Crociere · Indonesia
Amaya Explorer, la phinisi che segue il Coral Triangle
Ciò che rende unica questa barca
- Phinisi tradizionale in ironwood e teak, costruita a Bulukumba con lavorazione manuale e interni moderni.
- Le crociere seguono Komodo, Alor, il Mare di Banda e Raja Ampat, con itinerari tra 6 e 11 giorni.
- Il ponte immersioni dispone di due gommoni Yamaha da 40 HP, bombole in alluminio da 12 litri e nitrox disponibile con supplemento.
- A Raja Ampat si fanno in genere tre o quattro immersioni al giorno, secondo l’itinerario.
- Le valutazioni più alte riguardano cibo, immersioni ed equipaggio: rispettivamente 9,9, 9,7 e 9,6.
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L’invito
Amaya Explorer è una scelta per chi vuole attraversare l’Indonesia orientale senza separare la barca dall’esperienza subacquea. La sua identità sta nella costruzione tradizionale di una phinisi e in un programma che porta verso alcuni dei luoghi più ricchi del Coral Triangle: Komodo, Alor, il Mare di Banda e Raja Ampat. A bordo si viene per immergersi spesso, ma anche per raggiungere reef lontani dalle strade e dai porti ordinari. Raja Ampat è il cuore più evidente dell’offerta: mante, squali, coralli molli e grandi banchi di pesce cambiano da un sito all’altro. La barca aggiunge ciò che serve a vivere bene una settimana intensa: gommoni che seguono le immersioni, guide in acqua, cucina locale e internazionale, kayak e paddle board. Non è una crociera costruita intorno alla cabina. È una base mobile per stare più tempo sott’acqua.
Salire a bordo
Dal molo si riconosce subito una barca fatta per le acque indonesiane, non un resort galleggiante travestito da nave. Amaya Explorer è una phinisi costruita a Bulukumba, nel Sulawesi, con scafo e sovrastruttura in ironwood e teak. La tecnica tradizionale passa anche dagli attrezzi manuali e da una costruzione tramandata tra generazioni; sopra questa base sono stati inseriti sala climatizzata, cabine private e spazi dedicati alle immersioni. A bordo il legno non è una decorazione appesa alle pareti: è il carattere della barca, accanto a una gestione moderna dell’acqua, della sicurezza e del lavoro subacqueo. Gli ambienti sono distribuiti tra zone comuni, cabine, cucina, area per la preparazione delle fotocamere e ponte immersioni a poppa. Ci si muove quindi tra vita quotidiana e operazioni subacquee senza dover attraversare la barca con l’attrezzatura addosso.
L’atmosfera a bordo
A bordo si percepisce una struttura grande abbastanza da gestire una crociera impegnativa, ma con un rapporto stretto tra equipaggio e passeggeri. Il gruppo tende a conoscersi presto: ci si ritrova ai briefing, sul gommone, a tavola e di nuovo sul ponte dopo il rientro. L’equipaggio segue il viaggio anche fuori dall’acqua, dagli arrivi in aeroporto ai trasferimenti tra i siti, e presta attenzione alle esigenze alimentari e alla sicurezza. Il lavoro più visibile arriva dopo ogni immersione: l’attrezzatura viene preparata sui gommoni e pulita al ritorno, lasciando ai subacquei meno operazioni da sbrigare. La sera non serve un programma rumoroso per tenere insieme il gruppo. Bastano una cena, il racconto di ciò che è apparso sotto la barca e l’attesa del sito successivo. Chi parte con poca esperienza può trovare supporto senza sentirsi lasciato indietro; chi ha già molte immersioni apprezza soprattutto l’organizzazione.
I siti che si immergono
La rotta Raja Ampat percorre siti con caratteri molto diversi. A Manta Sandy le mante possono sostare nella stazione di pulizia, osservabili anche dagli snorkelisti. Mike’s Point combina un vasto plateau a 10 metri, banchi di pesce e pareti coralline, con profondità massima di -40 m. Cape Kri è un’immersione dinamica, ricca di pesce e biodiversità, mentre Melissa’s Garden alterna coralli molli e distese di corallo a corna di cervo fino a -35 m. Blue Magic concentra banchi, carangidi giganti, barracuda, squali wobbegong e mante oceaniche; Sardines è un pinnacolo dove la corrente nutriente richiama pesce e predatori. Sorido Wall è una parete con fucilieri, squali di barriera e piccoli granchi di corallo. Friwenbonda offre pareti colorate e cavallucci marini pigmei; South Kri combina corrente, macro e banchi. Ransiwor scende fino a -30 m tra tartarughe e fusilieri; Cape Mansuar, Cross Over, Yenbuba Jetty, Sawandarek completano il percorso con mobule, coralli, tartarughe e grandi carangidi. Le partenze registrate includono anche Komodo da Labuan Bajo in 6 giorni e 5 notti, Alor–Banda Sea in 11 giorni e 10 notti e Ambon–Banda–Raja Ampat in 11 giorni e 10 notti.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta si incontrano con frequenza barracuda, squali di barriera, carangidi, fucilieri, nudibranchi, napoleoni, tartarughe marine, gaterini e pesci pappagallo gobbi; i dati dei siti li riportano più volte, non a ogni immersione. I coralli molli e i cavallucci marini pigmei aggiungono due scale diverse: reef colorati da osservare nel panorama e animali da cercare con pazienza tra i rami. Alcuni incontri danno un motivo preciso a una fermata. Cape Kri è il sito indicato per il merou gigante e lo squalo di barriera dalle punte bianche. Blue Magic è quello associato allo squalo oceanico e al tonno. Yenbuba Jetty può offrire anthias e damigelle tra i pilastri e i coralli; South Kri è il punto segnalato per carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberetti. A Ransiwor possono comparire polpi e pesci pagliaccio, mentre Sorido Wall è il sito indicato per i pesci chirurgo. A Manta Sandy le mante arrivano per la pulizia; a Cape Mansuar le mobule sfruttano le correnti aperte.
Chi vi mette in acqua
Quattro guide subacquee seguono le immersioni, con un rapporto indicato di una guida ogni quattro ospiti. L’equipaggio comunica in inglese e indonesiano, e i briefing precedono il check dive e le immersioni sui siti successivi: servono a chiarire condizioni, procedure e organizzazione del gruppo. Il livello richiesto cambia con la rotta. Per Raja Ampat centrale è indicata una certificazione Advanced Open Water con almeno 20 immersioni registrate; per Misool il requisito sale ad almeno 30 immersioni. Komodo, Alor e Banda sono presentate come destinazioni che possono richiedere esperienza avanzata. È possibile seguire corsi PADI a bordo con supplemento e richiedere una guida privata, anch’essa con supplemento. La sicurezza non resta sulla carta: a bordo ci sono ossigeno per emergenze respiratorie, kit di primo soccorso primario e secondario, radio VHF, SSB e satellitare, localizzatore d’emergenza, zattere e giubbotti per tutti. Non viene indicato un defibrillatore né un sistema di richiamo subacqueo.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni è a poppa, in una zona ombreggiata e direttamente collegata ai due gommoni d’appoggio, entrambi con motore Yamaha da 40 HP. Le immersioni si svolgono dai gommoni: l’attrezzatura viene preparata a bordo del tender, che porta il gruppo sul sito e facilita il recupero al rientro. Il compressore Bauer ricarica normalmente bombole in alluminio da 12 litri a 200 bar. Sono disponibili valvole compatibili sia con erogatori DIN sia con attacchi a staffa, mentre pesi e cinture sono forniti a bordo. Le bombole da 15 litri e il nitrox richiedono un supplemento; il nitrox non è descritto come prodotto da un impianto a membrana. Ci sono vasche di risciacquo separate per le fotocamere, una stazione di ricarica e una zona bagnata dedicata. L’attrezzatura a noleggio comprende set completi e singoli componenti, ma non vengono indicate marche. Sono presenti ossigeno d’emergenza e kit di primo soccorso.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra il punto di riferimento è il ponte principale, con area d’ombra, zona giorno e lettini sul sun deck. Qui si può asciugare l’attrezzatura personale, seguire la navigazione o lasciar passare il tempo senza rientrare subito in cabina. Quando il programma lascia spazio alla superficie, kayak e stand up paddle permettono di esplorare baie e coste con un ritmo diverso da quello del gommone. Sono previste anche escursioni a terra e itinerari naturalistici, con guide dedicate; in alcune crociere il tempo fuori dall’acqua comprende trekking o visite culturali. La presenza di una lounge digitale sul ponte inferiore è utile soprattutto a chi fotografa: fotocamere subacquee, droni e altra elettronica possono essere preparati lontano dalla zona bagnata. Non tutto il tempo libero deve diventare un’altra attività. Su una barca che propone molte immersioni, anche un’ora all’ombra serve a recuperare.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo delle immersioni, non un orologio turistico. Il briefing viene prima dell’ingresso in acqua; poi si prepara l’attrezzatura sui gommoni, si raggiunge il sito e si rientra sulla piattaforma per risciacquare e sistemare tutto. Tra un’immersione e l’altra arrivano pasti e spuntini, con tempo per riposare all’ombra, usare la lounge digitale o stare sui lettini. Sulle rotte Raja Ampat, Komodo, Alor e Banda il programma prevede in genere tre o quattro immersioni al giorno, con variazioni legate all’itinerario; il primo e l’ultimo giorno possono averne meno. Il check dive serve a controllare attrezzatura e confidenza in acqua prima di affrontare i siti successivi. Quando la barca deve coprire lunghe distanze, la navigazione occupa parte della giornata o della notte e il paesaggio prende il posto del reef. Le attività di superficie — kayak, paddle board, trekking o visite a terra — entrano negli intervalli previsti dal percorso, non come riempitivo obbligatorio.
Cosa si mangia a bordo
La cucina è uno dei punti forti di Amaya Explorer e alterna piatti indonesiani, ricette occidentali e una proposta gastronomica più curata. I pasti arrivano durante la giornata tra un’immersione e l’altra, insieme a spuntini disponibili per chi rientra dall’acqua con fame prima degli altri. Si può mangiare al chiuso, nella sala climatizzata, oppure all’aperto quando la navigazione e le condizioni lo permettono. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, oltre a buffet e piatti à la carte. In una crociera con tre o quattro immersioni quotidiane, questa varietà conta: evita che ogni pasto diventi una semplice pausa tecnica e permette di recuperare senza appesantire il ritmo. La cucina locale dà alla rotta un legame concreto con l’Indonesia, invece di proporre soltanto un menu internazionale replicabile ovunque.
Le notti in mare
Le notti cambiano molto a seconda della cabina scelta. Le Arun, sul ponte superiore, hanno letto queen size, vista sul mare e accesso a un balcone comune; sono la soluzione più luminosa per chi vuole guardare fuori appena sveglio. Le Anila, sul ponte inferiore, usano una cuccetta doppia sotto e una singola sopra, una configurazione pratica per coppie o compagni di viaggio. Le Ambar hanno due cuccette singole sovrapposte e un bagno di tipo wet head: durante la doccia si bagnano anche lavabo e toilette. Tutte le cabine hanno aria condizionata, bagno privato, acqua calda e fredda, materassi King Koil, asciugacapelli e prodotti biologici per il bagno. Le Arun e le Anila hanno una separazione tra zona asciutta e bagnata del bagno. Dopo una giornata di immersioni, la differenza non la fa il nome della cabina ma la possibilità di scegliere tra vista, letto doppio o maggiore semplicità.
Cabina master
Cabina matrimoniale con letti a castello
Cabina singola con letti a castello
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Per Raja Ampat la partenza e il rientro sono a Sorong; l’equipaggio può occuparsi del trasferimento dall’aeroporto o dall’hotel il giorno dell’imbarco e dello sbarco. Le crociere di Komodo partono e terminano a Labuan Bajo, mentre gli itinerari del Mare di Banda fanno capo ad Ambon e quelli di Halmahera a Ternate. Per i percorsi con navigazioni lunghe e voli soggetti a ritardi, è consigliabile arrivare la sera prima nella città di partenza. Le istruzioni operative sul trasferimento vengono comunicate in relazione alla singola partenza.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 2018
- Lunghezza
- 35 m
- Larghezza
- 75 m
- Numero massimo di passeggeri
- 17
- Numero di cabine
- 8
- Numero di bagni
- 10
- Motori
- CAT 3406 Ci
- Velocità di crociera
- 7 - 10 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2 × YAMAHA 40 CV
- Sito web
- amaya-explorer.com ↗
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