Crociere · Indonesia
Tiaré, una phinisi di legno per Raja Ampat
Ciò che rende unica questa barca
- Phinisi tradizionale indonesiana in legno, costruita nel 2013 e ristrutturata nel 2016.
- Fino a quattro immersioni al giorno, con gruppi di massimo quattro subacquei e guide divise per esperienza.
- Ponte immersioni separato, due barche d'appoggio da 6 metri e sistema ENOS per la localizzazione in superficie.
- Rotte Raja Ampat da Sorong a Sorong di 8 giorni e 7 notti oppure di 12 giorni e 11 notti.
- Cucina locale e internazionale, con sala dedicata ai fotografi subacquei e spazio per attrezzatura e ricariche.
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L’invito
La Tiaré si sceglie per vivere Raja Ampat da una phinisi vera, non da un resort galleggiante travestito da nave. Il legno di teak recuperato da vecchi joglo dà agli ambienti una consistenza che sulle barche nuove non si trova: superfici calde, dettagli artigianali, un carattere indonesiano riconoscibile. Poi c'è il motivo per cui si sale a bordo: passare la giornata tra pareti coralline, pinnacoli, correnti e banchi di pesce, con un'organizzazione pensata per tornare in acqua senza perdere tempo. Il ponte immersioni è separato dagli spazi abitativi, le guide lavorano in piccoli gruppi e i gommoni permettono di raggiungere siti lontani dalla barca madre. Raja Ampat offre una varietà che soddisfa chi cerca mante e squali, ma anche chi passa un'intera immersione a cercare nudibranchi e cavallucci pigmei. La Tiaré mette questa varietà al centro del viaggio.
Salire a bordo
La Tiaré arriva al molo con il profilo di una phinisi tradizionale: legno, linee da veliero e grandi superfici aperte. È stata costruita nel 2013 e ristrutturata nel 2016; il risultato non cerca di nascondere la sua natura, ma la usa come parte dell'esperienza. A bordo si sente il passaggio dalla banchina alla vita di mare: gli spazi sono distribuiti tra salone interno, terrazza e ponte anteriore, mentre il ponte immersioni resta separato. Il teak recuperato da vecchi joglo compare negli ambienti interni ed esterni e rende la barca diversa da una costruzione standardizzata. Il rapporto stretto tra equipaggio e passeggeri aiuta a orientarsi già nei primi giorni: si impara presto dove lasciare la maschera, da quale lato salire sul gommone e chi chiamare prima del briefing. Non è una barca da scegliere per il minimalismo. È una casa indonesiana in legno, costruita attorno al mare e alle immersioni.
L’atmosfera a bordo
La Tiaré crea un gruppo piccolo, abbastanza da riconoscere presto compagni, guide e membri dell'equipaggio. Le giornate hanno una divisione netta dei compiti: qualcuno prepara il gommone, qualcuno segue le bombole, qualcuno pensa alla cucina, mentre le guide tengono insieme briefing e gruppi sott'acqua. Questo si sente soprattutto nei momenti stretti, quando quattro subacquei rientrano quasi insieme e devono prepararsi di nuovo. La sera il ponte anteriore diventa il punto naturale per mangiare sotto le stelle o fermarsi a parlare; chi preferisce può guardare foto e video nel salone interno. L'equipaggio parla inglese, tedesco, giapponese e indonesiano. Le valutazioni premiano soprattutto cibo e barca; equipaggio e immersioni restano su un livello alto, ma leggermente più basso. È un contrasto utile: la Tiaré convince per la struttura e per la tavola, mentre il valore reale della settimana dipenderà anche da quanto il gruppo saprà adattarsi a corrente, caldo e vita da liveaboard.
I siti che si immergono
Le crociere Raja Ampat partono e rientrano a Sorong: la rotta può durare 8 giorni e 7 notti oppure 12 giorni e 11 notti. Le schede comprendono siti molto diversi. A Manta Sandy si osservano le mante durante la loro routine quotidiana di pulizia. Mike's Point ha un vasto plateau a 10 metri, banchi di pesce e pareti coralline, fino a una profondità massima di 40 metri. Cape Kri concentra grandi banchi di imperatori e fucilieri, carangidi, napoleoni e squali di reef; qui la profondità non è indicata. Melissa's Garden arriva a 35 metri e alterna coralli molli e distese di corallo a corna di cervo. Blue Magic riunisce banchi di pesce, mante oceaniche, squali wobbegong, tonni e barracuda. Sardines è un pinnacolo battuto da correnti ricche di nutrienti, con carangidi, pappagalli gobbi e squali di reef. Sorido Wall è una parete corallina con fucilieri, barracuda e squali; Friwenbonda aggiunge nudibranchi, vermi piatti e cavallucci pigmei. South Kri offre una deriva con vita macro e banchi di pesce. Ransiwor scende fino a 30 metri tra tartarughe, fusilieri a dorso giallo e squali di reef. Cape Mansuar porta lungo una pendenza fino all'oceano aperto, dove possono passare le mobule. Cross Over sfrutta le correnti dello Stretto di Dampier e Yenbuba Jetty, fino a 30 metri, mette i subacquei sotto la gettata tra pilastri, coralli molli e banchi di pesce. Sawandarek chiude con acque calme, tartarughe verdi giganti e carangidi nelle zone basse.
Cosa si incontra sott’acqua
Su questa rotta il reef è popolato da barracuda, squali di barriera, carangidi, fucilieri, napoleoni, tartarughe, gaterini, pappagalli gobbi e nudibranchi. Sono animali e incontri distribuiti in molti siti, non una promessa per ogni singola immersione. I coralli molli e i cavallucci pigmei compaiono abbastanza spesso da rendere utile anche una lente macro, mentre le aquile di mare aggiungono un passaggio più aperto e veloce. Le mante hanno due contesti diversi: a Manta Sandy possono sostare per la pulizia, mentre a Blue Magic le mante oceaniche si muovono tra banchi di pesce e grandi pelagici. Alcuni incontri sono legati a un punto preciso. Cape Kri è il sito indicato per il mero gigante e lo squalo di barriera pinna bianca; Blue Magic per lo squalo oceanico e il tonno; South Kri per carangidi dagli occhi grandi, granchi e gamberetti; Yenbuba Jetty per anthias e damigelle; Ransiwor per polpi e pesci pagliaccio; Sorido Wall per i pesci chirurgo. La corrente non è solo una difficoltà: a South Kri, Cape Mansuar e Cross Over porta cibo e concentra la vita.
Chi vi mette in acqua
A bordo lavorano tre o quattro guide subacquee, con gruppi di massimo quattro persone. La divisione tiene conto dell'esperienza: tutte le certificazioni sono accettate e le guide possono adattare l'immersione al livello del gruppo, senza mettere principianti e subacquei molto esperti nello stesso schema per forza. I briefing precedono ogni immersione e chiariscono profondità, limiti, corrente e procedure di emergenza. In alcune zone di Raja Ampat la corrente può essere forte, con discese improvvise e vortici; chi non si sente preparato può rinunciare all'immersione. Ogni subacqueo usa un sistema ENOS GPS montato sul GAV, con tasca impermeabile contenente telefono e fischietto. Sono presenti ossigeno sulla barca principale e sulla barca d'immersione, oltre ai kit di primo soccorso. Le guide parlano inglese, tedesco, giapponese e indonesiano. I corsi PADI sono disponibili solo durante i charter, perché modificano l'itinerario.
Il ponte di immersione e l’attrezzatura
Il ponte immersioni è organizzato per far rientrare i subacquei, sciacquare l'attrezzatura e ripartire senza trasformare ogni cambio bombola in una manovra. A poppa ci sono 15 postazioni, con uno spazio per il piccolo equipaggiamento sotto ogni seduta, vasche di risciacquo e due docce calde. Le bombole sono in alluminio da 12 o 15 litri, con valvole adattabili DIN e INT; sono disponibili anche bombole da 7 litri per chi vuole meno peso sulla schiena. Si può scegliere aria o Nitrox 32; il Nitrox è un extra. La barca dispone di due barche d'appoggio da 6 metri con motore da 90 HP e sei postazioni ciascuna, più un gommone dedicato allo snorkeling. Le uscite e i recuperi avvengono quindi dal tender, non dalla fiancata della nave madre. I fotografi hanno una sala separata, tavoli, scaffali, stazioni di ricarica e una zona per trasferire i dati. Sono disponibili anche sidemount, torce, computer, erogatori, GAV e altra attrezzatura a noleggio.
Tra due immersioni
Tra un'immersione e l'altra ci si sposta tra il ponte ombreggiato, la terrazza e il grande ponte anteriore. Le superfici esterne servono per asciugare l'attrezzatura, ma anche per togliere la muta, bere qualcosa e guardare il reef che scorre sotto la barca. Quando il programma lascia un intervallo più lungo, si possono usare kayak e stand up paddle oppure scendere a terra per un'escursione. Chi non si immerge può fare snorkeling, andare in spiaggia o restare all'ombra mentre il gruppo subacqueo è sul sito. La sala interna climatizzata diventa utile nelle ore calde e per rivedere foto e video. Per chi fotografa, il tempo tra le immersioni può passare al tavolo fotografico o nella sala dedicata, con punti di ricarica e spazio per trasferire i file. Non serve inventarsi un programma: a Raja Ampat basta seguire il movimento dell'acqua e preparare con calma l'immersione successiva.
Una giornata a bordo
La giornata segue il ritmo delle immersioni, non quello di un orologio da escursione. Prima si prepara l'attrezzatura e si parte con il briefing; il gruppo raggiunge il sito con una delle barche d'appoggio, si immerge e rientra sulla Tiaré per doccia calda, bevanda, cibo e riposo. Il programma può arrivare a quattro immersioni al giorno, con gli snack distribuiti tra i pasti e i cambi di configurazione. Tra un'uscita e l'altra si asciugano le mute, si controllano computer e bombole, si scaricano le fotografie o ci si sposta verso il sito successivo. Quando la rotta lo richiede, la navigazione occupa parte dell'intervallo e lascia il ponte libero per guardare le isole. L'immersione notturna può concludere la giornata; al ritorno, le docce calde sul ponte immersioni fanno una differenza concreta. Poi arrivano cena, foto e sonno. Il giorno dopo si ricomincia, spesso prima che il corpo abbia smesso di ricordare l'ultima discesa.
Cosa si mangia a bordo
La cucina alterna piatti indonesiani e preparazioni occidentali, con buffet e servizio à la carte. A bordo lavorano due cuochi, e la tavola non è un dettaglio secondario: dopo fino a quattro immersioni, servono pasti leggibili, sostanziosi e distribuiti bene tra un rientro e il successivo. Sono previste opzioni vegetariane e vegane, snack durante la giornata e cene all'aperto; può comparire anche il barbecue sulla spiaggia. Le bevande non alcoliche, l'acqua, il tè e il caffè accompagnano i pasti e gli intervalli. La colazione arriva dopo la prima immersione o prima di quella successiva secondo l'organizzazione della giornata; non viene indicato un orario fisso, e in mare è più utile seguire l'ordine delle attività che aspettarsi una tabella rigida. Chi parte per Raja Ampat per mangiare solo riso e pesce troverà più varietà del previsto. Chi cerca una cucina locale avrà invece piatti indonesiani al centro dell'esperienza.
Le notti in mare
Le notti si passano in cabine climatizzate sul ponte inferiore, con oblò e bagno privato. Le categorie disponibili sono doppie, twin e triple; alcune cabine sono pensate per le famiglie. Gli ambienti usano teak antico recuperato, quindi la sensazione è più quella di una casa di legno indonesiana che di una cabina anonima da crociera. Ci sono asciugacapelli, prodotti da bagno, acqua fresca e bicchieri; le cabine vengono riordinate ogni giorno. Fuori, il ponte anteriore offre più spazio per stare all'aperto quando la barca è ferma o naviga. La notte non è completamente silenziosa: una phinisi resta una barca da lavoro, e il motore, i generatori e l'acqua che scorre fanno parte del paesaggio sonoro. Chi dorme leggero dovrebbe considerarlo. In cambio, si apre la porta e il viaggio continua senza corridoi d'albergo: solo legno, aria umida e mare intorno.
Cabine matrimoniali
Cabine twin
Cabine triple
Cosa sapere prima di imbarcarsi
Le crociere Raja Ampat partono e terminano a Sorong. Il check-in è previsto alle 12:00 e il check-out alle 09:00; in condizioni normali la barca parte entro le 14:00, dopo le formalità portuali. I trasferimenti dall'aeroporto e dall'hotel nei giorni d'imbarco e sbarco sono organizzati dalla barca; chi arriva presto può essere prelevato direttamente dall'equipaggio e accompagnato a bordo. Per evitare coincidenze strette, conviene arrivare a Sorong la sera precedente.
Piantina della barca
- Anno di costruzione
- 2013
- Anno di ristrutturazione
- 2016
- Lunghezza
- 45,6 m
- Larghezza
- 9 m
- Numero massimo di passeggeri
- 14
- Numero di cabine
- 6
- Numero di bagni
- 6
- Motori
- Yanmar Turbo Diesel 500 CV
- Velocità di crociera
- 10 nodi
- Sito web
- tiarecruise.com ↗
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