
Chaloklum Diving
★ 5/5 (355 recensioni)
Koh Phangan · Thailandia · Asia
Prof. max. · 25 mAng Thong non è un sito singolo, bensì un arcipelago di 42 isole al largo di Koh Phangan, dove le immersioni si concentrano su formazioni calcaree che offrono passaggi, strapiombi e barriere protette.
Per i sottotitoli in italiano: avvia prima il videopoi clicca sulla rotellain alto a destra del video, seleziona «Sottotitoli», poi «Traduci automaticamente» e scegli «Italiano».
Il Parco Marino Nazionale di Ang Thong, che in thai si traduce con "Urna Dorata", è un arcipelago di 42 isole calcaree ad ovest di Koh Phangan. Le immersioni qui si differenziano da quelle di altri siti regionali per la loro topografia: non ci sono pareti profonde o pinnacoli solitari nel blu, ma piuttosto formazioni rocciose poco profonde che invitano all'esplorazione di anfratti e passaggi. La conformazione del fondale è un susseguirsi di barriere che digradano dolcemente, a partire da soli 2 metri di profondità, rendendo l'approccio al sito semplice e vario.
I punti focali delle immersioni ad Ang Thong sono siti come Koh Yippon e Hin Yippon. Qui, le formazioni rocciose creano un labirinto sottomarino con numerose cerniere, piccoli strapiombi e tunnel poco profondi che possono essere esplorati con cautela. Queste cavità sottomarine, spesso illuminate dalla luce che filtra dalla superficie, offrono riparo a una vasta gamma di vita bentonica, inclusi nudibranchi di varie specie che si nutrono sui coralli e sulle alghe che rivestono le pareti rocciose.
La vita marina ad Ang Thong è concentrata nelle zone più riparate e tra le formazioni coralline. Tra i coralli molli, come le gorgonie e i coralli neri, è comune avvistare pesci farfalla (Chaetodon spp.) e Pesci Leone (Pterois volitans) che si muovono lentamente. Le acque calde e tranquille favoriscono la presenza di altre specie di barriera come i pesci corallo beccuti (Chelmon rostratus), mentre in mare aperto, nel blu, si possono osservare i serpentelli di mare fasciati (Laticauda colubrina) e le tartarughe marine, che frequentano questi fondali per nutrirsi e riposare.
Un'immersione tipica ad Ang Thong prevede l'esplorazione di queste formazioni poco profonde. Si inizia spesso con una discesa graduale lungo la barriera digradante, mantenendo la profondità tra i 5 e i 15 metri per massimizzare il tempo di fondo. La progressione attraverso i passaggi e le piccole grotte richiede un'ottima gestione dell'assetto e una buona consapevolezza del corpo, specialmente nei punti più stretti. La luce gioca qui un ruolo fondamentale, creando giochi di ombre e riflessi sulle pareti ricoperte di spugne e coralli.
I siti di immersione all'interno del parco presentano un'atmosfera generalmente calma, con correnti spesso assenti o molto deboli, rendendo l'esplorazione rilassante e accessibile. Questo permette ai subacquei di concentrarsi sui dettagli dell'ecosistema, osservando da vicino le piccole creature che abitano le cavità e le fessure. La massima profondità raggiunta raramente supera i 25 metri, mantenendo la maggior parte delle immersioni all'interno dei limiti no-decompression per tutti i livelli di brevetto.
Le immersioni ad Ang Thong sono generalmente facili, con profondità massime di 25 metri. L'assenza di corrente nella maggior parte dei siti rende l'immersione accessibile a subacquei di ogni livello, dai principianti ai più esperti. La visibilità è di solito buona, consentendo un'ottima esplorazione degli strapiombi e delle grotte poco profonde.