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Asia

Filippine: isole, correnti e mosaico subacqueo

Dagli atolli di Tubbataha alle processioni di Sinulog, le Filippine uniscono immersioni remote, città vivaci, traghetti e cucine regionali.

Ciò che rende unico questo paese

  • Tubbataha e i suoi atolli lontani dalla costa
  • Aprile, maggio e giugno per intrecciare più coste
  • Malapascua e i requins-renards pélagiques del nord
  • Dauin e Apo Island tra récif e vita locale
  • Moalboal e la boule de sardines près de Pescador Island
  • Lechon di Cebu e mercati notturni delle città
  • Coron e le sue épaves de la Seconde Guerre mondiale

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Questo paese per un subacqueo

Per un subacqueo europeo, le Filippine sono un arcipelago da comporre, non una singola destinazione balneare. La differenza rispetto a Indonesia o Malaysia si sente anche fuori dall’acqua: inglese corrente, cattolicesimo molto visibile e spostamenti fra isole che determinano l’itinerario. Sott’acqua, invece, le zone condividono coralli duri e molli, tartarughe marine, murene, barracuda, tonni, polpi e squali di barriera. Poi ogni area cambia registro: macro, relitti, banchi di sardine, pareti e grandi pelagici.

Come si divide il paese

Il primo insieme è quello delle Visayas centrali: Cebu, Mactan, Moalboal e Malapascua appartengono allo stesso grande arco insulare, mentre Dauin, Dumaguete, Panglao, Sipalay e Siquijor permettono di prolungare il viaggio fra Negros, Bohol e le isole vicine. Qui aprile, maggio e giugno sono la finestra comune; Cebu, Moalboal e Malapascua possono estendersi fino a ottobre. È il settore più adatto a chi vuole alternare città, immersioni costiere e brevi traversate. Il secondo insieme collega Luzon meridionale, Mindoro e Palawan: Anilao, Puerto Galera, Coron e Palawan hanno identità differenti, dai fondali macro agli itinerari sulle épaves, con una finestra condivisa fra aprile e giugno. Coron, Puerto Galera e Coron possono inoltre lavorare fino a ottobre, mentre Tubbataha resta un’esperienza remota e riservata a subacquei esperti. Boracay è un capitolo separato, concentrato fra aprile e giugno.

Le destinazioni di immersione

Diving center

Hotel

Crociere

Quando partire, e dove mese per mese

Il calendario più leggibile va da aprile a giugno: in questi tre mesi si aprono insieme le coste delle Visayas, Anilao, Palawan, Puerto Galera e Boracay. È la stagione utile per costruire un viaggio articolato, purché si accetti di scegliere poche isole. Da luglio a ottobre il campo si restringe a Cebu, Coron, Malapascua, Moalboal e Puerto Galera; il versante più esposto al monsone e alla stagione delle piogge modifica infatti la praticabilità dei collegamenti e delle uscite, mentre altre aree escono dalla finestra favorevole. Gennaio, febbraio, marzo, novembre e dicembre non offrono zone indicate nel calendario. La risalita di acque fredde e il vento stagionale aiutano a capire perché il mare non si comporti nello stesso modo su coste vicine: non esiste una stagione opposta formalmente definita, ma esiste una scelta geografica obbligata. Aprile, maggio e giugno sono quindi i mesi più semplici per confrontare più ambienti nello stesso viaggio.

La fauna, da una costa all’altra

Il filo comune delle Filippine è fatto di tartarughe marine, coralli duri e molli, gorgonie, spugne, murene, barracuda, carangidi, tonni, polpi, seppie e squali di barriera. Spostandosi nelle Visayas centrali, il repertorio si allarga verso squali volpe pelagici, squali martello, raie diavolo, grandi banchi di carangidi, sardine, pesci mandarino e pesci fantasma ornati: è la combinazione che orienta verso Malapascua, Moalboal o Dauin. Nel settore Anilao–Puerto Galera–Coron–Palawan compaiono invece polpi mimetici, polpi mimi, pesci pietra, pesci scorpione, idoli moreschi, pesci imperatori e grandi banchi di tamburi. Boracay aggiunge tonni a denti di cane, raie e altri pelagici. Non è soltanto una differenza di specie: cambia il motivo per cui si attraversa un’isola.

Spostarsi tra le zone

Le combinazioni più fluide restano concentrate nelle Visayas: Dauin e Dumaguete sono praticamente contigue, mentre Siquijor si raggiunge da Dumaguete o Dauin con una breve traversata marittima. Panglao può entrare nello stesso disegno e Cebu si collega a Panglao senza trasformare il viaggio in una spedizione. Anche Anilao e Puerto Galera sono vicine sulla carta, ma il trasferimento fra terra, porto e barca può assorbire una giornata. Coron e Palawan sono geograficamente vicine, tuttavia una crociera o un cambio di collegamento richiedono margine. Tubbataha va trattata come un itinerario autonomo: aggiungerla alle Visayas significa concatenare Puerto Princesa, un volo e altri trasferimenti. I traghetti e le attese pesano più dei chilometri; conviene quindi prenotare insieme trasferimento e programma d’immersioni, con bagagli semplici e un giorno tampone.

Togliti la maschera

Le Filippine fuori dall’acqua si leggono fra Manila, Cebu City, le isole e i mercati. A Manila, Intramuros racconta la presenza spagnola attraverso mura, cattedrale e San Agustin Church; Rizal Park aggiunge la memoria nazionale. A Cebu City, Fort San Pedro, la Basilica Minore del Santo Niño e Sugbo Mercado mostrano nello stesso giorno storia religiosa, vita urbana e cucina. Taboan Public Market è il luogo dei pesci secchi e del danggit. A Davao, Roxas Night Market porta in strada grigliate e frutta, compreso il durian. La tavola cambia con le regioni: adobo e sinigang sono diffusi, il lechon è legato a Cebu, il sisig a Pampanga, il kare-kare a Manila e nella regione di Tagalog, il pinakbet a Luzon e il laing a Bicol. Nei villaggi si mangia nelle carinderia o davanti a bancarelle con riso, spiedini e calamansi juice. Sinulog a Cebu, Ati-Atihan a Kalibo e MassKara a Bacolod trasformano invece le strade in luoghi di processioni, maschere, musica e cibo condiviso.

Ciò che vale ovunque in questo paese

In tutto l’arcipelago, la qualità dell’immersione dipende dalla capacità di adattarsi a un ambiente insulare: vento, mare e collegamenti possono spostare il programma da un sito all’altro. Nei fondali macro, il controllo della flottabilità e del sedimento protegge soggetti minuscoli e fotografi che arrivano dopo. Per le traversate, bagagli compatti e trasferimenti coordinati evitano che il passaggio fra van, porto e banka diventi il momento dominante della giornata. Una sequenza di più giorni lascia spazio alle condizioni e alle maree, invece di concentrare tutto su una sola immersione. Il Nitrox ha senso negli itinerari con molte uscite ripetute. Per Tubbataha, permessi limitati e stagione breve rendono ragionevole prenotare con nove-dodici mesi di anticipo.

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