Crociere · Indonesia
Jelajahi Laut, una casa di legno per esplorare gli angoli remoti dell’Indonesia
Ciò che rende unica questa barca
- Costruita in legno di ironwood e teak e completata nel 2021, Jelajahi Laut nasce per le crociere subacquee.
- Porta al massimo 12 ospiti verso Halmahera, Ternate, Ambon, Banda, Raja Ampat e altre aree remote dell’arcipelago indonesiano.
- Il ponte di immersione dispone di due gommoni d’appoggio, bombole DIN e INT, nitrox e due compressori Bauer.
- Le sei cabine sono climatizzate; le due Sea View hanno letto matrimoniale, bagno privato e balcone.
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L’invito
Jelajahi Laut si sceglie quando il viaggio deve portare fuori dalle rotte più battute. Le crociere raggiungono Halmahera, le isole Banda, Ambon, Raja Ampat, Lembeh e altre zone dell’Indonesia dove il programma nasce intorno ai siti, alle correnti e alle condizioni del mare. Non è una barca pensata per restare ferma davanti a un singolo centro immersioni: è una base mobile per esplorare reef remoti, pareti vulcaniche, fondali ricchi di fauna piccola e passaggi dove può arrivare il pesce pelagico. Le rotte Halmahera–Ternate durano otto giorni e sette notti; Ternate–Ambon quattordici giorni e tredici notti; Ambon–Banda–Ambon dieci giorni e nove notti. A bordo si viene per immergersi molto, ma anche per farlo in un gruppo ristretto, con spazio per le attrezzature fotografiche e un equipaggio abituato a vivere il mare lontano dai porti.
Salire a bordo
Jelajahi Laut arriva con il carattere di una barca costruita da subacquei per subacquei. Il legno di ironwood e teak non dà un’impressione da nave standardizzata: il ponte, le terrazze e gli spazi comuni hanno il calore di una costruzione tradizionale indonesiana, ma l’organizzazione è quella di una barca moderna da crociera. Una volta saliti, il movimento è semplice: si passa dalle cabine al salone, poi verso il ponte di immersione senza attraversare spazi inutili. La zona comune alterna un salone climatizzato, una sala da pranzo e un grande ponte esterno con lettini, cuscini e beanbag. Le grandi aperture tengono il mare sempre presente durante la navigazione. La barca serve itinerari diversi durante l’anno, dalle acque di Raja Ampat al Mar di Banda e alle Molucche: il suo pregio non è soltanto il comfort, ma la possibilità di dormire a bordo mentre il punto d’immersione cambia.
L’atmosfera a bordo
Con sei cabine e un massimo abituale di dodici ospiti, Jelajahi Laut favorisce un gruppo che si riconosce presto: stessi briefing, stessi gommoni, stessi racconti dopo l’immersione. L’equipaggio conta undici persone tra capitani, guide e personale di bordo, con un rapporto vicino a una persona dello staff per ospite. Le guide seguono i subacquei dall’allestimento al rientro e restano presenti anche fuori dall’acqua, quando si parla di ciò che si è visto o si cerca una specie nei libri del salone. Le lingue di lavoro sono inglese, francese, spagnolo e indonesiano. La sera il ponte diventa il luogo per cenare, guardare il mare e riprendere fiato; non serve organizzare intrattenimenti complessi quando la giornata ha già lasciato correnti, animali e ore di navigazione da raccontare.
I siti che si immergono
La rotta Halmahera–Ternate combina i reef remoti del centro di Halmahera con i fondali vulcanici di Ternate; la crociera dura otto giorni e sette notti e può partire e terminare a Ternate. La tratta Ternate–Ambon dura quattordici giorni e tredici notti. La crociera Ambon–Banda–Ambon dura dieci giorni e nove notti e unisce il muck diving di Ambon Bay alle pareti e ai siti pelagici delle isole Banda. Nel blocco di siti verificati compare l’House Reef, nella zona di Halmahera: si raggiunge a poca distanza dal centro immersioni e concentra in una sola immersione reef shark, tartarughe, serpenti di mare, banchi di sgombri, platax, pesci unicorno, fucilieri, gamberi, granchi, nudibranchi e vermi piatti. È anche il sito indicato per cercare il cavalluccio marino, la murena, il pesce fantasma, il gobide e il polpo. La profondità non viene indicata per questo sito.
Cosa si incontra sott’acqua
House Reef è il punto dell’itinerario in cui la fauna si presenta su più scale nella stessa immersione: banchi di pesci e pesci di barriera sopra il reef, poi granchi, gamberi, nudibranchi e vermi piatti tra coralli e piccoli anfratti. Qui si possono cercare il reef shark, la tartaruga marina, il cavalluccio marino, la murena e il polpo. Il sito è inoltre indicato per il gobide e per il pesce fantasma, incontri che richiedono occhi allenati e una guida disposta a rallentare. I fucilieri e i platax aggiungono movimento alla scena, mentre serpenti di mare e banchi di sgombri tengono lo sguardo lontano dal fondo. La scheda dell’itinerario attribuisce a House Reef anche il granchio, il gambero e il nudibranco Chromodoris willani. Sono possibilità legate a quel punto preciso, non promesse valide per ogni immersione.
Chi vi mette in acqua
A mettere in acqua i subacquei sono le guide e il personale di immersione di un equipaggio di undici persone. I gruppi sono pensati per un massimo di quattro ospiti per guida, un rapporto utile soprattutto nei siti con corrente e durante la ricerca della fauna piccola. I briefing presentano il sito, le condizioni e il modo di entrare e uscire dall’acqua; la guida resta il riferimento anche nel trasferimento con il gommone. A bordo si possono svolgere corsi PADI e immersioni avventura su richiesta; l’insegnamento su Jelajahi Laut è disponibile in inglese, francese e spagnolo. Non viene indicato un numero minimo di immersioni registrate per salire a bordo. La dotazione di sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, defibrillatore, radio, telefono satellitare, EPIRB, radar, zattere di salvataggio, giubbotti e sistemi antincendio.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte di immersione è ombreggiato e organizzato per lavorare direttamente con i due gommoni d’appoggio. La dotazione comprende quaranta bombole da 11 litri e quattro da 15 litri, con attacchi DIN e INT; il noleggio dell’attrezzatura è disponibile. L’aria viene ricaricata con due compressori Bauer. Il nitrox è prodotto con un compressore a membrana Renner e disponibile separatamente. La piattaforma facilita l’ingresso in acqua, mentre i gommoni portano i gruppi sul punto d’immersione e li recuperano al termine; il loro numero conta soprattutto sulle rotte remote, dove non si rientra semplicemente nuotando verso la barca. Sono presenti vasche di risciacquo, una zona dedicata alle fotocamere, stazioni di ricarica e spazio per la configurazione sidemount. Al rientro si può usare la doccia esterna prima di spostarsi verso la cabina o il salone.
Tra due immersioni
Tra un’immersione e l’altra ci si sposta sul grande ponte esterno, scegliendo il sole o la zona ombreggiata. I beanbag e i lettini servono per asciugare la muta, compilare il logbook o dormire mentre la barca si trasferisce verso il sito successivo. Il salone climatizzato offre un’alternativa quando il caldo si fa sentire; la biblioteca, i libri per il riconoscimento dei pesci, i giochi da tavolo e il sistema audio-video riempiono le ore senza immersioni. Chi non si immerge può partecipare alle escursioni a terra, fare snorkeling o usare il SUP. Le macchine fotografiche hanno una zona di ricarica dedicata e una vasca di risciacquo separata, dettagli che evitano di trasformare ogni intervallo in una lotta per trovare una presa o proteggere l’attrezzatura dall’acqua salata.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo delle immersioni, non un orario rigido. Prima si prepara l’attrezzatura e si ascolta il briefing del sito; poi si raggiunge il punto con il gommone, si rientra sulla piattaforma e si passa alla doccia, allo spuntino e al riposo. Il pasto arriva tra le uscite, mentre la barca può navigare verso la tappa successiva nelle ore di trasferimento. Quando le condizioni lo permettono, il programma comprende immersioni notturne: il ponte si svuota, le torce si accendono e l’attenzione si restringe a ciò che attraversa il fascio di luce. Le rotte remote possono includere escursioni a terra, snorkeling e SUP. Non ogni giornata ha lo stesso numero di immersioni: il comandante e il direttore di crociera adattano rotta e programma al mare, alle correnti e alla sicurezza.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti locali indonesiani e preparazioni internazionali, serviti dal cuoco di bordo. I pasti sono organizzati attorno alle immersioni: si mangia tra un’uscita e l’altra e si trovano frutta e spuntini durante la giornata, senza dover aspettare il pasto principale dopo una lunga permanenza in acqua. La formula di bordo comprende tutti i pasti, oltre ad acqua, tè, caffè, bibite analcoliche ed elettroliti. Sono previste opzioni vegetariane e vegane. La tavola ha quindi una funzione pratica: reintegrare liquidi ed energie senza appesantire il ritmo delle immersioni. Birra e vino sono disponibili separatamente, mentre la cucina può adattarsi a esigenze alimentari comunicate in anticipo.
Le notti in mare
La notte si passa in una cabina climatizzata, con acqua calda e bagno privato nelle Sea View e nelle Deluxe. Le due Sea View sono sul ponte superiore: hanno letto matrimoniale, vista sul mare e balcone privato, quindi permettono di aprire la porta e avere subito aria e orizzonte invece di un corridoio davanti alla cabina. Le due Deluxe hanno un letto matrimoniale e uno singolo. Le due Standard Twin hanno letti singoli e condividono il bagno con l’altra cabina standard. Il ponte inferiore offre meno vista, ma il sonno resta separato dalla vita del salone. Dopo una giornata di immersioni, il vantaggio vero è poter rientrare, fare una doccia calda e chiudere la porta mentre fuori restano il rumore dell’acqua e quello della barca in navigazione.
Cabine vista mare
Cabine deluxe
Cabine twin standard
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le crociere Halmahera–Ternate partono e rientrano a Ternate; la tratta Ternate–Ambon parte da Ternate e termina ad Ambon. Per la partenza da Ternate è previsto un trasferimento in taxi dall’aeroporto o dall’hotel al punto d’imbarco. Per le partenze da Ambon il punto di incontro viene comunicato con i dettagli della crociera. Conviene arrivare la sera prima, soprattutto sulle rotte remote, così un ritardo del volo non mette a rischio l’imbarco.
Cosa fa la barca per l’oceano
Jelajahi Laut usa saponi, shampoo e prodotti per la pulizia a minore impatto e mette a disposizione crema solare reef-safe. L’operazione segue il codice Green Fins e sottopone le pratiche a formazione e verifiche ambientali periodiche. L’equipaggio riceve formazione ambientale e partecipa a iniziative locali di sensibilizzazione, pulizie delle spiagge e formazione PADI Divemaster per personale indonesiano. Il centro collegato alla barca offre inoltre ricariche d’acqua gratuite, riducendo il ricorso alle bottiglie usa e getta.
- Anno di costruzione
- 2021
- Lunghezza
- 32 m
- Larghezza
- 7 m
- Numero massimo di passeggeri
- 12
- Numero di cabine
- 6
- Numero di bagni
- 6
- Motori
- motore marino Yanmar da 500 CV
- Velocità di crociera
- 7 nodi
- Gommoni d'appoggio
- 2
- Sito web
- mikumbadiving.com ↗
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