lunghezza
- 58 m
- Larghezza
- 10 m
- Numero massimo di passeggeri
- 22
- Numero di cabine
- 11
- Motori
- Fredriksstad Mek 4 cyl. double compound steam – 2,500 h.p. @ 140 rpm
- Gommoni d'appoggio
- 2 × Yamaha 150's; 2 × Yamaha 60's; 1 × Yamaha 40's
- Sito web
- thorfinn.net ↗
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