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Crociere · Thailandia

Camic: una piccola barca per grandi immersioni nell’Andamane

Ciò che rende unica questa barca

  • Accoglie al massimo 14 subacquei in sette cabine climatizzate.
  • La crociera dura 5 giorni e 4 notti, con 15 immersioni tra Similan, Koh Bon, Koh Tachai, Richelieu Rock e Surin.
  • Nitrox, adattatori DIN, immersioni notturne e un gommone Chollamas fanno parte dell’organizzazione subacquea.
  • L’equipaggio parla inglese e thailandese; le valutazioni premiano soprattutto cucina, equipaggio e immersioni.

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L’invito

La Camic è per chi mette le immersioni davanti alla cabina. In cinque giorni e quattro notti porta un gruppo ristretto tra le Isole Similan, Koh Bon, Koh Tachai, Richelieu Rock e Surin, con 15 immersioni senza dover tornare ogni sera a terra. È una scelta sensata per chi cerca molti siti in una sola partenza, Nitrox disponibile e un equipaggio presente durante briefing, preparazione e rientro in barca. Non è la nave da scegliere per l’effetto resort: la valutazione dello scafo è più bassa di quelle dedicate a equipaggio, cibo e immersioni. Il contrappeso è proprio lì: le persone sembrano essere il punto forte della crociera, con briefing accurati, attenzione alla sicurezza e una cucina che ha raccolto giudizi molto alti. Si sale per stare in acqua. Il resto serve a rendere sostenibili quattro giorni di vita scanditi dalle immersioni.

Salire a bordo

La Camic è uno scafo compatto, ristrutturato nel 2024 dopo quasi vent’anni di navigazione. Questo la colloca dalla parte delle barche da lavoro, non dei nuovi catamarani costruiti per impressionare al primo sguardo. Gli spazi sono pensati per un gruppo piccolo: si vive vicino agli altri, ci si incrocia facilmente tra cabina, zona pranzo e ponte esterno, e dopo poco si riconoscono tutti. La terrazza, il ponte di osservazione e la possibilità di cenare all’aperto spostano buona parte della vita fuori dalla cabina. La Camic può ospitare anche non subacquei e praticanti di snorkeling, quindi non è una piattaforma riservata soltanto a chi entra in acqua con bombola. La sua forza non sta nella ricercatezza degli interni, ma nel modo diretto con cui collega la barca ai siti dell’Andamane.

L’atmosfera a bordo

La Camic sembra funzionare meglio quando entrano in gioco le persone. L’equipaggio parla inglese e thailandese, e la giornata viene tenuta insieme da briefing puntuali, preparazione dell’attrezzatura e controlli costanti prima di ogni immersione. Chi torna a bordo trova un ambiente informale, con altri subacquei che condividono lo stesso ritmo e una cucina capace di diventare parte della memoria del viaggio. L’equipaggio ha ricevuto valutazioni molto più alte dello scafo: è un dato utile, perché indica che la qualità dell’esperienza dipende soprattutto dal servizio e dall’organizzazione, non dalla sensazione di lusso della nave. Anche un compleanno è stato festeggiato a bordo con una torta dopo una giornata di tre immersioni. La sera, quindi, non serve inventare intrattenimenti: bastano il racconto dell’immersione, il buio sul mare e la stanchezza giusta.

I siti che si immergono

La rotta registrata parte e ritorna a Thap Lamu e dura 5 giorni e 4 notti: Similan, Koh Bon e Koh Tachai, Richelieu Rock e Surin. Alle Similan le formazioni granitiche alternano pareti e passaggi; il limite indicato per l’arcipelago arriva a -40 m, con possibilità di incontrare squali di barriera, squali leopardo, tonni e mante. Koh Bon è il punto da cercare per le mante attorno ai pinnacoli sommersi, mentre Koh Tachai e Koh Tachai Pinnacle lavorano su roccia e corrente: il primo arriva a -40 m, il pinnacolo ha correnti moderate o forti e richiama fauna pelagica, con profondità massima indicata di -40 m. Alle Surin i reef corallini scendono fino a -25 m e offrono nudibranchi, aragoste, granchi e pesci di barriera. Boonsung Wreck, se inserito nella rotazione, è un relitto di dragamine per stagno a -18 m, coperto da banchi fitti. Elephant Head Rock arriva a -60 m, tra blocchi, grotte e canali; West of Eden scende a -40 m tra canyon, coralli molli e grandi gorgonie. La rotta effettiva può cambiare con condizioni e programmazione.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta si incontrano spesso carangidi, nudibranchi, squali di barriera, squali pinna bianca, barracuda, squali leopardo, tonni, murene e fusilieri. Napoleoni e tartarughe marine compaiono in molti siti; squali balena e mante sono tra gli incontri pelagici più ricercati, soprattutto dove pinnacoli e correnti concentrano il passaggio della fauna. Koh Bon è il luogo da tenere d’occhio per le mante sui pinnacoli, ma nessun animale è garantito. Alcuni incontri hanno un indirizzo preciso: l’anguilla e il raro squalo bambù sono segnalati al King Cruiser Wreck, mentre l’anguilla giardiniera, le castagnole e i pesci-cocher si cercano a Breakfast Bend. Boonsung Wreck è il sito per il pesce porcospino e il pesce pietra, nascosti tra la densità dei banchi e la struttura del relitto. A Christmas Point sono segnalati anemoni e squali, in un labirinto di blocchi, archi e passaggi. La varietà sta proprio nel passare dai grandi animali delle correnti alla vita minuta del reef.

Chi vi mette in acqua

A bordo operano guide e professionisti locali e internazionali; l’equipaggio comunica in inglese e thailandese. I briefing vengono descritti come accurati e orientati sia alla conoscenza del sito sia alla preparazione e alla sicurezza del gruppo. La Camic dispone di ossigeno d’emergenza, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, GPS, radar e sonar, oltre a giubbotti, zattere, allarmi antincendio ed estintori. Sono disponibili anche guide naturalistiche e guide dedicate allo snorkeling. Non è indicato un rapporto fisso guida-subacquei, né un numero minimo di immersioni registrate per questa crociera. I corsi PADI sono proposti dall’operatore, dal livello Open Water fino al Rescue, al Nitrox e al Divemaster, ma non risultano presentati come attività specifiche della Camic. L’organizzazione punta quindi su briefing e supervisione, senza sostituire l’autonomia richiesta a un subacqueo certificato.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione è una piattaforma dedicata, con un gommone d’appoggio Chollamas per raggiungere i siti e recuperare i subacquei. La Camic offre Nitrox, adattatori DIN e immersioni notturne; il Nitrox viene conteggiato per bombola. Sono disponibili anche attrezzature a noleggio, mentre bombole e zavorra fanno parte del pacchetto immersioni. La dotazione dichiarata comprende ossigeno per emergenze, kit di primo soccorso e personale formato al primo soccorso. Non vengono indicati volume o materiale delle bombole, tipo di compressore, marche dell’attrezzatura, vasche di risciacquo, tavolo fotografico o sistema di richiamo: chi viaggia con configurazioni particolari deve quindi verificare questi aspetti prima di partire. Per il subacqueo ricreativo, il punto chiaro è una gestione semplice: si prepara l’attrezzatura sulla piattaforma, si raggiunge il sito con il gommone e si rientra al punto organizzato dall’equipaggio.

Tra due immersioni

Tra due immersioni si può salire sulla terrazza, cercare l’ombra o il sole sul ponte di osservazione e guardare cambiare il colore dell’acqua mentre la Camic si sposta verso il sito successivo. Il ponte esterno offre anche la possibilità di cenare all’aperto. Chi non si immerge può fare snorkeling con il materiale disponibile o fermarsi a bordo mentre il gruppo è sott’acqua; sono benvenuti anche i non subacquei. Le pause non sono riempite da attività obbligatorie. Servono a bere, mangiare uno snack, sciacquare l’attrezzatura, parlare del briefing appena finito e lasciare che il corpo recuperi. Quando la rotta passa vicino a spiagge e reef, il tempo fuori dall’acqua può diventare un’escursione breve o un’osservazione del paesaggio, senza perdere il carattere essenziale della crociera: raggiungere il prossimo punto d’immersione.

Una giornata a bordo

La giornata comincia con un briefing, poi arriva la prima immersione. Seguono il rientro sulla Camic, il pasto e una pausa abbastanza lunga per bere, mangiare qualcosa e preparare di nuovo l’attrezzatura. La sequenza si ripete per le immersioni successive, con il ponte di immersione e il gommone che fanno da collegamento tra barca e sito. Il programma di questa crociera prevede 15 immersioni in cinque giorni e comprende anche immersioni notturne; gli orari precisi dipendono dalla rotta e dalle condizioni del mare. Tra un tuffo e l’altro la barca naviga verso il punto seguente oppure resta ferma sul sito, mentre il gruppo si divide tra sonno, ponte esterno, snorkeling e conversazioni. I pasti arrivano dentro questo ritmo, non alla fine di una giornata turistica: il pranzo segue la prima fase d’immersione, gli snack aiutano a non arrivare scarichi alla successiva e la cena chiude la parte più intensa della giornata. Poi si ricomincia.

Cosa si mangia a bordo

La cucina accompagna una giornata di immersioni con colazione, pranzo, cena e spuntini disponibili durante il giorno. I pasti sono serviti a buffet e mescolano cucina thailandese e occidentale, con opzioni vegetariane e vegane. Anche l’acqua potabile, il tè, il caffè, le bevande analcoliche e gli snack fanno parte della vita di bordo; la birra è disponibile separatamente. In una crociera con 15 immersioni, il buffet ha un valore pratico: permette di mangiare senza trasformare ogni pasto in una lunga pausa, lasciando spazio per il briefing successivo o per il riposo. La tavola non è un intervallo decorativo, ma una parte dell’attrezzatura invisibile della settimana: serve a rimettere in piedi il subacqueo prima della prossima entrata in acqua. Le valutazioni sul cibo sono tra le più alte ricevute dalla barca.

Le notti in mare

Le notti si passano in cabine climatizzate con finestra standard, alcune con vista sul mare e tutte destinate a un ambiente non fumatori. Sono disponibili cabine Twin Bunk e cabine Master sul ponte inferiore o superiore; la barca dispone di bagni privati. Tra un’immersione e l’altra la cabina serve soprattutto a dormire e ad asciugare la giornata, non a viverci a lungo. Per questo contano di più la ventilazione, la pulizia quotidiana e la possibilità di uscire subito verso la terrazza o il ponte panoramico. Le docce hanno acqua calda e vengono forniti prodotti da bagno rispettosi dell’ambiente. Quando il motore gira e il mare tiene svegli, il vantaggio di una barca piccola è potersi spostare rapidamente verso gli spazi comuni, invece di restare chiusi in una cabina.

Cabina twin con letti a castello

Cabina master, ponte inferiore

Cabina master, ponte superiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

La crociera registrata parte e termina a Thap Lamu, con itinerario Similan, Koh Bon/Tachai, Richelieu Rock e Surin. I trasferimenti da e per il molo non sono descritti per questa partenza della Camic, quindi vanno organizzati seguendo le indicazioni ricevute al momento della prenotazione. Per evitare di legare un viaggio internazionale al trasferimento verso il molo, è prudente arrivare nella zona la sera prima.

Piantina della barca

Cosa fa la barca per l’oceano

Le docce utilizzano prodotti rispettosi dell’ambiente, scelti per ridurre l’impatto sui reef delle isole. Non sono indicate altre azioni verificabili della Camic su plastica, energia, acque reflue, ancoraggio o programmi di conservazione.

Anno di costruzione
2005
Anno di ristrutturazione
2024
Lunghezza
23,9 m
Larghezza
5,1 m
Numero massimo di passeggeri
14
Numero di cabine
7
Numero di bagni
9
Motori
2 motori Diesel
Velocità di crociera
9-12 nodi
Gommoni d'appoggio
1 × Chollamas
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