
Reef Turtle Dive Center
★ 5/5 (453 recensioni)
a 3,2 km in linea d’aria
Filippine · Asia
Tunnel rocciosi, pareti di reef, squali pinna bianca e serpenti di mare: a Siquijor la giornata sott’acqua resta semplice e concreta.
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A Siquijor il punto di riferimento è l’isola stessa: una base raccolta da cui alternare immersioni da riva e uscite in barca, senza trasformare ogni giornata in un trasferimento. Sott’acqua si passa dal reef alle pareti, dai soggetti macro ai rilievi più articolati di Gato Island, dove i tunnel cambiano la gestualità dell’immersione. È una destinazione adatta a chi cerca ritmi distesi, logistica semplice e tempo per vivere anche la terraferma.
Il carattere della plongée è quello del reef tropicale, con pareti, fondali di barriera e occasioni macro più importanti della ricerca di correnti forti o di una grande epave. Le condizioni generali sono descritte come leggere per la corrente, mentre nei punti più esposti la situazione può cambiare. Gato Island porta dentro formazioni rocciose attraversate da tunnel: qui servono navigazione ordinata, assetto preciso e attenzione nei passaggi. Capitancillo Islet aggiunge un ambiente di santuario marino, con reef rigoglioso, visibilità indicata tra quindici e trenta metri e profondità che arrivano a cinquantacinque metri; nelle zone esposte e durante i cambi di marea la corrente può diventare moderata o forte. Il programma ideale alterna immersioni facili e uscite più impegnative, senza leggere Siquijor come una destinazione da liveaboard o da adrenalina permanente.
Gato Island è il luogo in cui la componente animale si fa più teatrale: nei tunnel e lungo le formazioni rocciose si incontrano squali di barriera pinna bianca e serpenti di mare. Il rilievo obbliga a guardare bene anche negli spazi laterali, non soltanto in acqua libera, e rende importante mantenere distanza e controllo durante il passaggio. Capitancillo Islet offre invece l’osservazione più classica del reef, con pesci di barriera associati a una barriera corallina descritta come rigogliosa. L’acqua resta calda durante tutto l’anno nei siti indicati, ma la finestra più favorevole per uscire in barca è da aprile a giugno. Non è una destinazione da scegliere per inseguire una fauna stagionale precisa: il suo interesse sta nell’alternanza tra rilievo, reef e incontri occasionali.
Da aprile a giugno il mare risulta più calmo: è la finestra da privilegiare per organizzare le uscite con meno attrito, soprattutto quando il programma comprende punti in barca e passaggi più esposti. La calma conta anche a Gato Island, dove una navigazione più regolare permette di arrivare ai tunnel con maggiore serenità, e a Capitancillo Islet, dove la corrente può aumentare nelle aree aperte e con il cambio di marea. Gli altri mesi non cancellano la possibilità di immergersi, ma richiedono un programma meno rigido e una maggiore disponibilità a spostare la giornata subacquea.
Siquijor si rivolge soprattutto a subacquei di ogni livello, purché il percorso venga scelto con criterio. Le immersioni di reef e le uscite più semplici sono adatte anche a chi possiede un brevetto FIPSAS o CMAS e cerca un soggiorno senza impegno tecnico particolare. Gato Island richiede invece buona padronanza dell’assetto e della navigazione nei tunnel. Capitancillo Islet, con profondità fino a cinquantacinque metri e corrente variabile, è più adatta a subacquei avanzati e ben allenati.
Da Milano, Roma o Venezia il viaggio richiede un lungo volo verso le Filippine, almeno un collegamento interno e, infine, un tragitto via terra fino a un terminal dei traghetti. Siquijor non ha aeroporto: la traversata in barca è obbligatoria. Gli itinerari passano normalmente da Dumaguete, Cebu o Bohol, combinando il volo o il collegamento interno con strada e ferry. Questa sequenza va costruita senza incastri troppo stretti, perché un ritardo in mare può cancellare la prima immersione o complicare il rientro. Una volta sull’isola, la base resta compatta e gli spostamenti verso i punti di immersione si gestiscono localmente su strada, mentre il calendario subacqueo deve sempre tenere conto degli orari del traghetto.
Il traghetto non va trattato come un dettaglio amministrativo: è il vincolo che decide l’inizio e la fine del soggiorno. Conviene prenotare per tempo la tratta interinsulare e lasciare margine nei giorni di arrivo e partenza, evitando combinazioni serrate tra più isole. Per Siquijor funziona meglio una sola base, così il tempo non si perde a rifare bagagli e coincidenze. È utile portare l’attrezzatura personale legata al comfort e al controllo: su una piccola isola la disponibilità dei noleggi può essere meno ampia rispetto ai grandi centri. Gato Island non va affrontata come una semplice immersione panoramica: nei tunnel contano orientamento e assetto. Capitancillo Islet va invece inserita in una giornata flessibile, perché le zone esposte e il cambio di marea possono modificare la lettura della corrente. Chi cerca un liveaboard o forti emozioni di corrente sta scegliendo un’altra destinazione.
Il soggiorno si organizza con una base unica sull’isola, alternando immersioni brevi e tempo libero senza cambiare continuamente alloggio. Le giornate non subacquee si prestano a spiagge, visite nell’interno e brevi giri locali. Per chi viaggia con un accompagnatore, Siquijor mantiene interesse anche fuori dall’acqua. Prima del volo di rientro è sensato prevedere una giornata terrestre tranquilla, evitando di aggiungere un’ulteriore traversata proprio alla fine del viaggio.
Ciao, sono Marina, l’assistente IA di DivingDeal.com. Ti oriento tra destinazioni, zone e paesi.

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