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Crociere · Messico

Quino del Mar, una barca nuova nata per esplorare la Baja

Ciò che rende unica questa barca

  • Costruita su misura per i subacquei nel 2025, porta fino a 20 passeggeri in dieci cabine con bagno privato.
  • Naviga tra il Mare di Cortez, la Baja e l'arcipelago di Revillagigedo, comprese le isole Socorro.
  • Il ponte di immersione dispone di area ombreggiata, piattaforma, due gommoni d'appoggio, vasche di risciacquo e adattatori DIN.
  • A bordo sono disponibili immersioni notturne, nitrox, ricarica per apparecchi fotografici e spazio separato per il risciacquo delle fotocamere.

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L’invito

Quino del Mar è stata costruita per portare i subacquei dove la Baja dà il meglio: le colonie di otarie del Mare di Cortez, i relitti bassi, le mobula e i grandi animali dell'arcipelago di Revillagigedo. La scelta non sta nel cercare una crociera generica con qualche immersione, ma nel seguire una rotta lunga e remota con una barca pensata fin dall'inizio intorno all'attività subacquea. Le partenze coprono itinerari circolari di otto giorni nel Mare di Cortez, traversate di tredici giorni da Puerto Peñasco a San José del Cabo o in senso inverso, e crociere di dieci giorni verso Socorro. Quino del Mar ha senso per chi vuole dare priorità all'acqua e accetta che ogni rotta abbia un carattere diverso: reef, relitti e leoni marini nella Baja; grandi pelagici e isole vulcaniche a Revillagigedo.

Salire a bordo

Salire a bordo significa entrare in una barca recente, costruita nel 2025 per il lavoro dei subacquei e non adattata in seguito a questo uso. Gli spazi sono organizzati per venti persone: cabine distribuite sui ponti, salone interno climatizzato, terrazza e ponte d'osservazione. La presenza di due gommoni d'appoggio cambia il modo di vivere le immersioni: il gruppo può raggiungere il punto d'ingresso e rientrare alla barca senza trasformare ogni spostamento in una lunga operazione sul ponte principale. Il percorso a bordo è semplice, con una zona dedicata alle immersioni e aree separate per riposare, mangiare e lavorare sulle immagini. Quino del Mar non cerca il fascino di uno scafo storico. Offre invece una barca costruita attorno a una settimana in cui l'attrezzatura resta pronta e il mare è il centro della giornata.

L’atmosfera a bordo

L'atmosfera nasce dal fatto che la stessa squadra conosce bene il lavoro di una crociera subacquea. Julio è nella flotta dall'epoca della costruzione della prima barca nel 2007: ha guidato i gommoni, lavorato sui ponti e ricoperto quasi ogni ruolo prima di diventare capitano. Nestor considera il momento migliore quello in cui accoglie i subacquei al rientro, quando dal gommone arrivano facce stanche e racconti appena iniziati. Axel, divemaster, lavora per mostrare il mondo sommerso a subacquei di ogni livello. Sono dettagli che contano più di una formula sull'ospitalità: dopo l'immersione qualcuno aspetta davvero il gruppo, raccoglie le impressioni e rimette in ordine la barca per il tuffo successivo. La sera il salone diventa il luogo dove si confrontano avvistamenti, fotografie e piani per il giorno dopo.

I siti che si immergono

Nel Mare di Cortez la rotta alterna incontri con animali, reef e relitti. A Los Islotes si entra nell'acqua delle otarie della California, mentre Swanee Reef raggiunge al massimo 11 metri e unisce un reef vivace a un piccolo relitto, con possibilità di vedere anche cavallucci marini, polpi e blennidi. Il Salvatierra Wreck posa a 18 metri: è un cargo affondato da quasi cinquant'anni, con i pneumatici dei camion ancora gonfi. Fang Ming Wreck arriva a 21 metri e comprende il Fang Ming e il Lapas03, oggi colonizzati da coralli duri, coralli molli, murene e nudibranchi. La Reyna scende a 25 metri e può offrire l'incontro con mante giganti del Pacifico; Punta Lobos arriva a 27 metri, con pareti rocciose, polpi, grandi cavallucci marini e migliaia di mobula sopra il subacqueo. La Reynita e San Rafaelito arrivano a 30 metri, mentre Neptune's Finger raggiunge 40 metri tra pareti vulcaniche e cascate di sabbia. Le crociere durano otto, dieci o tredici giorni secondo la rotta: il percorso di tredici giorni Explore Baja collega Puerto Peñasco e San José del Cabo, in entrambe le direzioni; le crociere Socorro partono e rientrano a San José del Cabo.

Cosa si incontra sott’acqua

Su questa rotta il gruppo può incontrare cernie, tartarughe marine, razze, murene, polpi e vivanelli in diversi siti, insieme a squali di barriera, aragoste e pesci angelo in più punti del percorso. Non sono però gli incontri distribuiti a rendere la rotta interessante: alcuni animali danno un motivo preciso per cercare proprio quel sito. Il barracuda è rilevato al Salvatierra Wreck, il delfino a Isla Ballena, mentre El Bajo è il punto indicato per squalo toro e tonni. A Swanee Reef sono segnalati tartaruga verde, blennidi e una tartaruga verde; a Pelican Rock compaiono anguille e castagnole. Fang Ming Wreck è l'unico sito della lista con coralli duri e molli, e Chileno Bay quello associato al pesce chirurgo. La Reyna è il punto da cercare per la murena verde e per le mante giganti del Pacifico. Le correnti di La Reynita richiamano banchi di pesci e grandi cernie; a Punta Lobos, invece, le mobula possono passare sopra le pareti rocciose. Sono possibilità, non promesse: in mare il sito giusto aumenta le probabilità, non garantisce l'animale.

Chi vi mette in acqua

Le guide e l'equipaggio comunicano in inglese e spagnolo. Il capitano Nestor ha studiato in una scuola nautica messicana e possiede una licenza per comandare imbarcazioni fino a 3.000 tonnellate di stazza lorda; Axel opera come divemaster e accompagna subacquei con livelli diversi di esperienza. A bordo sono presenti ossigeno, kit di primo soccorso, radio VHF/DSC/SSB, radioboa di localizzazione, radar, GPS, sonar, telefoni mobili e satellitari, razzi di segnalazione e sistemi antincendio. È disponibile anche il brevetto nitrox come servizio opzionale. Non sono indicati il numero di guide per gruppo, il rapporto guida-subacquei, un requisito minimo di immersioni registrate, i corsi subacquei svolti a bordo o la presenza di un defibrillatore; per questi aspetti il livello di assistenza va valutato direttamente con l'organizzazione della crociera.

Il ponte di immersione e l’attrezzatura

Il ponte di immersione ha una piattaforma, una zona ombreggiata, vasche di risciacquo e docce esterne. Due gommoni d'appoggio portano i subacquei sul sito e li recuperano al termine dell'immersione; la barca prevede anche immersioni in sidemount con una sola bombola. Sono disponibili nitrox, adattatori DIN, stazioni di ricarica e attrezzatura a noleggio. Per chi fotografa, il risciacquo è separato da quello generale e c'è uno spazio dedicato alle immagini. La presenza del nitrox è una possibilità organizzativa, non una prestazione da considerare automaticamente compresa: il nitrox è indicato tra gli extra opzionali, così come il materiale a noleggio. Il ponte è quindi adatto a chi vuole lasciare montata la propria attrezzatura e lavorare con ordine, ma i dati disponibili non indicano volume o materiale delle bombole, tipo di compressore, marche del noleggio o presenza di palloni di segnalazione.

Tra due immersioni

Tra un'immersione e l'altra ci si può spostare sul ponte ombreggiato, sulla terrazza o sul ponte d'osservazione, invece di restare chiusi in cabina. Il salone climatizzato serve nelle ore calde e offre biblioteca e intrattenimento audio e video quando la navigazione prende il posto delle immersioni. Chi porta una macchina fotografica ha una zona di lavoro e un risciacquo separato dalle altre attrezzature; chi preferisce non immergersi può partecipare come snorkeler. Le rotte più lunghe attraversano il Mare di Cortez da un'estremità all'altra, quindi il tempo di trasferimento non è un semplice intervallo: è il modo in cui la barca raggiunge una nuova isola, un relitto o una zona dove cercare animali pelagici. Quando non c'è un'immersione in programma, il ponte d'osservazione diventa il posto per guardare la costa e il mare aperto.

Una giornata a bordo

La giornata segue il corpo del subacqueo, non un programma da villaggio turistico. La colazione continentale arriva prima della prima immersione; dopo il rientro c'è una colazione completa, poi il gruppo torna sul ponte per il briefing e il trasferimento in gommone verso il sito successivo. Tra un'immersione e l'altra entrano il pranzo caldo, la zuppa e gli spuntini, mentre la barca naviga verso la prossima isola o resta nell'area scelta dalle condizioni. Le rotte Socorro prevedono giornate con quattro immersioni a San Benedicto, Socorro e, in alcuni passaggi, Roca Partida; l'itinerario esteso verso Clarion indica da due a quattro immersioni secondo la giornata e il mare. La cena di tre portate chiude il lavoro principale, ma il ritmo può riprendere con un'immersione notturna, prevista tra le attività della crociera. Poi si asciugano maschera e computer, si prepara l'attrezzatura e si dorme mentre la barca porta il gruppo al punto seguente.

Cosa si mangia a bordo

La cucina copre una giornata lunga. Il servizio comincia con una colazione continentale dalle 6, seguita da una colazione completa dopo la prima immersione; arrivano poi zuppa fatta in casa, pranzo caldo servito al piatto, spuntini sostanziosi come ceviche, fragole ricoperte di cioccolato e ciambelle preparate a bordo, fino alla cena di tre portate con insalata, piatto principale e dessert. La cucina alterna proposte occidentali e locali, con piatti alla carta e opzioni vegetariane e vegane. Joshua e Jorge sono i cuochi associati alla barca: Joshua ama la cucina italiana e i dessert, mentre Jorge porta l'esperienza maturata in hotel e ristoranti messicani e predilige anche la cucina asiatica, il sushi e le carni cotte al forno o alla griglia. Dopo quattro immersioni, la tavola deve fare una cosa precisa: nutrire senza rubare tempo al riposo.

Le notti in mare

La notte si trascorre in cabine standard climatizzate, con bagno privato, doccia calda e finestra standard; alcune cabine hanno vista sul mare. Non sono camere da hotel, e su una barca da immersione lo spazio va usato con criterio: il vantaggio è avere il proprio bagno e poter chiudere la porta dopo una giornata in acqua. Il salone interno climatizzato offre un riparo quando il caldo della Baja si fa sentire, mentre il ponte d'osservazione lascia il cielo aperto durante le traversate. Per le ore più tranquille ci sono anche una biblioteca e intrattenimento audio e video. Le dieci cabine sono pensate per due subacquei ciascuna, quindi la vita notturna dipende soprattutto da quanto si apprezza condividere uno spazio compatto dopo le immersioni.

Cabine standard

Cosa sapere prima di imbarcarsi

Le crociere del Mare di Cortez partono e rientrano a Puerto Peñasco per gli itinerari Midriff Islands; gli itinerari Explore Baja collegano Puerto Peñasco e San José del Cabo, in un senso o nell'altro. Le crociere per Socorro partono e rientrano a San José del Cabo. I trasferimenti organizzati dal porto non sono descritti qui; per questo conviene verificare con l'agenzia che gestisce la prenotazione da dove partono e come vengono comunicati. Per una partenza serale è prudente arrivare la sera prima.

Piantina della barca

Anno di costruzione
2025
Lunghezza
36 m
Larghezza
8 m
Numero massimo di passeggeri
20
Numero di cabine
10
Numero di bagni
13
Motori
2
Velocità di crociera
10 nodi
Gommoni d'appoggio
2
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