Crociere · Indonesia
Dune Aurora, una phinisi tradizionale fatta per esplorare l’Indonesia
Ciò che rende unica questa barca
- Una phinisi costruita in Sulawesi, con il carattere di una barca tradizionale e gli spazi organizzati per una crociera subacquea.
- Le rotte attraversano Raja Ampat, il Mare di Banda, Kaimana e Triton Bay, con itinerari da 7 a 13 giorni.
- Il ponte di immersione dispone di due fiberboat da 6 metri e di un RIB per raggiungere e recuperare i subacquei sui siti.
- Nitrox, adattatori DIN, banchi di risciacquo e menu vegetariani, vegani e senza glutine sono disponibili a bordo.
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L’invito
La Dune Aurora si sceglie per il modo in cui porta il subacqueo dentro l’arcipelago indonesiano: non una nave anonima, ma una phinisi tradizionale che naviga tra Raja Ampat, il Mare di Banda e le acque di Kaimana. La ragione per salire a bordo è sott’acqua. Mante alle stazioni di pulizia, coralli molli, banchi di pesce, wobbegong e soggetti macro compongono una rotta che alterna grandi incontri e immersioni lente sul fondo sabbioso. A bordo si trova una struttura pensata per vivere tra un’immersione e l’altra, senza rinunciare al legno e alle linee della marineria locale. È una scelta adatta a chi vuole vedere più aree dell’Indonesia orientale nella stessa crociera e preferisce il carattere di una barca tradizionale alla neutralità di un’imbarcazione moderna.
Salire a bordo
La Dune Aurora arriva dal mondo delle phinisi costruite in Sulawesi, ma non chiede di scegliere tra atmosfera tradizionale e comodità attuale. Il legno e la forma dello scafo danno alla barca una presenza diversa da quella di un moderno yacht da crociera; dentro, invece, ci sono un salone climatizzato, cabine con bagno privato e spazi separati per immersioni, foto e tempo libero. Il passaggio dal molo alla vita di bordo è semplice: si sale, si sistema l’attrezzatura sul ponte dedicato e il gruppo si ritrova rapidamente negli spazi comuni. Il rapporto tra equipaggio e passeggeri è vicino a uno a uno, un dato che si sente soprattutto quando la giornata è piena di immersioni e ogni piccolo passaggio deve funzionare. La barca accoglie anche non subacquei che fanno snorkeling, con kayak e stand up paddle per chi resta in superficie.
L’atmosfera a bordo
La Dune Aurora può ospitare fino a 18 persone, abbastanza poche perché il gruppo impari presto nomi, abitudini e ritmo di immersione degli altri. L’equipaggio parla inglese, francese, cinese, spagnolo e indonesiano. Il suo ruolo si vede nei passaggi pratici: preparare il ponte, accompagnare i subacquei, riportare a bordo chi riemerge e tenere in ordine una barca usata per immersioni ripetute. La sera il gruppo si sposta dal ponte al salone, tra cena, immagini da rivedere e commenti sui siti della giornata. La barca è valutata 9,2, mentre equipaggio, cibo e immersioni ricevono valutazioni ancora più alte. Il contrappunto è chiaro: qui il valore umano e operativo dell’esperienza pesa più dell’idea di una nave nuova di zecca.
I siti che si immergono
La rotta riunisce siti di Raja Ampat, Kaimana e Triton Bay. A Manta Sandy le mante di barriera possono sostare nella stazione di pulizia; Mike’s Point scende da un plateau a 10 metri verso pareti ricche di coralli, con profondità massima di 40 m. A Saruenus Island, a cinque minuti dal resort, banchi di pesce e predatori passano tra i coralli molli. Bo’s Rainbow è un labirinto di grandi massi a profondità moderate, fino a 16 m; White Rock segue dolci pendii di corallo molle, fino a 14 m. Macro Rocks lavora sul piccolo, su sabbia bianca, fino a 20 m. Andy’s Point e Batu Jatuh aggiungono barracuda, pesci pappagallo, pesci pipistrello e possibili mante nel blu. Flasher Beach si visita nel tardo pomeriggio per le parate nuziali dei labri flasher. Boulders, a 15 minuti da Kaimana, alterna macro e banchi di pesce; Christmas Rock arriva a 18 m tra bommie e corallo nero. A Raja Ampat, Cape Kri offre grandi banchi e biodiversità, Melissa’s Garden coralli molli e coralli a corna di cervo fino a 35 m, mentre Blue Magic concentra mante oceaniche, wobbegong e pesce pelagico. Le partenze registrate durano da 7 giorni e 6 notti a 13 giorni e 12 notti, con rotte Sorong–Sorong, Sorong–Ambon, Ambon–Ambon, Ambon–Kaimana e Kaimana–Sorong.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta il subacqueo incontra spesso nudibranchi, fusilieri, ippocampi pigmei, cernie, napoleoni, carangidi, gaterin, pesci pappagallo a gobba e vivaneau. I nudibranchi sono rilevati in sette siti; fusilieri e ippocampi pigmei in cinque. Ma alcuni animali danno un motivo preciso per raggiungere un punto preciso. Cape Kri è il sito indicato per lo squalo di barriera dalle punte bianche; Blue Magic per lo squalo oceanico, il tonno e il tonno a denti di cane, oltre alle mante oceaniche. A Saruenus Island può comparire la castagnola, mentre Boulders concentra murene, pesci di vetro, pesci palla e pesci leone. Batu Jatuh è il punto del pesce pipistrello e può offrire mante o mobule nel blu. White Rock è noto per i pesci rana. A Flasher Beach l’attrazione è il comportamento: nel tardo pomeriggio almeno tre specie di labri flasher entrano nelle parate nuziali. Sono incontri possibili, non promesse; la corrente, la visibilità e il comportamento degli animali decidono quanto ci si avvicina allo spettacolo.
Chi vi mette in acqua
Le immersioni sono seguite da guide e da un equipaggio con rapporto vicino a uno a uno tra personale e passeggeri, quindi i gruppi possono essere accompagnati senza trasformare il ponte in una fila indistinta. I briefing precedono l’uscita e collegano il sito alle condizioni del momento, mentre i gommoni portano i subacquei sul punto d’immersione e li recuperano al ritorno. A bordo ci sono ossigeno, kit di primo soccorso, sistemi di comunicazione radio e satellitare, radiobalisa, radar, GPS e sonar; l’equipaggio è formato al primo soccorso. Non sono indicati qualifiche individuali delle guide, numero di immersioni registrate richiesto, corsi svolti a bordo o un sistema specifico di richiamo. Il nitrox richiede la relativa certificazione. La presenza di non subacquei e di snorkelisti rende la barca adatta anche a gruppi con interessi diversi.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione ha spazio per preparare l’attrezzatura e riporre gli accessori, con piattaforma di accesso all’acqua e banchi di risciacquo. La Dune Aurora porta due fiberboat da 6 metri, ciascuno con motore Yamaha da 40 HP, e un RIB da 4,65 metri con motore Yamaha da 40 HP. I gommoni accompagnano i gruppi sui siti e permettono il recupero dei subacquei nel punto di risalita, invece di obbligare la barca madre a stare sopra ogni immersione. Il nitrox è disponibile per i subacquei certificati e ci sono adattatori DIN. Sono gestibili anche rebreather e configurazioni sidemount. La barca dispone inoltre di stazioni di ricarica, di un’area di risciacquo separata per le fotocamere e di docce esterne. Il volume delle bombole, il tipo di metallo, il compressore e i marchi dell’attrezzatura a noleggio non sono indicati.
Tra due immersioni
Tra un’uscita e l’altra ci si sposta dal ponte di immersione al salone climatizzato, alla terrazza o al ponte panoramico. Il salone offre un posto per ripararsi dal caldo, leggere in biblioteca o rivedere foto e video; fuori, il ponte solarium e l’area relax lasciano spazio al vento e alla vista delle isole. Kayak e stand up paddle servono a chi vuole entrare in acqua senza bombole, mentre il punto foto e il risciacquo separato per le fotocamere permettono di occuparsi dell’attrezzatura con più ordine. Quando la barca naviga, l’intervallo non è un semplice tempo morto: è il momento in cui si asciuga la muta, si scaricano le immagini e si guarda cambiare il paesaggio prima del briefing successivo.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo del mare e non un orario rigido pubblicato: prima il briefing, poi la preparazione sul ponte e il trasferimento in gommone verso il sito. Dopo l’immersione si rientra sulla Dune Aurora, si sciacqua l’attrezzatura e si trova il pasto o uno spuntino già previsto tra le attività. Le ore centrali alternano riposo in cabina, salone climatizzato, ponte panoramico e navigazione verso la tappa successiva. Un’immersione macro può richiedere calma e attenzione al fondo sabbioso; un sito per mante o banchi di pesce sposta invece lo sguardo verso il blu. Nel tardo pomeriggio Flasher Beach ha senso proprio per le parate dei labri flasher. La sera porta cena, debriefing e foto, prima del ritorno in cabina. Il programma cambia con sito, corrente e navigazione: è questo che permette di passare da una stazione di pulizia a un’immersione macro senza forzare la giornata dentro un copione unico.
Cosa si mangia a bordo
La cucina serve pasti completi durante la crociera, con piatti locali e occidentali, buffet e proposte à la carte. I menu vegetariani, vegani e senza glutine permettono di organizzare la tavola anche per esigenze alimentari diverse, senza ridurre tutto a un unico piatto sostitutivo. Ci sono spuntini durante la giornata, utili quando il corpo deve recuperare tra un’immersione e la successiva, oltre a tè, caffè e bevande analcoliche. La cena può essere servita all’aperto, con vino disponibile a tavola. Il cibo ha un peso concreto in una settimana di immersioni: porzioni adeguate e varietà aiutano a recuperare senza trasformare ogni pasto in un’interruzione lunga del programma subacqueo.
Le notti in mare
Le cabine sono il rifugio tra un’immersione e l’altra, non stanze da vivere come in hotel. La posizione arretrata della cabina indicata per la barca porta meno passaggio e il lato principale offre un oblò per seguire la luce e il movimento del mare. Le sistemazioni hanno aria condizionata, bagno privato e doccia calda; la pulizia viene svolta ogni giorno. Ci sono cabine standard e superior, alcune con vista mare, oltre a soluzioni familiari. Dopo una giornata sul ponte, il valore vero è poter chiudere la porta, lasciare asciugare l’attrezzatura e dormire con la barca che continua a spostarsi verso il sito successivo. Il rumore del motore fa parte della notte in mare; la posizione e l’isolamento della cabina contano più di qualsiasi descrizione elegante.
Cabina standard Mexico (#1)
Cabina standard Raja Ampat (#2)
Cabina standard Banda Sea (#3)
Cabina standard Bali (#4)
Cabina standard Alor (#5)
Cabina standard Komodo (#6)
Cabina standard Maldives (#7)
Cabina superior Red Sea (#8)
Cabina superior French Riviera (#9)
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le rotte registrate partono e terminano a Sorong, Ambon, Kaimana o Manokwari, secondo l’itinerario scelto; alcune collegano Sorong e Ambon oppure Ambon e Kaimana. I trasferimenti dall’aeroporto e dall’hotel sono inclusi. Per una partenza mattutina o per arrivare senza correre al porto, conviene arrivare la sera prima e dormire in zona. L’organizzazione del trasferimento viene comunicata in relazione alla partenza prenotata.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 2007
- Anno di ristrutturazione
- 2010
- Lunghezza
- 42 m
- Larghezza
- 9 m
- Numero massimo di passeggeri
- 18
- Numero di cabine
- 9
- Numero di bagni
- 9
- Motori
- Nissan 420 CV marinized
- Velocità di crociera
- 6-7 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2 × 6 m barche in vetroresina con 2 × 40 CV Yamaha/motore e 1 Rib di 4,7 m con 40 CV yamaha
- Sito web
- liveaboard.dune-world.com ↗
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