Italiano

Crociere · Maldive

Horizon 3, una base solida per esplorare le Maldive

Ciò che rende unica questa barca

  • Rinnovata nell’estate 2025, Horizon 3 è una grande liveaboard dedicata alle immersioni tra gli atolli maldiviani.
  • Le due imbarcazioni d’appoggio portano i subacquei sui siti e li recuperano dopo l’immersione.
  • Le rotte di 8 giorni e 7 notti puntano su mante, squali balena, squali di barriera, canali e pinnacoli.
  • A bordo ci sono 12 cabine climatizzate con bagno privato, cucina locale e internazionale, nitrox disponibile a pagamento e cinque guide.

Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».

L’invito

Horizon 3 ha senso per chi vuole usare una settimana alle Maldive per cercare animali pelagici, non soltanto per dormire in una cabina sul mare. Le rotte portano tra Male, Ari, Vaavu e Baa Atoll, con siti dove la corrente concentra squali, mante, tonni e grandi banchi di pesce. La crociera Hanifaru Bay aggiunge lo snorkeling nella baia famosa per le aggregazioni di mante, soprattutto tra giugno e novembre; la rotta degli atolli centrali offre invece un programma più vario, adatto anche a chi è alle prime esperienze. A bordo si trova una macchina organizzativa pensata per immergersi: guide numerose, un’area diving ombreggiata, due gommoni d’appoggio e strutture per la fotografia. Si sceglie questa barca quando conta arrivare sul reef giusto con un equipaggio che conosce i canali e sa leggere le condizioni.

Salire a bordo

Horizon 3 è una motoryacht maldiviana in vetroresina, rinnovata nell’estate 2025 e costruita per spostare molti subacquei tra atolli diversi. All’arrivo non dà l’impressione di una piccola barca da charter: gli spazi comuni sono ampi, con salone interno climatizzato, terrazza, ponte panoramico e area esterna per stare all’aperto. La presenza di due motori e di due imbarcazioni d’appoggio sostiene un modo di viaggiare centrato sulle immersioni, con la nave madre separata dal lavoro sul sito. La valutazione della barca è più bassa di quelle ricevute da equipaggio, cibo e immersioni; il contrappeso è proprio l’organizzazione umana, che rende pratica una settimana su uno scafo di grandi dimensioni. Chi cerca una barca raccolta e silenziosa in ogni angolo dovrebbe guardare altrove. Chi vuole una piattaforma capace di coprire rotte diverse trova invece una base funzionale.

L’atmosfera a bordo

La vita a bordo sembra funzionare meglio nelle relazioni che nell’immagine della barca. Equipaggio e passeggeri sono descritti come persone con cui viene naturale parlare, e in una settimana questo cambia molto: si condividono colazione, briefing, trasferimenti in gommone e commenti sull’ultima immersione. Le guide tengono il filo del viaggio sott’acqua; il resto dell’equipaggio manda avanti pasti, cabine, trasferimenti e attività senza chiedere al subacqueo di occuparsi della logistica. La sera il gruppo tende a restare insieme negli spazi comuni, soprattutto quando la giornata ha lasciato incontri con mante o squali da discutere. L’inglese e il tedesco sono parlati a bordo. La cucina ha ricevuto valutazioni molto alte, e contribuisce a creare il punto d’incontro più affidabile della giornata.

I siti che si immergono

Le crociere registrate durano 8 giorni e 7 notti: Hanifaru Bay Manta Madness va da Male a Male, così come Best of the Central Atolls, che collega Male, Ari e Vaavu. Tra i siti della rotta, Barracuda Giri scende fino a 30 metri e gira attorno a tre pinnacoli frequentati da barracuda, fucilieri e carangidi; Banana Reef offre reef corallino e squali pinna bianca. Fish Head, nella Mushimasmigili Marine Reserve, è un thila fino a 30 metri pattugliato dagli squali grigi. Maamigili, Maamigili Beiyru e Hanifaru Bay cercano mante e squali balena nelle acque ricche di plancton. Kudarah Thila, Guraidhoo Marine Reserve, Dhigu Thila e Dhonfanu arrivano fino a 30 metri e combinano pinnacoli, canali, coralli molli e predatori. Myaru Kandu è il “canale degli squali” fino a 30 metri; Fushifaru Thila arriva a 35 metri, Foththeyo Kandu a 40. Shipyard aggiunge due relitti, uno completamente sommerso e uno con la prua fuori dall’acqua. Le tappe possono cambiare con meteo, correnti e condizioni operative.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il pesce Napoleone è rilevato in dieci siti, lo squalo grigio di barriera in nove e la tartaruga marina in otto; mante e aquile di mare compaiono rispettivamente in sette e otto siti. Fucilieri, barracuda e tonni danno movimento ai canali e ai pinnacoli, mentre gli squali pinna bianca di barriera sono segnalati in cinque siti. Gli squali balena sono rilevati in quattro punti, con possibilità legate alle condizioni e alla presenza di plancton. Hanifaru Bay è il luogo da cercare per le aggregazioni stagionali di mante, soprattutto tra giugno e novembre, ma lì l’attività indicata è lo snorkeling. Per specie più localizzate, Barracuda Giri è l’unico sito della rotta dove sono segnalati cernie, anthias e pesci-cocher; Banana Reef è l’unico con anemoni; Maamigili ospita il gaterin e il pesce porcospino; Maamigili Beiyru la rascasse volante. Shipyard vale anche per pesci scatola, pesci rana, labri, castagnole e pesci di vetro.

Chi vi mette in acqua

Cinque guide seguono il programma, con un rapporto indicato di una guida ogni cinque subacquei. I briefing sono specifici per il sito e servono a preparare canali, pinnacoli, relitti e immersioni notturne senza trattare ogni reef come se fosse uguale al precedente. A bordo si svolgono corsi subacquei; non sono invece indicate qualifiche individuali delle guide né un numero minimo generale di immersioni registrate. La rotta degli atolli centrali è presentata come adatta a principianti e subacquei esperti, mentre le spedizioni del Deep South richiedono più esperienza per correnti da moderate a forti. Per la sicurezza ci sono ossigeno d’emergenza, kit di primo soccorso, defibrillatore, giubbotti e zattere di salvataggio. I gommoni dispongono di cassette di sicurezza e comunicano con la nave via radio VHF.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione ha un’area ombreggiata, piattaforma di accesso, vasche di risciacquo e docce esterne. Due compressori gestiscono la ricarica; il nitrox è disponibile con sistema a membrana, ma le ricariche sono a pagamento. Sono presenti adattatori DIN e a staffa, mentre il noleggio dell’attrezzatura è disponibile senza marche specificate. Le stazioni di ricarica e le strutture per la fotografia comprendono vasche dedicate e spazio per rivedere le immagini. Horizon 3 lavora con due gommoni d’appoggio: il subacqueo prepara l’attrezzatura sulla nave, raggiunge il sito con l’imbarcazione di supporto e viene recuperato dopo la risalita. La barca è inoltre indicata come adatta al sidemount. Non sono indicati volume o materiale delle bombole, né dettagli su palloni di segnalazione o su un tavolo fotografico separato.

Tra due immersioni

Tra un’immersione e l’altra ci si muove tra il ponte diving ombreggiato, la terrazza, il salone climatizzato e il ponte d’osservazione. Il sundeck serve per asciugarsi al sole o guardare gli atolli passare durante la navigazione; quando il caldo chiede riparo, il salone permette di stare all’aria condizionata. La tavola da SUP e il kayak sono offerti, così chi non vuole restare fermo può entrare in acqua senza preparare un’immersione. Sono disponibili anche massaggi, pesca e diverse attività nautiche, alcune con servizio separato. Per chi fotografa, le stazioni di ricarica, le vasche di risciacquo e lo spazio dedicato alle fotocamere rendono più facile usare l’intervallo per lavare, caricare e controllare le immagini invece di lasciare tutto a prendere sale sul ponte.

Una giornata a bordo

La giornata parte con la preparazione dell’attrezzatura e il briefing del primo sito. Dopo l’immersione si rientra al punto di appoggio, si risciacqua l’attrezzatura e si trova il pasto o uno spuntino già inserito nel ritmo di bordo; poi arrivano la navigazione e il briefing successivo. Le rotte degli atolli centrali prevedono in genere tre immersioni nella giornata, con la possibilità di un’immersione extra nell’ultima giornata se meteo, voli e operazioni lo consentono. Il programma Hanifaru aggiunge una notturna nella laguna di Fesdhoo, oltre a immersioni su thila, canali e relitto. Tra un tuffo e l’altro si alternano ponte ombreggiato, salone climatizzato, riposo e controllo delle immagini. La sequenza è quella giusta per una liveaboard: si mangia, si ricaricano le bombole, si naviga verso il sito seguente e si ricomincia.

Cosa si mangia a bordo

La cucina alterna piatti maldiviani e preparazioni occidentali, con buffet, cucina gastronomica e molta scelta. Sono previste opzioni vegetariane e vegane; durante la giornata arrivano anche spuntini, utili quando il programma mette più immersioni davanti a una cena ancora lontana. Birra, cocktail e altre bevande sono disponibili a bordo, mentre con la cena viene offerto un bicchiere di vino. La tavola può spostarsi all’esterno e, in alcune rotte, la crociera prevede anche un barbecue sulla spiaggia. Dopo un’immersione in corrente, il valore non sta nella descrizione elegante del piatto: sta nel trovare qualcosa di caldo, sostanzioso e diverso abbastanza da non rendere la settimana una sequenza di pasti indistinguibili. La cucina è il punto più forte nelle valutazioni dei viaggiatori.

Le notti in mare

Le cabine sono climatizzate e hanno il bagno privato con acqua calda e fredda. Sul ponte inferiore si trovano cabine con letti singoli e alcune matrimoniali; sul ponte superiore ci sono cabine deluxe con vista sul mare, mentre una cabina sul ponte principale usa una configurazione a cuccette e può ospitare una famiglia. La cabina conta soprattutto tra un’immersione e l’altra: aria condizionata, asciugacapelli, cassaforte, deumidificatore e asciugamani evitano di trasformare il rientro in una gara contro umidità e attrezzatura bagnata. Fuori dalla cuccetta, il salone climatizzato offre un riparo quando il sole maldiviano pesa. La notte può restare semplice: si chiude la giornata, si sistema l’attrezzatura per il mattino e si torna in cabina senza dover cambiare alloggio mentre la rotta continua.

Cabine, ponte inferiore

Cabina standard

deluxe, ponte superiore

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le partenze e i rientri delle rotte indicate avvengono da Male, con trasferimento dall’aeroporto internazionale Velana alla barca tramite dhoni. Il punto d’incontro all’arrivo è Burger King alle 11:30; un rappresentante con maglietta Blue Horizon e cartello Horizon 3 accompagna gli ospiti. Al termine, il check-out è alle 7:00 e l’arrivo in aeroporto è previsto per le 7:30. Per evitare una coincidenza stretta, è consigliabile arrivare alle Maldive la sera prima.

Piantina della barca

Anno di costruzione
2009
Lunghezza
36 m
Numero massimo di passeggeri
25
Numero di cabine
12
Numero di bagni
12
Motori
2 × 360 CV DOOSAN Daewoo (Dual Screw)
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
Una domanda su questa crociera?

Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti rispondo nel dettaglio su hotel, diving center e crociere.

Stai pensando al viaggio intero e ai voli? Parlane con Edith

Marina è un’IA. Alcuni link sono affiliati: DivingDeal può ricevere una commissione, senza costi aggiuntivi per te. La prenotazione si conclude con il partner.

Proseguite la vostra esplorazione