
Sea Dwellers Dive Center
★ 4,8/5 (1210 recensioni)
a 22 km in linea d’aria
Key Largo · Stati Uniti · Americhe
Prof. max. · 120 mIl USCG Duane offre l'immersione in un cutter dei Servizi della Guarda Costiera, riposando intatto a oltre 30 metri di profondità, battuto da correnti che ne mantengono la visibilità eccezionale.
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Il USCG Duane, un cutter della Guardia Costiera lungo 329 piedi (circa 100 metri), è stato dismesso il 1° agosto 1985 e affondato intenzionalmente il 27 novembre 1987. La sua destinazione era quella di creare un relitto artificiale che divenisse un habitat per la vita marina. Il Duane è affondato perfettamente in posizione verticale, posandosi su un fondo sabbioso a circa 40 metri di profondità, offrendo un notevole rilievo verticale di quasi 20 metri dal fondale.
L'immersione sul Duane inizia con una discesa tipicamente in blu, dove il profilo della nave inizia a materializzarsi già da 15-18 metri di profondità. Il nido di corvo e l'albero maestro diventano visibili a circa 15-18 metri sotto la superficie. La struttura dello scafo è completamente intatta, con i timoni, le eliche, i guardrail, le scale e gli oblò originali ancora in posizione, testimonianza dell'integrità della nave.
Molti ponti e compartimenti del Duane sono stati lasciati aperti intenzionalmente, permettendo ai subacquei con adeguata formazione ed esperienza nell'immersione in relitti di esplorare l'interno del cutter. L'esplorazione richiede una gestione attenta dell'assetto e della galleggiabilità, oltre a una navigazione precisa all'interno dei passaggi. La profondità operativa e la costante presenza di correnti richiedono una pianificazione accurata dei consumi d'aria e dei tempi di fondo.
La posizione del Duane, più vicina alla corrente del Gulfstream rispetto alla maggior parte degli altri relitti e reef della zona, garantisce spesso una visibilità eccezionale. È comune riscontrare una visibilità di 30 metri. Questa condizione, unita alla vastità del relitto e alla sua verticalità, crea un ambiente visivamente impressionante, dove la luce penetra fino ai ponti superiori, evidenziando le incrostazioni coralline.
Nonostante sia un relitto artificiale, il Duane è diventato un ecosistema fiorente, adornato con coralli colorati che attirano una ricca varietà di vita marina. Si incontrano spesso barracuda (Sphyraena barracuda) che pattugliano le sovrastrutture, ricciole (Seriola dumerili) e cernie nere (Mycteroperca bonaci) che si nascondono nelle cavità. Occasionalmente, grandi cernie giganti (Epinephelus lanceolatus) possono essere avvistate tra i resti della nave.
Il relitto è anche un richiamo per specie pelagiche di dimensioni maggiori. È possibile avvistare cobia (Rachycentron canadum) e diverse specie di squali. Raramente, squali toro (Carcharhinus leucas) possono fare la loro comparsa. Le razze, seppur non specificate nella loro tipologia, completano il quadro di una fauna dinamica che sfrutta il relitto per caccia e rifugio, offrendo incontri variegati lungo tutto il sito.
La sua profondità e le correnti costanti posizionano il Duane tra le immersioni più impegnative della regione. Questo non è un sito per immersione superficiale tipica del reef, ma piuttosto un sito che premia la preparazione. Per chi ha l'esperienza e l'attrezzatura necessarie, offre un'opportunità di esplorazione unica, combinando la storia marittima con la vibrante vita sottomarina.
L'integrità del relitto, con ogni dettaglio ancora al suo posto quasi quattro decenni dopo l'affondamento, permette una comprensione diretta della sua funzione originaria come cutter della Guardia Costiera. Ogni oblò, scala o ringhiera offre un punto di riferimento per la navigazione e l'osservazione, rendendo ogni immersione un'esperienza stratificata, dalla semplice perlustrazione esterna all'esplorazione interna.
Il USCG Duane richiede un livello avanzato di certificazione e esperienza nell'immersione su relitti, un requisito essenziale data la profondità operativa compresa tra i 29 e i 40 metri. La corrente è classificata come forte, una condizione costante dovuta alla vicinanza del relitto al Gulfstream. Questo eleva la visibilità, che si attesta spesso intorno ai 30 metri, ma rende l'immersione fisicamente più impegnativa e richiede una gestione attenta della deriva e della sosta di sicurezza.