Crociere · Indonesia
Capoeng, il piccolo liveaboard indonesiano fatto per immergersi
Ciò che rende unica questa barca
- Capoeng porta al massimo otto subacquei in un ambiente raccolto, con sette membri d’equipaggio.
- La rotta di tre giorni e due notti percorre il centro e il nord del Parco Nazionale di Komodo, con sette immersioni e una notturna.
- Il ponte dispone di una piattaforma d’immersione, spazio ombreggiato, adattatori DIN e vasche di risciacquo.
- La cucina di bordo propone buffet, piatti locali e opzioni vegetariane e vegane.
L’invito
Capoeng è per chi vuole Komodo senza trasformare il liveaboard in un albergo galleggiante. È una barca tradizionale indonesiana, piccola abbastanza da lasciare che subacquei ed equipaggio si riconoscano presto, e organizzata attorno a una rotta breve ma densa: pinnacoli nel nord, correnti nel canale di Shotgun, coralli al centro, mante e draghi di Komodo prima del rientro. Qui si viene a cercare immersioni guidate in gruppi ridotti, pasti cucinati a bordo e il tempo per restare sul ponte quando il sole scende dietro le isole vulcaniche. Non è la scelta per chi cerca una cabina isolata, molti bagni o servizi da nave di lusso. È più adatta a chi preferisce otto ospiti, una barca autentica e una giornata costruita intorno all’acqua.
Salire a bordo
Capoeng nasce come imbarcazione indonesiana tradizionale per subacquei e amanti del mare, non come resort galleggiante. Salendo dal molo di Labuan Bajo si entra in una barca compatta, con spazi comuni pensati per stare fuori: il ponte aperto raccoglie luce e aria, mentre il ponte superiore ombreggiato offre riparo tra un’immersione e l’altra. Le aree condivise non sono sovradimensionate, ma il numero contenuto di ospiti evita l’effetto di una barca affollata. La ristrutturazione del 2025 aggiunge comfort moderno senza cancellare il carattere locale. Il percorso porta verso il nord di Komodo, poi ridiscende verso le zone centrali e termina con l’esplorazione di Rinca. In mare si percepisce soprattutto una cosa: Capoeng è stata organizzata per passare più tempo sul ponte d’immersione che in cabina.
L’atmosfera a bordo
Capoeng crea il tipo di gruppo che nasce quando otto persone condividono ponti, immersioni e pasti senza potersi disperdere in angoli separati. L’equipaggio non si limita a condurre la barca: prepara l’attrezzatura, accompagna i subacquei nei siti, serve i pasti e tiene in ordine gli spazi dopo ogni uscita. Chi è tornato a bordo descrive persone professionali, disponibili e capaci di rendere la traversata leggera, senza formalità inutili. La sera il gruppo si ritrova sul ponte con una cena all’aperto o davanti al tramonto, mentre il giorno dopo ricomincia con un altro briefing e un’altra corrente da leggere. È un’atmosfera amichevole, ma non costruita: nasce dalla scala della barca e dal fatto che l’equipaggio resta vicino agli ospiti per tutta la rotta.
I siti che si immergono
La rotta registrata parte da Labuan Bajo e vi ritorna dopo tre giorni e due notti, attraversando il centro e il nord del Parco Nazionale di Komodo. Nel nord, Castle Rock e Crystal Rock sono pinnacoli esposti alle correnti, con banchi di pesci, squali e grandi predatori; la scelta del punto dipende dalle condizioni del giorno. Shotgun è il passaggio più adrenalinico: la corrente accelera nel canale e spinge i subacquei verso un giardino di coralli più riparato. Batu Bolong offre un reef compatto, ricco di coralli molli e vita minuta, descritto come un acquario dalla superficie fino a 30 metri. Tatawa Besar è una deriva più dolce sopra un giardino di coralli, con spugne giganti e pesce di barriera. Manta Point, o Makasar Reef, attraversa canali e stazioni di pulizia dove possono passare le mante; Tatawa Kecil chiude il programma tra coralli, tartarughe e banchi di pesce. La rotta prevede fino a due immersioni nel primo e nell’ultimo giorno, tre nel secondo e una notturna a Wae Nilu.
Cosa si incontra sott’acqua
A Komodo l’animale dipende dalla corrente e dal sito, ma il paesaggio cambia continuamente tra banchi di pesci di barriera, coralli molli, spugne e predatori pelagici. A Crystal Rock e Castle Rock la corrente concentra fusilieri, carangidi e altri pesci, attirando squali di barriera, tonni e grandi trevally. Shotgun può offrire aquile di mare, squali e, talvolta, mante mentre il flusso attraversa il canale. L’incontro più cercato è a Manta Point: le mante possono scivolare sopra le stazioni di pulizia durante la deriva, mentre tartarughe, pesci pappagallo bumphead e aquile di mare restano possibili compagni d’immersione. Batu Bolong aggiunge tartarughe, squali e nuvole di anthias tra i coralli. Nella notturna di Wae Nilu l’attenzione si sposta sulla vita attiva dopo il tramonto; il programma la distingue proprio perché il reef offre un’esperienza diversa da quella diurna. Nessun incontro è garantito.
Chi vi mette in acqua
A bordo lavorano sette persone e l’equipaggio parla inglese e indonesiano. Le immersioni sono guidate e l’organizzazione è adatta a gruppi piccoli, con briefing prima delle uscite e scelta dei siti legata alle condizioni del mare e all’esperienza dei subacquei. Non sono indicati un rapporto numerico fisso per gruppo, qualifiche individuali o corsi svolti durante la crociera; Capoeng va quindi scelta per l’esplorazione guidata, non come barca scuola. Sul fronte della sicurezza sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, GPS, sonar, radar, radioboa di localizzazione, razzi di segnalazione, giubbotti e scialuppe. L’equipaggio è formato al primo soccorso. La barca dispone inoltre di allarmi antincendio ed estintori, oltre a telefoni mobili e satellitari: dotazioni concrete, soprattutto in una rotta tra isole e correnti dove il rientro non è immediato.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte d’immersione è ombreggiato e dotato di una piattaforma da cui si entra in acqua e si risale senza dover attraversare gli spazi degli ospiti. Le bombole possono essere montate con adattatori DIN, mentre le vasche separate servono al risciacquo dell’attrezzatura. È prevista la possibilità di noleggiare materiale, ma la dotazione e le marche non sono indicate. Non sono indicati nemmeno volume e materiale delle bombole, compressore, disponibilità del nitrox, tavolo fotografico o gommoni d’appoggio: questi elementi non vanno dati per scontati quando si prepara il proprio equipaggiamento. Per chi viaggia con una fotocamera, la presenza di un’area di risciacquo separata per le macchine fotografiche è più utile di una lista generica di comfort. Il ponte resta comunque il punto forte pratico della barca: ombra, accesso diretto all’acqua e attrezzatura raccolta vicino alla piattaforma.
Tra due immersioni
Tra due immersioni si resta soprattutto sul ponte aperto, sui beanbag o nella zona superiore ombreggiata. È qui che si asciugano maschera e capelli, si commenta la corrente appena incontrata e si guarda il profilo delle isole passare lentamente. Il ponte d’osservazione permette di seguire la navigazione verso il sito successivo; quando il programma lascia spazio, la barca porta anche a terra, come sulla spiaggia di Pulau Bugis o durante la visita ai draghi di Komodo. La sera del secondo giorno il cielo si riempie di pipistrelli che lasciano le mangrovie al tramonto. Non serve inventare attività per riempire gli intervalli: su Capoeng il tempo libero è fatto di ombra, mare davanti agli occhi, cibo appena preparato e recupero tra un tuffo e l’altro.
Una giornata a bordo
La giornata comincia con la preparazione dell’attrezzatura e il briefing prima della prima immersione. Nel primo giorno si entra in acqua due volte, poi la barca si sposta verso un ancoraggio vicino a Pulau Bugis, dove si può camminare sulla spiaggia o restare sul ponte. Il secondo giorno concentra tre immersioni: la deriva di Shotgun, il reef di Batu Bolong e Tatawa Besar, con il pranzo e il riposo inseriti tra le uscite. Dopo l’ultima immersione si guarda il tramonto e il volo dei pipistrelli sulle mangrovie. Il terzo giorno porta a Manta Point e Tatawa Kecil, quindi lascia spazio alla visita guidata ai draghi di Komodo. La notturna a Wae Nilu segue una delle giornate previste dal programma. Tra un tuffo e l’altro si mangia, si risciacqua l’attrezzatura, ci si riposa all’ombra e si naviga verso il sito successivo.
Cosa si mangia a bordo
La cucina di bordo prepara pasti freschi serviti a buffet, con una forte impronta locale e opzioni vegetariane e vegane. Il cibo arriva nei momenti che contano durante una crociera subacquea: colazione prima delle immersioni, pranzo tra le uscite e cena quando l’attrezzatura è già stata risciacquata e riposta. Durante la giornata restano disponibili spuntini, frutta, acqua, tè e caffè; le bevande analcoliche sono incluse, mentre la birra è disponibile a bordo. La cena può essere servita all’aperto, sotto il cielo di Komodo. In una rotta con sette immersioni diurne e una notturna, una tavola abbondante non è un dettaglio decorativo: riduce il tempo perso, permette di mangiare senza lasciare la barca e rende il ponte il centro della giornata anche quando non si è in acqua.
Le notti in mare
Le notti su Capoeng si trascorrono in cabine semplici, con aria condizionata in alcune sistemazioni e ventilazione naturale in altre. Manta è una cabina doppia sul ponte superiore; Black Tip e White Tip sono cabine doppie con letti a castello sul ponte principale; Octopus è una sistemazione condivisa sul ponte inferiore. Ogni letto ha un punto di ricarica personale e una luce da lettura, dettaglio piccolo ma utile dopo una giornata di immersioni e quando la cabina ospita più di una persona. Il bagno è condiviso e comprende toilette occidentale e doccia in stile wet room. Fuori, il rumore dipende dal punto della barca e dalla navigazione; chi cerca la notte più ariosa guarda alla cabina sul ponte superiore, mentre chi sceglie il ponte inferiore guadagna una sistemazione più raccolta. La notte serve soprattutto a recuperare energie per il briefing successivo.
Black Tip
White Tip
Octopus
Manta
Cosa sapere prima di imbarcarsi
L’imbarco e il rientro sono a Labuan Bajo, con incontro presso il dive shop alle 08:30 prima della partenza verso il Parco Nazionale di Komodo. La crociera termina tornando a Labuan Bajo dopo tre giorni e due notti. Per evitare di affrontare il check-in dopo un trasferimento aereo, conviene arrivare in città la sera precedente.
- Anno di costruzione
- 2021
- Anno di ristrutturazione
- 2025
- Lunghezza
- 18,4 m
- Larghezza
- 3,2 m
- Numero massimo di passeggeri
- 8
- Numero di cabine
- 4
- Numero di bagni
- 1
- Motori
- 80 CV Mitsubishi
- Velocità di crociera
- 9 nodi
- Sito web
- scuba-republic.com ↗
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