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Crociere · Maldive

EcoPro Seascape: una base moderna per cercare mante, squali balena e grandi pelagici

Ciò che rende unica questa barca

  • La EcoPro Seascape è stata costruita nel 2023 e offre quattordici cabine climatizzate con bagno privato.
  • Le immersioni si svolgono da un dhoni dedicato, mentre la barca resta il punto di appoggio per subacquei, snorkeler e non subacquei.
  • Le rotte raggiungono gli atolli di Malé, Baa e altri atolli settentrionali e centrali, con tappe come Hanifaru Bay, Fish Head e Miyaru Kandu.
  • A bordo ci sono jacuzzi, spazi ombreggiati, ristorante interno ed esterno, area foto, kayak e stand up paddle.
  • Le valutazioni premiano soprattutto barca e cucina, entrambe a 9,6, mentre immersioni ed equipaggio ricevono rispettivamente 9,2 e 8,3.

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L’invito

La EcoPro Seascape è per chi vuole attraversare le Maldive senza rinunciare allo spazio quando torna in superficie. Il punto non è soltanto dormire vicino ai reef: è avere una barca moderna sopra l’acqua e un dhoni dedicato sotto, così la preparazione, l’ingresso e il recupero avvengono lontano dal rumore della nave principale. Le rotte cercano il repertorio più ricco degli atolli centrali e settentrionali: correnti nei canali, thila pieni di pesce, stazioni di pulizia per le mante e incontri possibili con squali balena. Hanifaru Bay aggiunge un’esperienza diversa, regolata e legata alla presenza stagionale del plancton. È una scelta sensata per gruppi misti, perché gli snorkeler e i non subacquei hanno attività proprie invece di restare semplicemente a bordo. Chi cerca una crociera raccolta, con pochissimi ospiti e atmosfera da piccola barca, troverà un’impostazione diversa.

Salire a bordo

Si sale su una nave recente, costruita nel 2023 per vivere il mare con un’impostazione più vicina a quella di un piccolo resort che a quella di un vecchio safari boat. Gli spazi comuni sono distribuiti tra salone, bar, terrazze e ponti esterni; il movimento a bordo non si concentra tutto in un unico passaggio stretto. La zona posteriore serve per mangiare e stare insieme, mentre davanti ci sono aree lounge e punti da cui seguire la navigazione. Il dhoni dedicato alle immersioni separa la parte operativa dalla vita quotidiana: dopo il rientro, la barca principale torna a essere un luogo dove asciugare l’attrezzatura, cercare ombra o salire sul ponte alto. L’equipaggio parla inglese, olandese e tedesco. La Seascape punta quindi su comfort e facilità d’uso, non sul fascino ruvido di uno scafo tradizionale.

L’atmosfera a bordo

La Seascape è una barca capiente, ma la giornata resta centrata sulle immersioni e non su un programma di intrattenimento. Il gruppo si incontra nei briefing, sul dhoni e ai pasti; dopo pochi giorni si riconoscono già i compagni dal modo in cui preparano la macchina fotografica o scelgono il posto all’ombra. Le persone tornate a bordo hanno apprezzato in particolare la disponibilità dell’equipaggio, i sorrisi e la cura nei momenti pratici. Questo conta più di una formula generica: nelle immersioni ripetute qualcuno deve occuparsi del rientro, dei tempi e delle piccole cose quando la stanchezza arriva. La sera il bar, il salone e le aree esterne tengono insieme il gruppo; chi non si immerge può dedicarsi a snorkeling, kayak o semplicemente alla navigazione. L’atmosfera è sociale, ma lascia spazio a chi preferisce stare per conto proprio.

I siti che si immergono

Le crociere registrate seguono soprattutto due assi. La rotta North Including Hanifaru Bay parte e rientra a Malé e dura 8 giorni e 7 notti; sono registrate anche versioni da 12 giorni e 11 notti. La variante Hanifaru Bay with Manta Trust dura 11 giorni e 10 notti, mentre Central Atolls dura 8 giorni e 7 notti. A Hanifaru Bay l’esperienza principale è in superficie: mante e squali balena convergono dove il plancton si concentra, e l’accesso è regolato. Barracuda Giri ha tre pinnacoli sommersi e arriva a 30 metri, con barracuda, tonni e carangidi. Fish Head, nella Mushimasmigili Marine Reserve, è un thila fino a 30 metri pattugliato dagli squali grigi. Myaru Kandu, fino a 30 metri, è un canale dinamico con squali e correnti; Foththeyo Kandu scende fino a 40 metri, tra grotte coralline gialle, tonni e squali. Banana Reef offre un reef più rilassato; Shipyard porta tra due relitti, uno sommerso e uno con la prua fuori dall’acqua. Kudarah Thila, Dhigu Thila, Guraidhoo e Dhonfanu aggiungono pinnacoli, pareti, canali e vita pelagica, tutti fino a 30 metri dove indicato. Fushifaru Thila arriva a 35 metri ed è noto per le stazioni di pulizia delle mante. Maamigili e Maamigili Beiyru, fino a 30 metri, cercano incontri con squali balena e mante.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il grande spettacolo è fatto di animali che possono comparire in contesti molto diversi. Il pesce napoleone è segnalato in dieci siti, lo squalo grigio di barriera in nove, le tartarughe marine in otto e le mante in sette: sono presenze ricorrenti, non promesse a ogni immersione. Barracuda e tonni compaiono in sei siti, spesso dove pinnacoli e correnti concentrano i banchi; squali pinna bianca, squali balena e tartarughe verdi completano gli incontri più cercati. Le mante possono radunarsi alle stazioni di pulizia di Fushifaru Thila e, con la stagione e le condizioni giuste, a Hanifaru Bay il plancton può attirare grandi aggregazioni in superficie. Alcuni animali danno invece un motivo preciso per raggiungere un sito: il grouper e gli anthias a Barracuda Giri, l’anemone a Banana Reef, il pesce scatola, il pesce rana, il pesce vetro, il labro e la damigella a Shipyard. A Maamigili è segnalato il pesce istrice; a Maamigili Beiyru la rascasse volante. Sono dettagli da cercare, non specie da spuntare in un catalogo.

Chi vi mette in acqua

Le guide organizzano briefing dettagliati per ogni sito e gli ospiti si immergono in coppia; chi viaggia senza compagno viene abbinato a bordo. Ogni subacqueo deve avere il proprio computer, pallone segnalatore con almeno cinque metri di sagola e gancio da reef per le immersioni in corrente; per le notturne serve anche una torcia. Il livello richiesto dipende dall’itinerario: le rotte centrali sono indicate per subacquei di ogni livello, mentre Deep South e Southern Atolls richiedono subacquei esperti, Advanced Open Water e almeno 50 immersioni registrate. I corsi, dal livello iniziale alle specialità, possono essere svolti a bordo in base a disponibilità e itinerario, ma vanno richiesti prima della partenza. La dotazione di sicurezza comprende ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF, telefono satellitare, GPS, AIS, zattere e giubbotti salvagente. Immersioni in decompressione, in solitaria e tecniche non sono ammesse.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il lavoro subacqueo si svolge dal dhoni dedicato, con piattaforma e supporto per i subacquei; la scheda tecnica indica un solo gommone d’appoggio. A bordo ci sono bombole da 12 litri con attacco DIN e adattatori INT, mentre le bombole da 15 litri sono disponibili a noleggio solo su richiesta. Il nitrox viene prodotto con un sistema a membrana e resta soggetto a richiesta e disponibilità; è quindi un extra, non una dotazione da dare per scontata. Sono presenti due compressori Bauer da 320 litri, vasche di risciacquo, docce esterne e una zona immersioni ombreggiata. Il risciacquo separato per le fotocamere e l’area di ricarica aiutano chi porta attrezzatura fotografica. Il noleggio dell’attrezzatura è limitato e va richiesto prima della partenza. Sono previste anche immersioni sidemount. La configurazione è pratica: si prepara il kit sul dhoni e si rientra alla nave per mangiare, riposare e asciugarsi.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra la Seascape offre più di un posto dove appoggiare la macchina fotografica. Il ponte immersioni è ombreggiato, ma chi preferisce il sole può spostarsi sul solarium, sui ponti panoramici o vicino alla jacuzzi. Il salone climatizzato e il bar servono nei momenti più caldi; all’esterno ci sono tavoli per mangiare e aree lounge per aspettare il briefing successivo. Kayak e stand up paddle permettono di entrare in acqua anche senza bombola, mentre gli snorkeler possono seguire le attività in superficie. C’è un’area foto con ricarica e spazio per riporre l’attrezzatura, oltre a un risciacquo separato per le fotocamere. Nei trasferimenti tra gli atolli, il tempo non viene riempito con animazione obbligatoria: si può leggere, guardare il mare dal ponte d’osservazione o lasciare asciugare muta e telo prima della chiamata successiva.

Una giornata a bordo

La giornata segue il ciclo delle immersioni, non un orario rigido stampato a bordo. Prima arriva il briefing, poi il trasferimento sul dhoni e l’ingresso in acqua; al rientro ci sono doccia, snack e tempo per recuperare prima del pasto e della chiamata successiva. La programmazione abituale è di due o tre immersioni al giorno, con circa 16-17 immersioni in una crociera di sette notti; le immersioni notturne sono incluse nel pacchetto della barca. Tra un tuffo e l’altro si alternano riposo all’ombra, salone climatizzato, ponte panoramico e attività in superficie. La navigazione avviene mentre il gruppo mangia, si asciuga o segue il mare dai ponti esterni. Prima della fine della crociera resta una sola immersione al mattino, poi la barca rientra in porto. Il ritmo è quello noto a chi fa safari: si dorme, si sale sul dhoni, si scende, si torna affamati e si ricomincia.

Cosa si mangia a bordo

La cucina è uno dei punti forti della Seascape. La pensione completa comprende colazione, pranzo e cena, con buffet, cucina occidentale e piatti locali; sono previste anche opzioni vegetariane e vegane. Tra un’immersione e l’altra arrivano snack e bevande calde, mentre acqua potabile, tè e caffè sono disponibili durante la giornata. La tavola può essere preparata sia all’interno sia all’esterno, compreso il dîner en plein air, e in programma c’è anche un barbecue sulla spiaggia. Birra, vino e cocktail appartengono invece alla scelta delle bevande disponibili a bordo e non alla pensione completa. In una crociera con immersioni ripetute, il valore di una cucina così organizzata sta soprattutto nel ritmo: si mangia senza dover lasciare la barca, si trova qualcosa anche dopo il rientro e la cena può diventare il punto in cui si ripercorre la giornata sott’acqua.

Le notti in mare

La notte cambia molto a seconda della cabina scelta. Le cabine del ponte inferiore sono indicate come la zona più tranquilla per chi sente il movimento della barca; hanno oblò, aria condizionata e bagno privato. Esistono anche cabine matrimoniali o doppie sui ponti principale e superiore, oltre a una categoria singola. Non sono cuccette da usare soltanto tra un’immersione e l’altra: gli spazi sono descritti come ampi e organizzati per una permanenza di più giorni, con ventilazione e climatizzazione. Fuori dalla cabina, la sera si può scegliere tra il salone con bar, le aree lounge e il ponte solarium con lettini e jacuzzi. Il rumore più caratteristico resta quello della vita di bordo: persone che rientrano dal dhoni, attrezzatura che viene sistemata, poi il calo del movimento quando la giornata si chiude.

Cabine, ponte superiore

Cabine, ponte principale

Cabine matrimoniali/twin, ponte inferiore

Cabine matrimoniali, ponte inferiore

singola, ponte inferiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le rotte indicate partono e rientrano a Malé. Il trasferimento dall’aeroporto internazionale è organizzato dalla barca e incluso; il personale attende i passeggeri all’uscita degli arrivi con il nome di EcoPro Divers e della nave. L’accoglienza in aeroporto inizia dalle 9, mentre il primo trasferimento verso la barca è previsto intorno a mezzogiorno; possono esserci attese quando vengono coordinati più arrivi. Per questo è prudente arrivare a Malé la sera prima, soprattutto se il volo internazionale non lascia margine.

Piantina della barca

Cosa fa la barca per l’oceano

La EcoPro Seascape usa acqua potabile prodotta con un sistema a osmosi inversa e distribuita in bottiglie riutilizzabili, riducendo il ricorso alle bottiglie monouso. A bordo vengono impiegati prodotti reef-safe. Quando la crociera scende a terra, l’equipaggio porta con sé un sacco e partecipa alla pulizia della spiaggia, lasciando il luogo più pulito di come è stato trovato. L’operatore collabora inoltre con partner impegnati nella conservazione marina.

Anno di costruzione
2023
Lunghezza
41 m
Larghezza
10,7 m
Numero massimo di passeggeri
28
Numero di cabine
16
Numero di bagni
14
Velocità di crociera
8-9 nodi
Gommoni d'appoggio
1
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